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POLITICA | 16 agosto 2019, 12:24

Crisi di governo, Patelli: “Sì alle elezioni subito”. E i leghisti del consiglio regionale scrivono a Mattarella

patelli mosca

Cristina Patelli e Michele Mosca

“È chiaro che non esiste una maggioranza alternativa e che sia necessario ridare la parola agli italiani. È anche altrettanto evidente come un gruppo di parlamentari che oggi sta cercando con le unghie e con i denti di restare in parlamento non lo stia facendo per il bene degli italiani, ma per il proprio tornaconto personale. M5Stelle e PD restano attaccati alla poltrona invece di guardare al bene del Paese. Il giudizio alle urne”. Queste le parole dell’onorevole biellese Cristina Patelli, parlamentare della Lega, presente all’incontro dello scorso 12 con Matteo Salvini. Durante la riunione, il leader del Carroccio ha discusso sulla situazione attuale in Parlamento con i suoi eletti a Roma.  

“Non è immaginabile un’ammucchiata salva poltrone - dice Patelli - un governicchio tecnico che avrebbe il solo scopo di salvare qualche posto in Parlamento, altro che garantire la stabilità. La stabilità si può garantire solo andando a votare subito. Diamo agli italiani la possibilità e il diritto di confermare quello che tutti sanno molto bene, ossia che sia la Lega a dover guidare il Governo con Matteo Salvini come premier”.

Dello stesso avviso anche il consigliere regionale nonché segretario provinciale e vicesegretario regionale della Lega, Michele Mosca: “La crisi di governo, nata dalle azioni irresponsabili dei 5 stelle che prima in Europa hanno votato con il PD per l’elezione di Ursula Von der Leyen a Presidente della Commissione Europea e poi, nonostante la chiara indicazione del premier Conte in relazione all’esigenza di completare la TAV hanno presentato una mozione contraria per impegnare il parlamento, rischia di avere dei risvolti tragicomici.

Bene ha fatto Salvini ad aprire la crisi prendendo atto che non vi erano più le condizioni per proseguire nell’esperienza di governo che tra 2 mesi avrebbe dovuto portarci all’approvazione della Legge di Stabilità, la quale vedeva impostazioni diverse e fratture insanabili. Ora, la logica vorrebbe che si tornasse alle elezioni poiché è bene ricordare che un tentativo di accordo tra grillini e PD  venne già fatto lo scorso anno, con esito negativo. Inoltre, in questi mesi di governo, gli esponenti di questi partiti si sono spesso trovati in disaccordo sulle politiche da attuare scambiandosi una serie di attacchi non propriamente amichevoli”.

Per questo i rappresentanti della Lega in seno al Consiglio Regionale hanno scritto una lettera aperta al Capo dello Stato: “Gent.mo Presidente della Repubblica Sergio Mattarella - si legge nella missiva - la Regione Piemonte, purtroppo, sta vivendo un momento difficile e gli indicatori certificano uno stallo e stagnazione economica che mette in difficoltà la crescita delle nostre imprese con grande preoccupazione sul lato occupazionale e il rischio di nuove crisi e chiusure di molte aziende piemontesi. Le politiche conservatrici della precedente amministrazione regionale, guidata da Sergio Chiamparino e dalle politiche di sviluppo economico, poco efficaci come il reddito di cittadinanza, proposte dall'attuale governo non hanno sortito effetti positivi di crescita economica. Pertanto vogliamo esprimere, attraverso il nostro ruolo istituzionale e democratico, l'esigenza di avere un nuovo governo con maggioranza stabile, che duri almeno cinque anni, nel più breve tempo possibile e quindi ci affidiamo al suo saggio ruolo di garante della democrazia chiedendole di dare la voce al popolo italiano affinché possa votare ed eleggere un nuovo parlamento”.

Redazione B.

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