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POLITICA | 08 agosto 2019, 09:11

Frana via Ogliaro: l'ex assessore Sergio Leone risponde a Emilio Vaglio

"L’amministrazione Cavicchioli ha fatto tutto quanto poteva e doveva, nel rispetto della Legge, per arrivare quanto prima alla definizione e cantierizzazione dell’opera".

Frana via Ogliaro: l'ex assessore Sergio Leone risponde a Emilio Vaglio

Riceviamo e pubblichiamo. "Leggo sulla stampa locale dell’intervento del sig. Emilio Vaglio sulla frana di via Ogliaro, ancora oggetto di un rinvio per un presunto difetto di forma nella pubblicazione del bando di gara. Rassicuro il sig. Vaglio che l’amministrazione Cavicchioli ha fatto tutto quanto poteva e doveva, nel rispetto della Legge, per arrivare quanto prima alla definizione e cantierizzazione dell’opera. Ogni amministratore della cosa pubblica, di qualsiasi colore politico, ha piacere che le opere pubbliche vengano fatte in modo celere e nel migliore dei modi. Ma una volta dettato l'indirizzo politico, con l'indicazione delle priorità, la fase di concreta attuazione è riservata in via esclusiva, come previsto giustamente dalle leggi di questo Paese, agli uffici tecnico-amministrativi dei Comuni. Il compito del Politico, dopo aver dato l’indirizzo politico amministrativo e trovato i soldi per il finanziamento, è esclusivamente quello di supervisionare e stimolare gli uffici sulla celerità di esecuzione delle opere.

La storia della messa in sicurezza del versante di San Gerolamo della Via Ogliaro è riportata dettagliatamente nella delibera di Giunta n. 173 del 2 maggio 2019 che ha approvato il progetto esecutivo e dato il via all’appalto, che rimando alla lettura del sig. Vaglio e dei lettori che vorranno informarsi. La premessa da fare è quella che si è dovuto stabilire se l’opera fosse di pertinenza del privato proprietario della scarpata o dell’Ente Pubblico, il Comune di Biella in questo caso venuto in proprietà della strada nel 2004  dalla Provincia di Biella (a sua volta ereditata dalla Provincia di Vercelli). La ricostruzione di questa vicenda, necessaria per comprendere chi fosse gravato dall'onere di eseguire i lavori,  ha portato via parecchi mesi, sino al ritrovamento di una scrittura privata del 1938 che fissava i termini dell’allora allargamento della strada. Il rinvio di questi giorni, invece, è dettato dalla decisione dell'ufficio tecnico di rifare il bando dopo la contestazione da parte di imprese specializzate e relativa rappresentanza di categoria  che lavorano in montagna su pareti e grandi dislivelli. Nel bando di gara era stata inserita  una richiesta di Attestazione  SOA , quella che fissa la specializzazione richiesta alle imprese partecipanti,  che è stata contestata  dalla categorie delle imprese “rocciatrici”. Per chi vuole approfondire era stata inserita SOA OS 21 Class.I anziché SOA OS 12/B class.I. Dunque non si tratta come dice l’attuale Assessore che “l’opera va rivista e migliorata” ma di una rettifica della classificazione dell’opera che comporta il rifacimento della gara. Nella speranza che questa “ svista operativa” non porti danni alle casse comunali e nel respingere fermamente le ipotesi circolate in questi giorni,  che si sia voluto  fornire una polpetta avvelenata postuma  alla Giunta precedente (il bando è del 14 giugno 2019) formulo auguri di buon lavoro alla Giunta in carica che avrà l’onere e l’onore di beneficiare di una quarantina di progetti  previsti, finanziati, in parte già cantierizzati, altri appaltati, altri ancora in corso di procedura di appalto , tutti ereditati dalla Giunta Cavicchioli".    

Sergio Leone

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