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EVENTI | 26 agosto 2019, 07:30

A Bolle di Malto la conferma del primo birrificio della Valle d'Aosta

Per il quarto anno consecutivo il Birrificio Aosta di Saint Chistophe è presente a Biella per proporre le sue birre in stile e sperimentali

Foto Birrificio Aosta

Foto Birrificio Aosta

Il Birrificio Aosta di Saint Chistophe è il primo birrificio artigianale della Valle d'Aosta. La sua storia inizia nel 2009 grazie al cambiamento di vita di Fulvio Beata di Ivrea, uno degli attuali titolari: "Dopo anni di lavoro nel settore informatico, e dopo aver prodotto birra in casa per diversi anni, da appassionato consumatore mi sono reinventato produttore di birra insieme ad un mio ex collega, aprendo il Birrificio Aosta a Saint Chistophe. Oggi l’assetto societario è variato rispetto all’origine, ma la passione è rimasta identica".

L'avventura inizia con l’obiettivo di unire alle birre i profumi del territorio, come avviene per la Sant'Orso, birra che prende il nome dall'omonima fiera millenaria che si tiene ogni anno il 30 e 31 gennaio ad Aosta. "Facciamo uso di materie prime locali che si adattano alle nostre birre. - spiega Fulvio Beata - Facciamo la Sant'Orso una volta all'anno in occasione della fiera, ed è quella che ha più legami con il territorio perchè utilizziamo segale coltivata in Valle d'Aosta e miele di rododendro".

Nel 2011 il Birrificio Aosta è inserito nella Guida alle birre di Slow Food con 4 stelle alla “50Ale”. Il birrificio non si culla sugli allori e, nel corso degli anni, si mostra aperto ai cambiamenti di produzione. "Non produciamo più la 50Ale perchè, a metà 2018, abbiamo cambiato gamma di birre e nomi a quelle della vecchia produzione, decidendo di produrre birre in stile. - racconta Beata - Oggi abbiamo 8 birre che rispecchiano lo stile, come American Ipa, American Pale Ale, Hefeweizen, Golden Ale, American Porter e White Ipa che ha sostituito la 50Ale. Della vecchia gamma abbiamo conservato solo Monblanche ed Excalibeer".

A Bolle di Malto, Birrificio Aosta è presente per il quarto anno consecutivo. "E' un evento in cui la birra artigianale italiana diventa protagonista, - dichiara Beata - e che, puntando sull'alta qualità dei birrifici presenti, sta raggiungendo ottimi traguardi. L'ambiente è accogliente e l'organizzazione è ottima: raramente ho visto piazze piene come a Bolle di Malto". A Biella, Fulvio Beata ritroverà colleghi e amici con cui ha collaborato: "L'anno scorso abbiamo partecipato all'ideazione di una birra che ha prodotto il Microbirrificio Elvo, ed abbiamo ottimi rapporti con molti dei birrifici partecipanti a Bolle di Malto, a partire da quelli presenti sul territorio biellese. Tra di noi c'è concorrenza ma anche collaborazione. Questo è il mercato dei birrifici artigianali, dove sta rallentando la crescita del numero dei produttori, ma sta aumentando la qualità delle birre."

A Bolle di Malto Birrificio Aosta propone cinque birre in stile. La American Ipa, birra amara, luppolata, decisamente forte, con approccio ed ingredienti americani, ed interpretata secondo la la tradizione. Birra dal forte carattere di luppolo, agrumata, balsamica e fruttata. Colore: ambrato, schiuma densa e persistente. Gradi alcolici: 6,5%.

La American Porter, birra scura maltata e sostanziosa con un carattere complesso e pieno impartito dal malto scuro. In bocca emergono sapori di cioccolato e caffè, arrotondati da un leggero gusto affumicato. Amaro tipico da tostatura. Gradi alcolici: 5,6 % 

La American Pale Ale, birra dalla grande bevibilità, intensa all’olfatto ma non invadente con chiari sentori erbacei e balsamici. Bevendola si nota che la dolcezza dei malti è in equilibrio con l’amaro dei luppoli americani, arrivando ad un finale elegante che rinfresca il palato ed invita ad un nuovo sorso. Corpo medio e finale secco. Gradi alcolici: 5,0%

La Saison, fresca e rinfrescante, ispirata alle Ale belghe “da fattoria”, moderatamente amara e di alcolicità media, con un finale estremamente secco. La buona carbonatazione aiuta a pulire e rinfrescare il palato. Gradi alcolici: 6,0%

La White Ipa. Nata come anello di congiunzione tra le IPA americane e le birre di frumento Belghe, è chiara e tipicamente torbida, al naso si percepiscono esteri fruttati che ricordano frutta tropicale ed agrumi. In bocca il gusto di luppolo è elevato, con retrogusto amaro di scorza d’agrume. Finale secco e amaro che invitano alla successiva bevuta. Colore: chiara e tipicamente torbida. Gradi alcolici: 5,2%

Per questa quinta edizione, Birrificio Aosta ha pronta una novità, come annuncia Fulvio Beata: "Dedicheremo una linea dello spillatore a birre sperimentali, birre che, partendo da una base consolidata, vengono elaborate aggiungendo elementi caratteristici".

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