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Biella motori | 03 agosto 2019, 07:20

Federcarrozzieri, lavorazioni a regola d’arte

Cosa fare in caso di sinistro stradale? Come sciogliere i mille nodi burocratici senza rischiare di passare dalla ragione al torto? Esiste una formula facile ed immediata: la cessione del credito al carrozziere. Lui svilupperà la tua pratica senza costi aggiuntivi o anticipi di denari. Attenzione però al carrozziere che scegli: verifica che sia indipendente. Cercalo fra le carrozzerie indipendenti e d’eccellenza di Mio carrozziere

Federcarrozzieri, lavorazioni a regola d’arte

È decisamente una questione di punti di vista e di equilibri. Proviamo a venirne a capo.

Io compro un’auto. Anzi, nella normalità dei casi, nelle nostre case ce ne sono due. Una un po’ più importante, quella “di famiglia”, per spostamenti fuori città, per un viaggio, per essere un po’ più comodi e sicuri. L’altra, più piccola e facilmente parcheggiabile in centro storico. Quella che “infili” in qualunque ritaglio di parcheggio e con cui porti i bimbi a scuola.

Entrambe sono importanti. Hanno costi mediamente importanti. Ciascuna delle due l’abbiamo scelta perché rispondente a dettami di sicurezza e tasche: il massimo della sicurezza con quanto ci si poteva permettere.

Se ci toccano l’auto in un parcheggio o abbiamo un sinistro, l’assicurazione ci risarcisce. Questa è la regola.

Noi siamo liberi di scegliere da chi farci aggiustare l’auto e la portiamo dall’artigiano che preferiamo o di cui abbiamo collaudata garanzia di buoni lavori.

Ora si pone il problema che attanaglia, specie in questi mesi, automobilisti ed artigiani: con quali criteri viene riparata la mia auto? Perché alle volte, la pratica burocratica dura più decisamente troppo tempo? Perché non ho certezza dei lavori svolti? Come faccio ad avere la garanzia che l’auto sia “sicura” come prima dell’incidente e non solo lucida?

Sì perché del “signora non si preoccupi, ci penso io”, per poi scoprire che il pezzo non è stato sostituito ma solo riparato e lucidato. Io non sono del mestiere, mi pare tutto apposto e poi nulla è regolare. Vado da un altro artigiano e scopro gli altarini.

Questo è il problema su cui si dibatte: riparazioni sicure a prova di certificazioni di produzione fatte “a regola d’arte”.

Il problema è: in cosa consiste questa “regola d’arte”? Al momento, nessuno in Italia lo può dire perché il Ministero per le politiche economiche non ha sancito le norme tecniche che definiscono procedure e dettami della definizione di lavorazioni a regola d’arte.

Ben inteso, non per assenza di volontà del Ministero, ma perché al tavolo delle trattative, alcuni si sono seduti ed hanno detto la loro, altri no. Gli altri hanno preferito indire un tavolo alias per poi chiedere che fosse riconosciuto come unico e di riferimento. Roba all’italiana!

Dunque, torniamo al principio. Ho un sinistro o un incidente e mi devo far riparare l’auto. Ho il diritto di farlo fare con il massimo del rigore. La mia assicurazione deve risarcirmi non all’arrangio economico ma al massimo del risultato.

Chi mi garantisce che il lavoro venga svolto secondo i criteri di correttezza professionale che abbiano la forza di essere indipendenti rispetto ai dettami sempre al risparmio imposti dalle compagnie assicuratrici?

La risposta pare tanto ovvia quanto semplice: i soli artigiani non firmatari di convenzioni commerciali con le assicurazioni. Per intenderci, quelli che l’agente assicurativo non vi caldeggia o tenta di obbligarci ad andare per affidargli i lavori.

Come faccio a distinguerli? Facile. Sono quelli che ti fanno la fattura dettagliata in ogni particolare, in ogni pezzo di ricambio, in ogni ora di lavoro realmente realizzato. Sono quelli che ti certificano il lavoro e te lo garantiscono 36 mesi.

Sono quegli artigiani il cui circuito d’eccellenza, Mio carrozziere, ti fornisce un codice che ti consente di verificare ogni momento il loro lavoro in totale trasparenza e contro ogni furberia dei troppi Pinocchio del settore.

Quelli che ti aggiustano al risparmio sotto casa o nel garage improvvisato per arrotondare la magra pensione. Quelli a cui rischi di affidare la sicurezza della scatola meccanica con ruote che ti trasporta e che protegge la tua vita e quella dei tuoi figli.

Così, prima di andare da un carrozziere “alla buona che mi fa risparmiare”, provate a chiedervi se per lo stesso principio, andreste a preferire un cardiologo con apparecchiatura di trent’anni ma convenzionato con la ASL o da uno che ha gli macchinari aggiornati e certificati; che è libero da convenzioni con chiunque, comprese le case farmaceutiche, e che siete sicuri che vi aggiornerà sulla vostra salute e per la vostra sicurezza, secondo le ultime conoscenze specialistiche.

Solo allora, fate liberamente la vostra scelta. I carrozzieri indipendenti li trovate nella nostra provincia anche consultando il sito https://miocarrozziere.federcarrozzieri.it/. Trovarci è facile.  

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