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AL DIRETTORE | 11 settembre 2019, 10:13

Insulti ai volontari sul percorso: poca civiltà e tanta intolleranza

Insulti ai volontari sul percorso: poca civiltà e tanta intolleranza

"Caro" automobilista, sono quella volontaria che domenica hai insultato sul percorso di una manifestazione sportiva, mentre gentilmente ti chiedevo di prendere un'altra strada per non investire bambini e ragazzi che partecipavano alla competizione. Non mi hai solo insultato, e ancor più pesanti gli insulti sono stati perchè sono una donna, hai aggirato transenne e fettucce e ti sei fiondato "a manetta" sul marciapiede, rischiando di investire i pedoni, fino al bar dove era questione di vita o di morte fermarti a prendere il caffè.

Ti voglio ricordare che siamo gli stessi volontari che, usando il proprio tempo e gratuitamente, vengono a spegnere gli incendi nei boschi anche vicino alla tua casa, che ti vengono a vuotare le cantine quando l'alluvione allaga la città, che sono sempre pronti a rispondere alle emergenze in caso di eventi calamitosi... 

Siamo gli stessi uomini e donne che hanno come missione principale la protezione civile ma che si tolgono la divisa e collaborano con le manifestazioni sportive perchè credono nel territorio, perchè non è vero che a Biella e nel biellese non c'è nulla, perchè quel servizio serve a tenere in piedi le associazioni di volontariato, a comprare attrezzature, ad aiutare chi crede ancora di investire in eventi.

Allora, "caro" automobilista, quando ci incontri sul percorso, prova a scendere dalla tua auto e parla con noi, siamo madri, padri, figli, siamo persone che non meritano il tuo insulto, siamo persone che credono nel territorio, siamo persone. 

Una volontaria

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