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SPORT | 18 settembre 2019, 08:27

Al Thindown Challenger 2019 avanzano Lorenzi, Mager e Giannessi. Attesa per l'esordio di Napolitano

Thindown Challenger 2019

Colori azzurri un po’ sbiaditi nella seconda giornata del Thindown Challenger. Alle vittorie di Paolo Lorenzi (6-3, 7-5 a Andrea Arnaboldi), Alessandro Giannessi (6-4, 6-4 a Giacomo Dambrosi) e Gianluca Mager (6-4, 6-3 a Oriol Roca Batalla) hanno fatto da contraltare i ko patiti da Gianluigi Quinzi, Federico Arnaboldi (6-4, 7.6 da Markus Eriksson), Riccardo Bonadio (6-1, 6-1 da Carlos Berlocq), Lorenzo Giustino (7-6, 5-7, 6-3) e Filippo Baldi che, vanificati sue match point sul 5-4 del terzo, è stato sconfitto dal tedesco Peter Heller con il punteggio di 3-6, 6-4, 7-5. Dopo un 2018 più che positivo la caduta del 23enne marchigiano sembra non avere più fine (questa settimana è numero 357) e anche oggi, all’esordio nel Challenger biellese, Quinzi ha mostrato troppi passaggi a vuoto per avere ragione del brasiliano Oscar Jose Gutierrez (26 anni, 395 Atp), bravo ad imporsi con il punteggio di 6-2, 1-6, 6-3.

Mercoledì sarà anche il giorno di Stefano Napolitano. Gli ultimi dubbi sulla sua presenza sono stati fugati e il talento biellese farà il suo esordio nel Thindown Challenger contro lo svedese Markus Eriksson, a segno per 6-4, 7-6 (3) sulla wild card Federico Arnaboldi. Tra i due atleti c’è un solo precedente, ma abbastanza datato: nel 2015, in Svezia (veloce indoor) s'impose il padrone di casa per 6-3, 7-6. Nella terza giornata entreranno in tabellone anche i due favoriti principali: Alejandro Davidovich Fokina (109 Atp) esordirà intorno alle 13,30 sul centralino contro il tedesco Jeremy Jahn; mentre la tds numero 2 Jaume Munar chiuderà il programma contro Gian Marco Moroni (campo centrale, intorno alle 16). Di sicuro interesse anche le sfide tra Andrej Martin (tds 3, 114 Atp) contro Eduard Esteve Lobato (ore 10) e Taro Daniel (tds 5, 137 Atp) opposto a Daniel Munoz de la Nava. Reduce da due eliminazioni al primo turno (Genova e Szczecin), ma in stagione può vantare la vittoria nel Challenger di Vicenza (7-5, 6-2 all'epilogo a Filippo Baldi); una finale (a San Benedetto) e una semifinale (a Como), Alessandro Giannessi ha esordito sul campo centrale di via Liguria infilando una bella vittoria: 6-4, 6-4 alla wild card Giacomo Dambrosi.

«Vengo da un paio di settimane non troppo positive e mi mancava un pizzico di fiducia – dice Giannessi -. Ho approfittato dei suoi errori e portato a casa una buona partita». Il 29enne spezzino, arrivato due anni fa fino al numero 84 del ranking (ora è 171) non giocava in città dal 2016, quando venne stoppato al primo turno dall’argentino Andreozzi (mentre l’anno precedente fu stoppato negli ottavi da Thomas Fabbiano). «Torno sempre volentieri a Biella e devo dire che mi piace questo circolo (in precedenza si giocava ai Faggi, ora in via Liguria): si respira di più l’aria del tennis. Quando entrai nei top 100 era a fine anno e così giocai indoor sul veloce, condizioni dove non mi trovo perfettamente a mio agio. Il livello è difficile, anche al di sopra del cento e ogni partita è diventata dura perchè nessuno regala più niente. So che non sarà facile tornarci, ma l’obiettivo è senza dubbio quello». Giovedì il ligure se la dovrà vedere con Marco Trungelliti, a segno nel derby argentino con Hernan Casanova per 5-7, 6-3, 6-4.

Quattro i precedenti: nei primi tre si è imposto il sudamericano, mentre nell’ultimo: «sono riuscito a batterlo a casa sua a Buenos Aires, ma è un atleta capace di aggiudicarsi partite di alto livello – conclude Giannessi -. Ha tanto talento e dovrò disputare un buon match per portarlo a casa. A Biella in passato non avevo mai giocato benissimo, ma qui i campi mi piacciono e speriamo di battere questo tabù». Equilibrata, divertente e risolta con grande maestria da Lorenzi.

Così l’esperto azzurro ha avuto la meglio nel derby contro Andrea Arnaboldi, «Sapevo sarebbe stata difficile – racconta il trentottenne -. Andrea sta giocando bene e sono contento per come ho interpretato il match. Giovedì troverò sulla mia strada Berlocq, un avversario sempre ostico». Tre i precedenti (2-1 per l’argentino) e tutti di notevole spessore: nel 2016 al primo turno del Roland Garros vinse Berlocq; ma pochi mesi dopo, sul cemento americano degli Us Open, l'azzurro si prese la rivincita. Nel 2017 i due si affrontarono il Coppa Davis, con il sudamericano a segno per 6-3 al quinto set.

RISULTATI PRIMO TURNO

R. Brancaccio (ITA) b. [Q] F. Romboli (BRA) 6-3, 6-2
[Q] O. Gutierrez (BRA) b. G. Quinzi (ITA) 6-2, 1-6, 6-3
[PR] D. Munoz de la Nava (ESP) b. S. Ehrat (SUI) 7-5, 6-4, 7-6
M. Eriksson (SWE) b. [WC] F. Arnaboldi (ITA) 6-4, 7-6 (3)

RISULTATI SEDICESIMI DI FINALE
[7] A. Giannessi (ITA) b. [WC] G. Dambrosi (ITA) 6-4, 6-4
[4] P. Lorenzi (ITA) b A. Arnaboldi (ITA) 6-3, 7-5
A. Collarini (ARG) b. [6] L. Giustino (ITA) 7-6 (5), 5-7, 6-3
[12] M. Trungelliti (ARG) b. H. Casanova (ARG) 5-7, 6-3, 6-4 [16]
C. Berlocq (ARG) b. R. Bonadio (ITA) 6-1, 6-1
P. Heller (GER) b. [9] F. Baldi (ITA) 3-6, 6-4, 7-5
[8] G. Mager (ITA) b. O. Roca Batalla (ESP) 6-4, 6-3

RISULTATI TABELLONE DI DOPPIO – PRIMO TURNO
[2] T. Brkic (BIH) / A. Pavic (CRO) b. S. Ehrat (SUI) / M. Eriksson (SWE) 6-2, 6-4 G. Moroni (ITA) / M. Vilella Martinez (ESP) b. M. Chazal (FRA) / V. Galovic (CRO) 6-2, 6-7, 10-5
[PR] D. Gimeno-Traver (ESP) / D. Munoz de la Nava (ESP) vs C. Berlocq (ARG) / P. Cachin (ARG)

Redazione g. c.

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