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CULTURA E SPETTACOLI | 24 luglio 2019, 09:17

Il duo biellese Lista-Fila alla 59a edizione della Mostra della Ceramica di Castellamonte

Nella sezione Arte del concorso «Ceramics in Love-two» presentano l’opera «Favi», esposta nei locali storici di Palazzo Botton, futuro Museo della ceramica della città canavesana.

Roberta Fila e Alessandro Lista - Foto Lista-Fila

Roberta Fila e Alessandro Lista - Foto Lista-Fila

Sabato 20 luglio è stata inaugurata la 59a Mostra della Ceramica di Castellamonte a cura di Giuseppe Bertero.

Per il secondo anno consecutivo il cuore della Mostra, aperta fino al 4 agosto, è il concorso «Ceramics in Love-two» che prevede due sezioni: Arte e Design.

Il bando, rivolto ad artisti e ceramisti di tutto il mondo, ha raccolto un enorme successo internazionale. Le adesioni dall’Italia e da ben ventisette nazioni sono state 220, dalle quali 180 artisti sono stati selezionati dalla Giuria nella prima fase del concorso: 60 nella sezione Design e 120 le opere nella sezione Arte.

In quest’ultima sezione c’è anche il duo biellese Lista-Fila con l’opera «Favi» esposta nei locali storici di Palazzo Botton, futuro Museo della ceramica della città canavesana.

Roberta Fila e Alessandro Lista, entrambi biellesi, nascono rispettivamente nel 1978 e nel 1986. A fine 2016 iniziano a collaborare sperimentando diverse tecniche ceramiche, creando uno stile comune e un affiatato team di lavoro. La loro ricerca artistica, improntata anche a una strenua difesa della natura, propone una visione critica, ironica e creativa nei confronti delle trasformazioni che stanno modificando il nostro ecosistema. L’ecologia, l’ambiente e il riutilizzo di materiali di scarto sono i temi fondanti della loro poetica.

L’opera «Favi» è composta da vari elementi in ceramica che riproducono, come ci ricorda il titolo, quasi fedelmente quelli prodotti dalle api in natura. I singoli corpi ceramici collocati uno vicino all’altro, vanno a formare una scultura di grande impatto visivo che si iscrive perfettamente nella parete di mattoni che li ospita. Le combinazioni bicromatiche dei singoli manufatti che vanno dal nero ottenuto dalla cottura raku o dallo smalto e quello rosso della terracotta, restituiscono una lettura del lavoro in chiave emozionale e anche narrativa - dove il colore nero sottolinea la morte simbolica dei favi e la fragilità intrinseca dei materiali rafforza il senso di precarietà dei delicati equilibri nel nostro ecosistema.

Un recente rapporto delle Nazioni Unite – ci ricorda Roberta Fila – mette in evidenza come la scomparsa delle api potrebbe avere effetti disastrosi sull’umanità. Senza l’aiuto di questi e di altri insetti non avremmo cibo: sono essenziali infatti per l’impollinazione di frutta e verdura. Da loro dipende la nostra sopravvivenza.

L’opera in mostra ha quindi il chiaro intento di sensibilizzare il pubblico sulla preoccupante moria delle api causata da molti fattori quali le mutazioni climatiche e l’uso smodato di alcuni pesticidi in agricoltura.

Mio padre è apicultore per passione – sottolinea Alessandro Lista – e dal suo lavoro è partita l’idea per realizzare questa scultura composta da più parti, come fosse una grande città delle api.

Dopo la soddisfazione di essere stati selezionati al Concorso di Castellamonte, il duo non si ferma e mette in cantiere nuove opere che tornano a parlare di ambiente, come ci raccontano: "Torneremo a farci ispirare dalla Natura e in particolare dal drammatico fenomeno della deforestazione. Nei mesi a venire ci dedicheremo a questo tema sempre attraverso il linguaggio ceramico come medium artistico d’elezione, per la realizzazione di progetti scultorei e installativi.".

La mostra della Ceramica di Castellamonte sarà aperta fino al 4 agosto ad ingresso libero dal lunedì al venerdì dalle 17 alle 21. Il sabato e la domenica dalle 10 alle 21.

Per maggiori informazioni è possibile contattare: 339.3341494 Alessandro Lista - 349.1163.999 Roberta Fila - lista.fila@gmail.com - listafila.wixsite.com/listafila .

Comunicato Stampa Lista-Fila - a.b.

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