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CRONACA | 20 agosto 2019, 15:51

Maxi rissa agli Zumaglini: per uno si aprono le porte del carcere, per gli altri arresti domiciliari

Prima udienza del processo per direttissima per i quattro arrestati di lunedì sera poco prima delle 20.

Maxi rissa agli Zumaglini: per uno si aprono le porte del carcere, per gli altri arresti domiciliari

Si sono aperte le porte del carcere di Biella per A.L. 42enne nativo del varesotto ma a Biella senza fissa dimora e con già sulle spalle un allontanamento dalla città. Gli altri tre, invece, sono finiti agli arresti domiciliari. Questo il risultato della prima udienza del processo di direttissima svolto questa mattina nel tribunale di Biella. 

Le accuse erano per lesioni personali e rissa mentre uno dei quattro comparsi in aula stamattina, poco dopo le 12, davanti al giudice Ferretti aveva anche sulle spalle resistenza a pubblico ufficiale. I quattro sono stati difesi dagli avvocati Marco Romanello, Pietro Barrasso e Marco Cavicchioli (2). 

Si tratta, oltre al sopracitato A. L. finito in carcere per essere senza fissa dimora ed avere già sulle spalle un allontanamento dalla città, di Y.E.K. 23 anni nativo del Marocco e residente a Occhieppo Inferiore, R.M. 25enne originario della Tunisia, K.K. 22enne anch'esso tunisino e entrambi residenti a Biella. 

 

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f.f.

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