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Fashion | 04 agosto 2019, 07:00

Viaggio alla scoperta del galateo e del bon ton: Sobria eleganza a Palazzo

Comportarsi nel modo giusto al momento giusto non è qualcosa da dare per scontato: a volte, infatti, può capitare di non sapere come porsi nel modo corretto in determinati contesti o situazioni. Dalla rubrica dello scrittore biellese e maestro del bon ton Marziano Magliola, tratta dal suo libro “Il Bene stare. Regole di (buona) educazione” - Edizioni Joker, alcuni consigli sull'argomento. Ecco la quinta puntata

Viaggio alla scoperta del galateo e del bon ton: Sobria eleganza a Palazzo

Ad inizio Legislatura, i “Grillini” hanno dato del filo da torcere alle Presidenze di Camera e Senato. Per motivi disciplinari, innanzitutto, dovuti alla scarsa conoscenza dei regolamenti, e per l’abbigliamento. Non sempre conforme alla solennità del contesto al quale, per la prima volta, i seguaci del Movimento avevano ottenuto un democratico ed insperato accesso. L’insofferenza degli uomini ad indossare abiti formali e la tendenza delle donne ad interpretare soggettivamente i dettami della moda, affidandosi a gusti certamente personali, ma in contrasto con l’austerità del luogo, hanno generato momenti di tensione con i Commessi, fermamente decisi ad impedire ai trasgressori l’acceso all’ Aula.

L’età media dei parlamenti si è notevolmente abbassata - e si sa che i giovanotti sono refrattari alla cravatta, mentre le ragazze propendono per un casual piuttosto disinvolto -, ma vi sono luoghi e circostanze che prescindono dall’anagrafe e pretendono un abbigliamento meno informale. Un tributo all’immagine delle Istituzioni, già penalizzate da comportamenti individuali affatto onorevoli.   Così accade in tutto il mondo, e non vi è rappresentante del popolo che non debba adeguarsi.  In Italia con qualche difficoltà, e non solo in Parlamento. Nelle aule consiliari - dove la calura estiva, accentuata dalla carenza di condizionatori, incoraggia gli eletti a prediligere una tenuta comoda, a scapito talvolta del buon gusto -, le trasgressioni si materializzano in pittoreschi abbinamenti.

Fino a raggiungere effetti cromatici inquietanti, al punto da “scandalizzare” tutti coloro che, almeno sotto questo aspetto, auspicano un maggiore rispetto per la forma. La quale impone, per gli uomini giacca e cravatta (o camicia e cravatta: Obama insegna)  e  per le donne un look che non stravolga  collaudate  convenzioni. E’ lecito perseguire le tendenze del momento con moderazione, senza fantasiose interpretazioni. Sotto lo sguardo severo del Presidente della Repubblica, la sofferente espressione di Nostro Signore e la materna benedizione della Madonna Nera, gli inquilini, pro tempore, di Palazzo Oropa devono offrire, a chi li osserva nel delicato esercizio dei loro adempimenti, un’immagine di sobria eleganza. Niente è più moderno del classico. E l’occhio (e il Galateo), ne converrete, vuole la sua parte. Soprattutto nella capitale del tessile.

Marziano Magliola

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