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EVENTI | 29 luglio 2019, 07:30

Estate a Oropa, proseguono gli appuntamenti tra visite guidate e mostre

Estate a Oropa, proseguono gli appuntamenti tra visite guidate e mostre

Nell’ambito della rassegna “Estate a Oropa” inizia Oropa in Musica, con concerti che animeranno l’estate in Santuario. Il primo appuntamento, sabato 3 agosto alle ore 21, sarà nell’ambito del XXII Festival Internazionale Storici Organi del Biellese. Suonerà l’organo della Basilica Antica Luciano Zecca. Luciano Zecca ha compiuto gli studi musicali al Conservatorio “G.Verdi” di Milano. Ha completato la formazione musicale diplomandosi in Pianoforte al Conservatorio di Brescia sotto la guida di Anita Porrini. Ha svolto attività didattica presso i Conservatori Statali di musica e contemporaneamente ha intrapreso un’intensa attività concertistica nella veste di solista, che lo ha portato in numerosi paesi d’Europa, America e Asia. E’ organista contitolare della Basilica Collegiata di S. Nicolò a Lecco.

A seguire, due appuntamenti sabato 10 e 17 agosto alle ore 21 con l’organista Sebastiano Domina, che condurrà gli spettatori in un viaggio nella musica senza tempo, da Bach al Jazz Contemporaneo. Le due serate saranno dedicate alla modernità e alla ritmicità della musica di J. S. Bach, uno dei compositori più importanti della storia della musica, a cui si sono ispirati molti musicisti contemporanei, dal jazz al rock, fino alla musica elettronica. Le musiche verranno suonate all’organo della Basilica Antica: lo strumento fu voluto fortemente da Pietro Magri, il grande organista di Oropa, per accompagnare le funzioni liturgiche e per eseguire le musiche da lui composte e quelle dei compositori che prediligeva, tra cui vi era anche Bach. Durante i concerti, verranno date anche alcune nozioni tecniche e storiche sull'organo: un’occasione unica per scoprire e conoscere da vicino i segreti di questo straordinario strumento.

Mostre fotografiche

“Tra cielo e terra” con fotografie di Pietro Monteleone Sala Marconi, dal 3 al 18 agosto. In occasione della mostra, venerdì 2 agosto alle ore 21, Proiezione di fotografie di avifauna e flora, Sala Frassati.

Visite guidate

L’estate a Oropa diventa inoltre l’occasione per conoscere gli aspetti meno conosciuti del Santuario, grazie al ricco programma di visite guidate che condurrà i visitatori a scoprire le storie e i luoghi più inconsueti.
Il programma: fino all'8 settembre tutte le domeniche alle ore 11 e alle ore 15 Giovedì 15 agosto alle ore 11 e alle ore 15 visite guidate al Santuario, al Tesoro e agli Appartamenti Reali dei Savoia. Ritrovo allo Chalet Info Turistiche.
Sabato 3 agosto – Visita guidata al Cimitero Monumentale. Alle ore 15 ci sarà l’opportunità di scoprire il Cimitero Monumentale del Santuario con una guida esperta che ne illustrerà le caratteristiche storiche, architettoniche e scultore. Il cimitero fu progettato dall’ingegnere torinese Ernesto Camusso e fu inaugurato nel 1877. Il Campo Santo oropense consisteva originariamente in una cappella, un portico e uno spazio aperto con le tombe. Nel 1884 morì lo statista biellese Quintino Sella e per la sua sepoltura l’ingegnere Carlo Maggia costruì una piramide con blocchi di sienite fuori dal cimitero, nel mezzo di una faggeta. Molto presto, seguendo l’esempio di Sella, molte persone importanti decisero di costruire una cappella funeraria per sé e per le loro famiglie nello stesso bosco. Così nel 1888 fu inaugurato un vero e proprio “cimitero bosco”. Durante la visita guidata, verranno mostrate le opere scultoree degli artisti più illustri, come Leonardo Bistolfi di Casale Monferrato (1859-1933), il rappresentante più importante del simbolismo in Italia, e Odoardo Tabacchi di Ardena di Brusimpiano, Varese (1831-1905), che ha insegnato scultura all’Accademia Albertina a Torino per decenni. Ritrovo allo Chalet Info Turistiche.

Venerdì 9 e 16 agosto – Oropa sotto le stelle. Alle ore 21, Visita guidata al Santuario, al tesoro e agli Appartamenti Reali nell’affascinante atmosfera notturna. Ritrovo allo Chalet Info Turistiche.
Venerdì 9 agosto alle ore 21 il tema della visita sarà “Da Leonardo a Lanino: l’ultima cena di Oropa nell’ambito della pittura del Cinquecento”. La guida Fabrizio Gremmo, in occasione del 500° anniversario della morte di Leonardo e in occasione della mostra “Il Rinascimento a Biella” condurrà i visitatori alla scoperta di opere d’arte e di percorsi inconsueti all’interno del Santuario. L’itinerario inizia con l’Ultima Cena dipinta da Bernardino Lanino, ispirata al capolavoro di Gaudenzio Ferrari conservato nella Basilica di Santa Maria della Passione a Milano. Il pittore di Varallo guardava, a sua volta, allo straordinario Cenacolo che Leonardo da Vinci dipinse 50 anni prima nel refettorio del convento delle Grazie a Milano. Dall’opera di Leonardo Gaudenzio riprende l’espressività dei volti, lo sgomento, e i moti dell’animo dei personaggi raffigurati, giocando sugli scorci prospettici e su colori vivaci, creando una composizione dinamica ed elegante. Ed è proprio la vitalità che infonde ai suoi personaggi che ritroviamo nella vivacità delle composizioni delle Cappelle del Sacro Monte di Varallo. Nel percorso di Oropa, ripercorreremo idealmente il legame tra l’opera pittorica e l’opera statuaria del Sacro Monte, dalla tavola imbandita dell’Ultima Cena di Lanino alla tavola imbandita delle Nozze di Cana. Un legame tra pittura e scultura che trova nel Sacro Monte una sintesi perfetta, nell’evoluzione e nella trasformazione dell’opera leonardesca.

Sabato 10 e 17 agosto - Visita guidata alla cupola della Basilica Superiore. Alle ore 15 ci sarà l’opportunità unica di visitare la cupola della Basilica Superiore con una guida esperta che accompagnerà i visitatori alla scoperta della storia della “Chiesa Nuova” da una prospettiva inconsueta. Sarà infatti possibile salire sulla maestosa cupola che si innalza da terra per oltre 80 m. I visitatori potranno eccezionalmente salire le scale che conducono alla terrazza interna, da dove sarà possibile ammirare il moderno ciborio che sovrasta l’altare maggiore opera di Gio Ponti, uno dei maggiori architetti e designer del XX secolo. La visita proseguirà poi sulla terrazza esterna, da dove è possibile ammirare il complesso monumentale del Santuario da un punto di vista privilegiato. La guida condurrà i visitatori nel cuore della storia della Basilica Superiore, che è la storia di progetti grandiosi, di architetti, ma soprattutto di persone. Già nella seconda metà del XVII secolo si avvertì la necessità di una chiesa più grande: il numero di pellegrini che giungevano al santuario aumentava di anno in anno e la Basilica Antica non aveva la capacità di accoglienza sufficiente. Tanti furono i progetti e gli architetti coinvolti: Guarino Guarini, Bernardo Vittone, Filippo Prunotto, Ignazio Amedeo Galletti, Luigi Canina, Alessandro Antonelli.

Per disporre dello spazio necessario alla costruzione della Basilica, fu deviato persino il corso del torrente Oropa. La prima pietra fu posata nel 1885 e in occasione della IV Incoronazione del 1920, a cui presero parte circa 150 mila persone, fu terminato il pronao con l’iscrizione dedicatoria: “Reginae Montis Oropae”. I lavori proseguirono quindi con molta difficoltà fino alla consacrazione avvenuta nel 1960. Nella storia della Basilica Superiore c’è la storia della devozione dei biellesi e non solo: per questo, nel cammino intrapreso verso la V Centenaria Incoronazione del 2020, sono stati avviati i lavori di restauro e di consolidamento della Basilica, che è stata chiusa al pubblico in via cautelativa per motivi di sicurezza nel 2017. Ritrovo con la guida alla Basilica Superiore.

Sabato 24 agosto – 1620-2020: verso la V Centenaria Incoronazione. Ore 15: Visita guidata in occasione dell’anniversario dell’Incoronazione Domenica 25 agosto, a Oropa si celebrerà l’anniversario dell’Incoronazione della Madonna di Oropa. L’ultima domenica di agosto dell’anno 2020 infatti si svolgerà la quinta secolare Incoronazione della Statua della Madonna di Oropa, avvenimento che, a partire dal 1620, accade ogni 100 anni. L’iniziativa della prima Incoronazione della statua della Madonna d’Oropa, nata dalla devozione del popolo biellese, avvenne il 30 agosto del 1620 e vi presero parte migliaia di fedeli che raggiunsero Oropa grazie all’apertura della strada carrozzabile. Fino a quel momento, infatti, l’accesso a Oropa era possibile solo mediante l’antica mulattiera che corre più in basso nella valle, presso il torrente. Le elemosine raccolte nel 1620 per far fronte alle spese dell’Incoronazione superarono ogni aspettativa, e vi furono gesti inattesi: donne che offrirono il loro unico gioiello, l’anello nuziale, e una poverella che donò il suo letto, contentandosi di dormire da quel punto innanzi sulla nuda paglia. Nel contesto del cammino intrapreso dall’intera comunità biellese, e non solo, verso il 2020, per rendersi conto dei sentimenti, personali e collettivi, che furono nei secoli passati premessa e sviluppo delle solenni Incoronazioni centenarie, sabato 24 agosto alle ore 15 è in programma una visita guidata a tema: durante la visita saranno illustrate le iniziative e gli sforzi compiuti, i particolari curiosi o commoventi legati alle grandi cerimonie delle Incoronazioni centenarie della Statua della Madonna di Oropa, attraverso i documenti e le cronache dei contemporanei, oltreché dai luoghi, dagli ambienti e dagli oggetti che ne sono testimonianza. Ritrovo allo Chalet Info Turistiche.

Sabato 31 agosto - Visita guidata al Sacro Monte di Oropa. Alle ore 15 una guida accompagnerà i visitatori alla scoperta delle Cappelle del Sacro Monte, che è stato riconosciuto patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’UNESCO nel 2003. Durante il percorso, si potrà ammirare anche la Cappella della Dimora di Maria al Tempio, appena restaurata. I restauri hanno riportato in luce la cromia originale delle statue, che era andata perduta in seguito alle ridipinture del 1970. Grazie ai restauri le statue hanno ritrovato lo splendore e la bellezza originari. Le 12 cappelle, dedicate alla storia della vita della Madonna, sono popolate da statue di terracotta dipinta, a grandezza naturale. Il Sacro Monte è una straordinaria espressione della devozione popolare: fu infatti grazie all’intervento delle Comunità del Biellese che furono edificate le cappelle tra il 1620 e il 1720. I fratelli D’Enrico, Pietro Giuseppe e Carlo Francesco Auregio, i Galliari, furono tra i grandi artisti che lavorarono al Sacro Monte curandone gli aspetti scultorei e pittorici. La composizione, condotta secondo gli schemi del teatro popolare, segue i modelli delle sacre rappresentazioni di tradizione medioevale: il monte è il grande teatro naturale dove viene rappresentata questa grande esperienza di fede mediata dall’architettura, dalla pittura e dalla scultura.

Redazione B.

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