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ATTUALITÀ | 01 agosto 2019, 07:30

Francesco Panuccio acclamato presidente dell'Ance Biella. "E' ora che ottenga infrastrutture adeguate"

Excursus sui problemi del Biellese, sull'edilizia, imu, irpef e irap. I nominativi degli eletti in consiglio.

Francesco Panuccio acclamato presidente dell'Ance Biella. "E' ora che ottenga infrastrutture adeguate"

"Negli ultimi quattro anni alla guida di Ance è stata un’esperienza intensa, di conoscenza, confronto e cambiamento che mi ha arricchito". Ha iniziato così, oltre ai ringraziamenti alla "sua squadra", il presidente uscente Francesco Panuccio, la sua relazione all'assemblea Ance che si è svolta ieri sera. Panuccio è stato rieletto per acclamazione mentre a comporre il consiglio e l’organo dei revisori dei conti Rino Bazzani, Andrea Bonifacio, Alessandro D’Ambrosio, Patrick Forgnone, Michele Gubernati, Federico Gugliotta, Pier Marco Lanza, Lorenzo Negro, Roberto Robiolio, Zelio Romano, Sergio Sacco, Franco Scavone.  Nel corso del primo consiglio utile verranno attribuite le deleghe.

"La sede territoriale, che è vicina ai suoi Associati non solo dal punto di vista geografico ma soprattutto in termini di ricezione e ascolto -ha precisato Panuccio- è fondamentale così come altrettanto importante è la consapevolezza che Biella fa parte di un Sistema articolato e ricco di professionalità, capace di portare valore anche a livello locale. Un valore che cerchiamo di trasmettere a tutti voi 49 Associati. Essere parte attiva del Sistema Ance ci rafforza e ci fa crescere, grazie al dialogo con ognuno degli Associati. Purtroppo però, devo esprimere, con sincero rammarico, la mia amarezza nel vedere e constatare  la poca partecipazione dei rappresentanti delle nostre  imprese  alla vita associativa. Benchè le iniziative della nostra piccola associazione siano state modeste, in tutte abbiamo riscosso pochissime adesioni e partecipazioni, spesse volte disattese anche nella sola risposta di cortesia. (vedi manifestazioni pro-TAV, visita al cantiere TAV, convegni Casaclima, organizzazione convegni etc etc)". 

Come sostengo fin dall’inizio del suo mandato, Panuccio è convinto che fare sistema sia la chiave di volta per uno sviluppo del Biellese. "Per il futuro di Biella -continua il presidente- le infrastrutture e il collegamento ferroviario veloce con Milano e Torino sono una priorità. Lo sosteniamo da anni e finalmente, presto, avremo una risposta. I lavori per l’elettrificazione della Biella-Santhià e della Biella-Novara sono in dirittura d’arrivo. Ed è più, di uno studio, l’ambizioso progetto di riqualificazione della stazione nella zona del Brianco per collegare Biella a Milano con l’Alta Velocità. Biella merita delle infrastrutture adeguate: è ora che le ottenga". 

Il Collegio dei Costruttori di Biella, ad oggi, conta  49 imprese associate che danno lavoro a circa 350 dipendenti, ed è sempre più una realtà che opera nel territorio, per il territorio, proiettandosi nel futuro. I numeri sono stabili rispetto allo scorso anno. Una certa stabilità che emerge anche dai dati della Cassa Edile che nell'ultimo triennio ha visto arrestarsi la caduta sia di imprese (i numeri della Cassa Edile ricomprendono anche le imprese artigiane e quelle cooperative) che di operai. La massa salari ancora nel 2018 è stata positiva con un più 3,35 per cento rispetto all'anno precedente che aveva mostrato un più che positivo 6 per cento. 

"Chiediamo un occhio di riguardo per il nostro settore, notoriamente ed indiscutibilmente in crisi da oltre 10 anni -prosegue Panuccio-, e ove fosse possibile alleggerire l’imposta IMU, gli oneri di urbanizzazione ed i costi di costruzione (che sul costo al mq, hanno un’incidenza decisamente elevata dove invece il mercato è crollato) , burocrazia e spese di segreteria, ovvero piccole azioni che sicuramente andrebbero ad alleggerire il pesante carico che le aziende edili hanno obbligatoriamente. Infine per il rilancio dell'economia e della competitività sarebbe utile esentare le imprese dall’IRPEF ed IRAP in proporzione al numero di nuova assunzione di personale. Solo insieme, collaborativi e numerosi, possiamo essere quella forza innovativa che spingerà l’edilizia del nostro territorio a nuova vita".

 

 

f.f.

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