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ATTUALITÀ | 10 agosto 2019, 07:00

Vecchie cabine della funicolare in stato di abbandono. Corradino annuncia: “Presto riqualificate. Saranno monumento” FOTOGALLERY

Anche in questo caso, il sindaco di Biella rende partecipe i cittadini aprendo la possibilità di dar vita ad un concorso di idee per la loro futura collocazione in città.

funicolare cabine

Una pagina importante della storia cittadina di Biella abbandonata nei magazzini comunali, tra erbacce, ferrivecchi e materiale dismesso. Hanno destato sentimenti contrastanti le immagini delle due cabine della vecchia funicolare, lasciate a loro stesse e postate settimana scorsa sui social dal vicesindaco Giacomo Moscarola. Com'era prevedibile, il dibattito è stato particolarmente furente, così come le parole dell'assessore alla sicurezza che, dopo aver dato una stoccata alla passata amministrazione, ha reso onore allo storico impianto condividendo sui propri canali social la propria linea d'azione: “Devo trovare un posto che meriti per voi, dal momento che avete servito gloriosamente questo comune per anni”.

Le due cabine erano state rimosse il 26 luglio di due anni per far spazio alla nuova struttura, inaugurata quasi un anno dopo (10 luglio 2018). Da allora, le vecchie cabine avevano trovato asilo all'interno dei depositi comunali, in attesa di una collocazione che rendesse onore al loro passato. Così, dopo aver constatato di persona lo stato di degrado, ieri mattina il primo cittadino Claudio Corradino ha raccolto l'assist del suo vice annunciandone il loro destino: “Entrambe le cabine hanno significato molto per i cittadini e per la storia di questa città. Credo si possano riqualificare con poca spesa: una di queste potrebbe essere collocata in qualche punto della città come monumento storico; l'altra trovare posto in un museo. Ma si può dare vita anche ad una manifestazione d'interesse aperta alla cittadinanza, dove si potranno raccogliere le idee di chiunque. Se ne arriveranno di interessanti, verranno valutate con attenzione per adottarle in vista di un progetto futuro”.

g. c.

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