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Fashion | 12 agosto 2019, 07:00

Viaggio alla scoperta del galateo e del bon ton: Il casual

Comportarsi nel modo giusto al momento giusto non è qualcosa da dare per scontato: a volte, infatti, può capitare di non sapere come porsi nel modo corretto in determinati contesti o situazioni. Dalla rubrica dello scrittore biellese e maestro del bon ton Marziano Magliola, tratta dal suo libro “Il Bene stare. Regole di (buona) educazione” - Edizioni Joker, alcuni consigli sull'argomento. Via alla sesta puntata

Viaggio alla scoperta del galateo e del bon ton: Il casual

A forza di vestire in modo informale risulta più semplice definire che cosa non è casual piuttosto di cosa lo è.  Possiamo tentare una classifica dell’abbigliamento sicuramente formale: gli abiti da cerimonia e le uniformi; lo smoking e il frac; gli abiti completi. Tutto il resto è casual? Non esattamente. I blue jeans  vengono indossati anche dagli uomini  in molte occasioni, con  la giacca e  la camicia. Poco indicata la cravatta.  Le T-shirt fanno parte del guardaroba maschile e femminile e, per le donne, si trovano in versioni molto eleganti, adatte per una cena o per il teatro. Negli ultimi anni sono stati fatti passi da gigante per quanto riguarda il modo di vestire e le regole non sono più così rigide come in passato.

Alcuni punti fermi non possono però essere disattesi. Per andare al supermercato, accompagnare  i figli a scuola o fare shopping non è consigliabile indossare tacchi a spillo:  troppo scomodi per portare i pacchi e guidare l’auto, e inadeguati con jeans e bermuda. Nei luoghi di lavoro deve prevalere la praticità, non disgiunta dall’eleganza.  Guardarsi allo specchio prima di uscire di casa, talvolta è più utile che sfogliare una rivista di moda. Per gli uomini è inopportuno presentarsi in ufficio con jeans e T-shirt, o floreali camice a maniche corte.  Se a contatto con il pubblico: banche e uffici pubblici in genere , indossate giacca e cravatta. In estate: camicia a maniche lunghe e cravatta.

Nei luoghi di lavoro, le calze (no calzini, mai!)  devono sempre essere indossate. Nelle scuole sono tollerate esposizioni di pelle un tempo impensabili: pancia e non solo. Assolutamente da sconsigliare. La moda per le giovani generazioni, ragazze e ragazzi, si trova a prezzi così accessibili che non vale la pena presentarsi in modo disordinato,  sciatto o sconveniente.  Con una spesa limitata, si evitano brutte figure,  cadute di stile e  cattivo gusto. In alcuni luoghi istituzionali (aule consigliari comprese), è stata inspiegabilmente bandita la cravatta e l’abito completo, sostituito con pantaloni sportivi, T-shirt  e maglioni multicolori.  Tranne che in Parlamento. Camera e Senato, sotto questo aspetto, impongono regole d’altri tempi. Ma fino a quando?     

Marziano Magliola

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