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Fashion | 05 settembre 2019, 08:30

Valeria Foglia, una giovane stilista che crea abiti con le materie che regala la natura

Abiti fantasy creati con rami, cortecce, bacche, fiori secchi. E' il personale stile che l'ha portata da Biella a New York

Valeria Foglia, una giovane stilista che crea abiti con le materie che regala la natura

Abbiamo incontrato la modella e stilista Valeria Foglia, attualmente residente a Pray creatrice di “Teatronatura” un brand unico nel suo genere apprezzato anche oltreoceano .

Valeria quale di questi due ruoli ti ha arricchita di più, la modella o la stilista ?
Diciamo che per me questi due ruoli diventano un connubio. Sono nata come modella e per caso. Ero stata contattata da alcuni fotografi attraverso i social. Incuriosita da questo mondo, prendendolo come un gioco, ho accettato la proposta e ho intrapreso con entusiasmo questa nuova strada, capendo che il mondo della fotografia era adatto a me. Infatti avevo compreso che questo tipo di esperienza mi faceva conoscere una parte della mia personalità fino a quel momento ignota. In ogni immagine ero proiettata in un mondo diverso e ho quindi ricoperto il ruolo di donna fatale, sensuale, vulnerabile; una donna che sapeva esprimere emozione e sentimento attraverso le immagini. Mi sono scoperta estremamente poliedrica. Nel tempo questo percorso è maturato nella versione Fantasy.

Vorresti spiegarci nel dettaglio cosa si intende per Teatronatura?
La trasformazione da modella di stampo "generico " a modella di “fantasy” è sicuramente dovuto alla mia passione, che ho fin da bambina, per il mondo delle fiabe. La mia favola preferita era "Alice nel paese delle meraviglie" e già questo basterebbe a descrivere come vedo il mio mondo fantastico . Sfogliando riviste a tema e seguendo i social mi sono accorta che effettivamente esiste un mondo fiabesco, specialmente all'estero, dove la fantasia di un mondo irreale "spinge" e rende "vero" un intero universo a tema, con l'uso di costumi, copricapi andando a ricreare scenari onirici. Da lì ho preso spunto e ho iniziato a cercare, attraverso il mio stile personale, di ricreare alcune immagini. Sono partita realizzando una semplice coroncina di fiori, l'ho indossata e attraverso la collaborazione dei fotografi ho iniziato il viaggio in questo mondo fatato . Da quel momento è stato uno sviluppo crescente e continuo. Da quella prima coroncina ora creo i costumi nella loro totalità con i materiali che trovo, appunto, in natura: rami, cortecce, bacche, fiori secchi.

Teatronatura ha varcato i confini italiani .Vuoi parlarci di questa evoluzione che ti ha portata addirittura a New York?
E’ iniziata anche questa esperienza per un caso fortuito. Stavo facendo un servizio fotografico in Baraggia, a Candelo. A me, e al gruppo col quale lavoro, è venuta l' idea di mandare qualche scatto attraverso i social alla redazione della rivista Solis Magazine, una importantissima rivista di Fashion, moda e fotografia Newyorkese . Una volta ricevuto il materiale, la rivista ci ha contattate per autorizzare la pubblicazione e a Maggio abbiamo potuto vedere il frutto del nostro lavoro, oltre che sui social, anche sul magazine.

Vorresti spiegarci l’aspetto emotivo e strutturale che serve per creare il set per le immagini che crei?
Teatronatura è un teatro in esterno immerso nella natura. Non nego che spesso le condizioni atmosferiche e le zone impervie ci abbiano messe in difficoltà. Posso, ora con un sorriso, ricordare che per creare il personaggio della Donna Rettile ero immersa nel fango dentro una palude, ma tutto il freddo e la fatica vengono immediatamente dimenticati quando rivedo gli scatti e le pose, perché so di aver trasmesso esattamente quello che avevo in mente e questo per me è la soddisfazione più grande.

Quali sono i tuoi prossimi impegni artistici?
Sicuramente ho in serbo grandi novità: ho intenzione infatti di creare "la Medusa”, personaggio mitologico che trasformava gli uomini in pietra. Sto accuratamente studiando il personaggio da parecchio tempo. Oppure la "Donna Roccia" una creatura che nelle immagini si fonderà con la roccia appunto. Vi sarà un enorme lavoro di body painting per realizzarla. Ma non finisce qui..

Intervista di Luca Stecchi

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