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COSTUME E SOCIETÀ | 07 agosto 2019, 08:30

Sagra della Madonna di Campra: “A rivederci al prossimo anno”

Successo e soddisfazione alla Sagra della Madonna di Campra a Graglia. Brevettato un nuovo approccio per la raccolta rifiuti che potrà rivoluzionare le feste di paese

festa campra graglia

Foto di Studio Fighera

Anche quest’anno la Sagra della Madonna di Campra, che ha allietato l’estate di tanti biellesi, è terminata. I volontari della pro loco stanno smantellando le attrezzature e liberando la zona, aspettando solo la prossima estate, per tornare a divertirsi insieme. Dal 26 luglio al 5 agosto la festa ha proposto qualità, attenzione, buon cibo e buona musica. New entry un servizio di raccolta differenziata innovativo e rispettoso dell’ambiente. “Siamo tutti davvero contenti per la buona riuscita di questo ‘esperimento’ – commenta Alessandro della pro loco -. Speriamo di poter essere da esempio per le realtà organizzative del territorio. Dobbiamo lavorare bene anche a livello di rifiuti, con l’attività svolta alla sagra abbiamo dimostrato che si può fare con un po’ di impegno, ampiamente ripagato dalla soddisfazione di volontari e ospiti”.

Le postazioni per la differenziata, la cura meticolosa nello smistamento dei rifiuti, l’utilizzo di posate e piatti biodegradabili sono stati una vera e propria rivoluzione che  la pro loco non abbandonerà facilmente. “Da 40 sacchi di spazzatura al giorno siamo arrivati a produrne 1 – continua Alessandro – Questo format è da portare avanti e continueremo a farlo per tutto l’anno e per le edizioni della sagra che seguiranno”.

Il lavoro della pro loco è stato notato da tutti, tanti complimenti sono stati rivolti a staff e organizzatori. “È bello quando le persone apprezzano il nostro impegno, lo facciamo anche per questo. Regalare momenti felici è uno dei nostri obiettivi e siamo contenti di riuscirci. Puntare sull’attenzione e la qualità ripaga con l’apprezzamento e la soddisfazioni di chi viene a trovarci”. Tanti sono stati gli ingressi nelle serate di festa, la capienza massima della sagra è di 2 mila persone a sera e quasi ogni volta si è arrivati a fare il pieno. “Un bel traguardo è stato anche vedere come la gente arrivasse numerosa non solo nel weekend, ma su settimana. Per noi vuol dire molto e ci ricarica”.

“Il nostro gruppo è formato da molti giovani  - conclude Alessandro - , ogni anno si mettono in gioco per la buona riuscita della festa e ci tengono quasi quanto noi ‘veterani’. La loro presenza è importante oggi e per il futuro della sagra. Ogni sera durante il servizio e nella preparazione degli eventi scoprono, grazie al nostro esempio, cosa significa lavorare con professionalità, passione e qualità a partire da una festa di paese”.

a.z.

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