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ATTUALITÀ | 25 luglio 2019, 19:19

Onda Verde cambia pelle, diventa associazione di promozione sociale. Ecco le linee guida

onda verde pizzi

In foto da sinistra Roberto Prandi, Rossetti Paola, Alessandro Pizzi e Stefania Broglia

Mercoledì 24 luglio 2019 alle ore 19.30, in via Milano 82, si è costituita l’associazione di promozione sociale “Onda Verde Civica” il cui direttivo è composto dal presidente Alessandro Pizzi, dalla vicepresidente Stefania Broglia, dal tesoriere Andrea Pistono, dal segretario Roberto Prandi e dalla consigliera Paola Rossetti.

L’associazione nasce con l’obiettivo principale di promuovere lo sviluppo sostenibile e coniugare la salvaguardia dell’ambiente e dei diritti sociali attraverso un modello di economia circolare che si basi sull’approvvigionamento sostenibile delle materie prime, sulla progettazione ecologica dei processi produttivi, sull’adozione di modelli di distribuzione e consumo più sostenibili che trasformino gli scarti in risorse riducendo lo spreco di risorse naturali. Un modello di economia circolare che coinvolga le abitudini dei consumatori, sviluppando sistemi più efficienti di rigenerazione, riuso e riparazione dei beni, facilitando la manutenzione dei prodotti e aumentandone la durata di vita.

L’associazione, inoltre, ha lo scopo di promuovere un uso razionale dell’energia, la ricerca di modelli tecnologici per il contenimento e l’efficientamento energetico, l’utilizzo di forme di energia alternative e rinnovabili, sviluppo della mobilità sostenibile, la qualità ambientale ed ecologica, la biodiversità, la valorizzazione del patrimonio culturale materiale e immateriale, dell’equità sociale, promuovere manifestazioni culturali ed eventi eco-compatibili, stimolare la partecipazione dei cittadini alla tutela dell’ambiente. L’associazione apartitica, trasversale agli schieramenti politici e di matrice ambientalista si pone sempre in maniera propositiva per lo sviluppo del territorio e la salvaguardia delle risorse naturali e del bene comune. In particolare collaborerà con tutte le amministrazioni per perseguire i propri obiettivi.

Per questo motivo, ci rivolgiamo direttamente alla giunta del Comune di Biella, ma anche a tutti consiglieri di maggioranza e opposizione nonché al consiglio provinciale affinché possano sostenere con precise scelte amministrative le seguenti prime tre proposte che poniamo alla loro attenzione:

1 - Creazione del DISTRETTO DELLA BIOECONOMIA

L’amministrazione Comunale di Biella e la Provincia di Biella devono divenire capofila di un progetto di rete che vede l’aggregazione di piccole e medie imprese del territorio, organismi di ricerca pubblici o privati che intendano sviluppare, in forma collaborativa, progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale sul tema della BIOECONOMIA con l’obiettivo di accedere a fondi europei. I progetti di ricerca industriale e/o sviluppo sperimentale dovranno promuovere l’avvio di soluzioni innovative con i seguenti obiettivi prioritari:
a) sostenere la ricerca industriale e l’innovazione nelle tecnologie
b) favorire la collaborazione tra imprese e il sistema della ricerca per l'elaborazione di progetti nel settore della cosiddetta “Bioeconomia”
c) favorire la partecipazione di soggetti di provenienza settoriale eterogenea al fine di garantire, oltre ad una risposta di rafforzamento della ricerca e dell’innovazione nei rispettivi ambiti, l’integrazione dei temi finalizzata alla realizzazione di progettualità attinenti all’ECONOMIA CIRCOLARE
d) agevolare lo scambio di conoscenze e competenze tra imprese, organismi di ricerca ed incentivare la creazione di aggregazioni e) favorire le ricadute sul territorio anche in termini di crescita dell'occupazione e della competitività del sistema produttivo Biellese.

2 – Progetto “Biella Città Parco”

Il Progetto di rigenerazione urbana per la città di Biella poggia sul concetto di ‘Città Parco’, ossia un luogo dove le residenze abitative ristrutturate in chiave ecologica e efficienti dal punto di vista energetico si sviluppano intorno a grandi parchi naturali attrezzati e si collocano a distanza pedonale dal grande sistema caratterizzato da aree verdi, piazze negozi e servizi di pubblica utilità. ‘Biella Città Parco’ parte dal torrente Cervo e si estende attraverso una serie di percorsi tematici, naturalistici ciclo-pedonabili che colleghino in sicurezza e a misura d’uomo tutte le aree verdi della città. Dal parco dell’ex pineta a sud fino al Gorgomoro e da lì verso la Burcina e la conca d’ Oropa, passando per il centro e i giardini Zumaglini.

Dalla sponda sinistra del torrente Cervo al parco della Rovere fino al Bellone per giungere al Piazzo. Un parco urbano naturale, fluviale e delle fabbriche in città con l’archeologia industriale ma anche commerciale attraverso itinerari guidati ed esposizione di prodotti dell’eccellenza artistica e dell’artigianato locale. Il significato è quello di far riemergere e rivivere luoghi, strutture e segni dell’intenso legame tra Biella, le sue acque, le sue risorse naturali e il passato manifatturiero attraverso un sentiero ideale e praticabile moderno e smart adottato dalle imprese e commercianti che sappia accompagnare cittadini e turisti in un tour lento per la città e le aree industriali dismesse utilizzabili per installazioni artistiche permanenti. Una moltitudine di ambienti e paesaggi da vivere e non da abbandonare attraverso attività ludiche, alternative, contemplative, artistiche, culturali e commerciali.

All’interno di questo contesto occorre agire sul sistema dell’infrastruttura cittadina legata ad una nuova mobilità urbana, veicolare e pedonale per migliorare la vivibilità, l’accessibilità e i collegamenti nonché il recupero di edifici dismessi e obsoleti e il miglioramento dell’utilità dell’arredo urbano e degli spazi pubblici. E infine, un collegamento che dal ponte della Maddalena possa raggiungere l’ecocentro di Biella ai confini con il comune di Candelo dove è possibile attrezzare un’area verde, un parco ornitologico e delle farfalle per la salvaguardia della biodiversità che accompagni ad una nuova area verde vivibile attorno all’eco-spiaggia ciottolata sul Cervo.

3 – Avvio del TAVOLO PER LA MOBILITA’ SOSTENIBILE

PIANO URBANO DI MOBILITA’ SOSTENIBILE

Anche a Biella la statistica indica che il 75% degli spostamenti sono inferiori a 20 km chilometri e il 25% è addirittura più breve di 10 chilometri. Primo obiettivo è ridefinire in un tavolo partecipato dai portatori d’interesse il Piano urbano di mobilità sostenibile (Pums), uno strumento di pianificazione strategica che, in un orizzonte temporale di medio-lungo periodo (10 anni), sviluppa una visione di sistema della mobilità urbana, proponendo il raggiungimento di obiettivi di sostenibilità ambientale, sociale ed economica attraverso la definizione di azioni orientate a migliorare l’efficacia e l’efficienza del sistema della mobilità e la sua integrazione con l’assetto e gli sviluppi urbanistici e territoriali.

INCENTIVI ALLA MOBILITA’ SOSTENIBILE

Progetto di mobilità sostenibile “casa-scuola e casa lavoro", che ha l’obiettivo di favorire scelte di mobilità sostenibile, individuali e collettive, da parte dei cittadini, a partire dai cambiamenti di abitudini quotidiane. Il progetto si articola in tre filoni principali: la mobilità casa - scuola, la mobilità casa - lavoro, la creazione o il completamento di lavori infrastrutturali e servizi integrati ed innovativi per la mobilità sostenibile. Per la realizzazione delle azioni si prevede il coinvolgimento di una fitta rete di soggetti tra cui le scuole, le associazioni che lavorano sui temi di sostenibilità ambientale e mobilità, le aziende del territorio Gran parte del traffico cittadino è legato agli spostamenti casa-lavoro. Per questo il progetto prevede come azione l’istituzione di incentivi chilometrici erogati dai Comuni per l’utilizzo della bicicletta o mezzo elettrico negli spostamenti casa-lavoro, con l’obiettivo di favorire il cambio delle scelte di mobilità e comportamenti individuali attraverso un riconoscimento economico (incentivi lavoratori 25 cent/km – 2 euro al giorno - massimo mensile 40 euro/giorno, spostamenti misurati con una semplice APP da Smartphone). Il progetto prevede inoltre attività di formazione dedicate alle aziende per incentivare programmi di mobilità collettiva come il car-pooling e spostamenti sostenibili nei percorsi casa-lavoro.

Comunicato stampa g. c.

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