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ECONOMIA | 31 luglio 2019, 07:00

Crisi Ifi: chiesto un tavolo di crisi con i parlamentari e il Ministero

E intanto il sindaco Cappuccio intende riattivare la raccolta fondi col progetto "Da famiglia a Famiglia".

Crisi Ifi: chiesto un tavolo di crisi con i parlamentari e il Ministero

Tutti a casa e con poche speranze, al momento, di trovare una soluzione per consentire ai dipendenti Ifi di tornare al lavoro. Ha lasciato l'amaro in bocca il fallimento dell'azienda specializzata nella costruzione e riparazione delle carrozze ferroviarie: sono 85, infatti, i dipendenti che, da mercoledì, saranno a casa in via definitiva. Lunedì pomeriggio, nel salone parrocchiale di Santhià, si è svolta l'assemblea pubblica, indetta dalla Cgil Fiom Vercelli Valsesia, alla presenza del sindaco di Santhià, Angelo Cappuccio, che ha sempre seguito le traversie vissute in questi mesi dai lavoratori.

"Ho proposto di riattivare la raccolta fondi del progetto 'Da Famiglia a Famiglia' e di convocare un Tavolo di Lavoro presso il Municipio di Santhià con gli onorevoli eletti sul territorio per informarli della gravissima situazione aziendale", scrive in una nota il sindaco di Santhià. "Io e il sindacalista Ivan Terranova - prosegue Cappuccio - chiederemo ai parlamentari di farsi portavoce della problematica Ifi al ministero dello Sviluppo Economico. L'assemblea ci ha dato mandato di procedere e nei prossimi giorni sarà importante cercare si stare vicino ai lavoratori e alle loro famiglie".

Per aderire al progetto "Da Famiglia a Famiglia" (che già nei mesi scorsi aveva avviato una raccolta di fondi per sostenere i lavoratori che si trovavano in situazioni particolarmente difficili) è possibile rivolgersi al Comune di Santhià per avere gli estremi dell'Iban su cui effettuare un eventuale versamento.

dal nostro corrispondente di Vercelli f.f.

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