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ATTUALITÀ | 20 agosto 2019, 07:10

Biella, reportage di Alessandro Pizzi (Onda Verde) su eventuali via cittadine in porfido o asfalto VIDEO

"In via Pietro Micca una delle vie più trafficate della città in cui si grida allo scandalo se si pensa di eliminare i cubetti in porfido (i quali generano un inquinamento acustico enorme) a guardar bene è già ampiamente asfaltata tra una buca e l'altra" dice il politico.

Foto di Alessandro Pizzi

Foto di Alessandro Pizzi

Il lancio di idee ipotizzato dal sindaco Corradino sull'uso di porfido o asfalto nel centro di Biella sta interessando i cittadini e i politici. Oggi abbiamo raccolto il post di Alessandro Pizzi, fondatore dell'associazione Onda Verde. Ecco cosa il politico. "Occupiamoci per un attimo del dibattito Biellese sulla presunta trasformazione della viabilità un città. Da una parte c'è chi vuole togliere i cubetti di porfido dal centro città (il sindaco Corradino da sue dichiarazioni lo farebbe in via La Marmora, in via Italia per le donne con il tacco, in via Pietro Micca per garantire minor manutenzione) dall'altra chi vuole asfaltare solo le rotonde con bitume opportunamente colorato (Benni Possemato) e salvaguardare il porfido come monumento storico, altri invece sono pronti a ridurre la ztl riportando le auto a percorrere via Gramsci, via Vescovado ecc. per ridare vita al centro città (Assessore Greggio).

Entro a piè pari nel dibattito per segnalare che in attesa di affidare ad un urbanista saggio una progettazione e conservazione complessiva della città, dei suoi luoghi, del suo sviluppo e della sua mobilità, faccio alcune considerazioni utili a tutti supportate come da mia abitudine da opportuna documentazione: a) La pavimentazione di una strada in riferimento anche e non solo ai costi di manutenzione, la si sceglie in base all'uso che si è deciso di farne e al valore storico dei luoghi; b) I cubetti in porfido o lastre in pietra sono da mantenere senza se e senza ma nell'area protetta della città ossia all'interno della ztl in cui il traffico ridotto lo permette nell'anello stradale urbano attorno (via Repubblica, via Dante, via Pietro Micca, primo tratto di via La Marmora) ad alta percorrenza il porfido può essere sostituito da ASFALTO ECOLOGICO IN MATERIALE RICICLATO fonoassorbente e drenante opportunamente colorato al posto del bitume.

Più sicura anche per una mobilità alternativa sostenibile ciclabile ed elettrica, la ZTL va implementata, semmai, è non ridotta, introducendo aree a traffico limitato tra il Piazzo e il quartiere storico del Venato dopo il chiostro di San Sebastiano, parte di via Q. Sella e la nuova piazza Cossato (che hanno già pavimentazione adeguata). E infine il Piazzo andrebbe chiuso alle auto per non residenti sempre nel weekend e dopo le 19 in settimana, non come viene fatto adesso. Per sintetizzare e documentare quanto detto prima di partire per le vacanze ho fatto un giro con la mia city-bike per la città e ho fotografato le follie convulsive fatte in città da una mancata e corretta pianificazione della rigenerazione urbana nella quale si asfaltano indignitosamente luoghi di pregio e storici della città (es. via Orfanotrofio in cui le lastre in pietra originarie prima sono state sostituite da cubetti e ora da colata di asfalto di recente realizzazione.

In via Pietro Micca una delle vie più trafficate della città in cui si grida allo scandalo se si pensa di eliminare i cubetti in porfido (i quali generano un inquinamento acustico enorme) a guardar bene è già ampiamente asfaltata tra una buca e l'altra. O ancora via Cernaia cubettata per il tratto a scendere e pericolosissima per moto e bici. Mentre la via Matteotti in pieno centro storico e le altre vie Interne in piena Ztl risultano asfaltate. Assurdo.Allora meglio togliere i cubetti in porfido da quel che resta di via Pietro Micca, via Dante, via Cernaia comprese le rotonde di via La Marmora e riportarli nel centro storico a traffico limitato della città (aumentando di fatto la quantità complessiva di pavimentazione lastricata). Usando il buon senso e riqualificando anche la mobilità sostenibile in città. Ed evitare la restrizione della ZTL in via Gramsci, via Italia e piazza Vittorio Veneto da riqualificare con nuove iniziative permanenti...". 

f.f.

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