/ Casa Edilizia

Casa Edilizia | 26 agosto 2019, 17:24

Design, architettura, allestimento e molto altro: Il polistirolo raccontato da Altec Italia FOTOGALLERY

polistirolo altec

L'insegna in polistirolo all'ingresso del paese di Viverone

Dall’architettura alla comunicazione visiva, dall’interior design al mondo della comunicazione, dalle scenografie del teatro all’allestimento per le feste: il polistirolo, comunemente conosciuto come “materiale da imballaggio”, è una fonte di utilizzo da non sottovalutare.
Ce lo racconta Altec Italia, azienda di Vigliano Biellese.

“Sono numerosi i campi in cui questo materiale può essere utilizzato. – spiega Franco Fornacca, amministratore delegato di Altec Italia – Cassette per il pesce ed imballaggi per televisori erano una volta i soli utilizzi a cui era destinato il polistirolo. Oggi invece, sempre più persone stanno imparando a conoscerne ed apprezzarne la sua versatilità”.

Questo materiale è diventato protagonista di moltissimi settori commerciali, svolgendo compiti non solo funzionali ma anche estetici e comunicativi. Recentemente scoperto anche da architetti e designer, il polistirolo è diventato una base di supporto polivalente su cui potersi sbizzarrire.

“Con la nostra azienda biellese – continua Fornacca – abbiamo anticipato i tempi, avviando un percorso di ricerca su materiali e tecnologie per sfruttare al meglio questa risorsa. Qui, si apre un ampio ventaglio su tutti i settori commerciali che oggi utilizzano il polistirolo; tra questi i principali sono edilizia, comunicazione visiva, allestimento e stand, scenografia, vetrinistica, imballaggio, interior design, arte funeraria, campo alimentare, cake design, e molto altro”.

In edilizia è possibile utilizzare il materiale grezzo per produrre cornici marcapiano, cornici sottogronda (che sono poi trattate con malta cementizia) oppure come negativo per le gettate di calcestruzzo per costruire archi, scale semplici, scale complesse, a chiocciola o altri elementi architettonici, in virtù della sua facilità di lavorazione.
Per la comunicazione visiva di grande formato, la finitura può essere eseguita con malta a spruzzo, gommatura o resina poliuretanica sempre a spruzzo.

L’arredo design invece, richiede molta più attenzione. In questo caso si utilizzano resine e vernici speciali, per conferire non solo una resistenza meccanica ma anche una superficie simile a quella ottenuta con la laccatura. Materiali come dibond, plexiglass, acciaio, rame, legno e cristallo, sono spesso usati per nobilitare un oggetto in polistirolo, a seconda della sua destinazione d’uso.
Per settori di nicchia, più delicati, possono essere utilizzati  materiali e tecnologie raffinate, come la floccatura, che consente di ottenere uno strato di velluto su un manufatto di polistirolo (ad esempio i mezzi busti per l’esposizione dei gioielli utilizzati in gioielleria).



Il settore che utilizza maggiormente questo materiale è proprio quello dell’edilizia. Basti pensare all’isolamento della casa: il cappotto è composto all’85-90% da polistirolo, EPS o XPS.

“La nostra azienda principalmente vende macchine per tagliare il polistirolo in una vasta area territoriale, che va dal Portogallo, all’Iran, al sud America. Per la nostra zona invece, ovvero quella biellese, produciamo “service” realizzando piccoli e grandi lavori in polistirolo su misura, in tutti gli ambiti spiegati prima, che vanno per l’appunto dal materiale di allestimento per le feste (anche di privati) agli oggetti di design per la casa e molto altro. L’attività di lavorazione è limitata alle provincie di Biella e Vercelli, in quanto il polistirolo, leggero ma molto voluminoso, richiede elevati costi di trasporto. Le due attività sono però strettamente collegate: per vendere la macchina dobbiamo poter mostrare cosa essa è in grado di fare. Abbiamo quindi previsto dei corsi di formazione riservati non solo ai nostri clienti, ma a tutti coloro che abbiano il desiderio di capire come lavorare e trattare il polistirolo”.



Negli anni, Altec Italia ha portato avanti un percorso di ricerca, finalizzato a individuare una serie di materiali (detti “di finitura”) per conferire una protezione al polistirolo una volta tagliato. Questi materiali sono colle, resine, malte e varie tipologie di colori, tutti a base d’acqua. Quest’ultimo rappresenta un aspetto molto positivo dal punto di vista del rispetto per l’ambiente.
Inoltre, se il polistirolo è destinato a impieghi per uso interno (per esempio per comporre stand di una fiera, componenti di arredo, scenografie, ecc.), per una ragione di sicurezza, viene utilizzato un materiale ignifugo, ovvero che rispetti precisi parametri e non sia infiammabile.



“Tutti gli scarti della nostra lavorazione – termina Franco Fornacca – vengono raccolti in grandi sacchi e restituiti al produttore di polistirolo, il quale ricicla a sua volta tutti gli scarti, inserendoli in una nuova produzione. Nulla va gettato in discarica, a salvaguardia dell'ambiente.
Concludo, con un pizzico di orgoglio, annoverando tra i nostri clienti più importanti il Teatro alla Scala di Milano, le Università di Napoli, la facoltà di Architettura, l’Università  di Forlì e la facoltà di Ingegneria Aeronautica, oltre ad aziende di grande rilievo in diversi campi commerciali e studi televisivi”.

Per vedere nel dettaglio tutti i prodotti, è possibile visitare il nuovo sito dedicato allo shop: www.altecitaliashop.it

Altec Italia si trova a Vigliano Biellese (BI) in via Quintino Sella 16.
Per info: 015 8123205 - info@altec-italia.it

Informazione Pubblicitaria

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore