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POLITICA | 11 agosto 2019, 07:00

Minori in affido: al via l’azione capillare dei gruppi 5 Stelle in tutti i comuni del Piemonte

Giovanni Rinaldi: "L’obiettivo è quello di avere dati e report che possano definire e monitorare la situazione degli affidi familiari e il funzionamento delle strutture di accoglienza anche a Biella"

Il consigliere comunale Giovanni Rinaldi

Il consigliere comunale Giovanni Rinaldi

Alla luce delle recenti inchieste in Emilia Romagna e su input del gruppo nazionale Pari Opportunità del Movimento 5 Stelle, in coordinamento con quelli regionali, il Gruppo Consiliare di del Movimento biellese formalizza un'interrogazione che sarà presentata anche in altri consigli comunali. Un'interrogazione per chiarire le modalità di affido dei minori, dati e numeri dei servizi e per verificare la correttezza delle procedure adottate dagli organi competenti.

A portare avanti la battaglia a Biella è il consigliere Giovanni Rinaldi che ha formalizzato l'atto in consiglio comunale e che, grazie alla sinergia con i gruppi pentastellati locali, verrà esteso anche agli altri consigli comunali del Piemonte. "Sono molti, ogni anno, i minori allontanati coattivamente dalle proprie famiglie e non sempre, secondo quanto emerso da alcune inchieste giornalistiche in Emilia Romagna, con motivazioni tali da giustificarne la drastica scelta. A tale proposito il Gruppo di lavoro Pari Opportunità ha elaborato una serie di attività ispettive volte a conoscere «quanti sono attualmente i bambini allontanati dalla famiglia di origine e per quale durata, a quale tipologia di affidamento extra familiare (specificando se trattasi di famiglia affidataria, singola persona, comunità di tipo familiare e istituto di assistenza pubblico o privato) si è ricorso", "quanti sono gli esiti positivi di rientro/riaffido del minore alla famiglia di origine", e "quanti controlli gli organi di competenza del Comune hanno attivato negli ultimi cinque anni e con quali esiti".

I 5 Stelle chiedono inoltre "in quanti casi di necessità e urgenza l’affidamento è stato disposto senza porre in essere gli interventi di sostegno e di aiuto alle famiglie di origine previste dalla Legge 28 marzo 2001, n. 149 e da quali organi competenti e a quale tipologia di affidamento extra familiare (specificando se trattasi di famiglia affidataria, singola persona, comunità di tipo familiare e istituto di assistenza pubblico o privato) si è ricorso per i suddetti casi".

"Il Movimento 5 Stelle Biella - commenta il consigliere pentastellato -, risponde prontamente all'appello delle parlamentari, Alessandra Maiorino e Gilda Sportiello, del coordinamento nazionale Pari Opportunità, al fianco dei tantissimi portavoce regionali e comunali di tutta Italia. L’obiettivo è quello di avere dati e report che possano definire e monitorare la situazione degli affidi familiari e il funzionamento delle strutture di accoglienza anche a Biella e in tutto il Piemonte. Con questa azione capillare vogliamo promuovere una politica responsabile sul tema dell’affidamento familiare quale indirizzo prioritario e vigilare sulle modalità e gestione dell’inserimento dei bambini nelle strutture".

comunicato M5S f.f.

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