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SPORT | 21 luglio 2019, 07:00

Pallacanestro Biella, Ed Polite Jr.: il Kawhi Leonard di Biella?

Intervista esclusiva a Brett Gilbert, Graduate Manager nel Basketball Program di Radford University

Brett Gilbert - Img credits: Radford University

Brett Gilbert - Img credits: Radford University

Abbiamo raggiunto Brett Gilbert, Graduate Manager (una sorta di “gestore dei laureati”) nel programma di Basket a Radford University, Alma Mater del nuovo americano dell’Edilnol Pallacanestro Biella.

Ci ha aiutato, in rappresentanza del Basketball Program dell’Università della Virginia, a capire meglio le caratteristiche tecniche ed umane del nuovo atleta arrivato sotto il Mucrone, dettagliandone un profilo interessante.

Iniziamo dal principio, come è stato reclutato Ed Polite Jr?
Abbiamo una tradizione di esterni molto importante qui a Radford: Javonte Green, (visto in Italia a Trieste, ndr) ad esempio, ha appena firmato con i Boston Celtics. 
La nostra valutazione è stata che un giocatore con il profilo di Ed avrebbe avuto il desiderio di giocare nel nostro sistema.

Quindi cosa vi ha colpito e vi ha fatto dire “lo vogliamo con noi”?
Ed è un atleta di livello superiore. Le sue caratteristiche atletiche e la sua propensione al rimbalzo ci hanno portato alla decisione di reclutarlo.

Quali sono i tratti principali della sua personalità, sia in campo che fuori?
Il ragazzo è tranquillo, consapevole dei suoi mezzi e con fiducia in sé stesso. È tosto, sia a livello mentale che fisico.

Parlando nello specifico di pallacanestro, dove Polite Jr eccelle e dove deve ancora migliorare?

Ed è un vincente.

È sempre stato un giocatore votato a finire le partite in crescendo di intensità, “forte”. Era il nostro “go to guy”, il riferimento offensivo ed è stato, per distacco, il miglior rimbalzista nel nostro campionato oltre che il miglior difensore. È migliorato e continuerà a migliorare nel suo raggio di tiro.

Misure di una guardia/ala (196 cm, ndr), statistiche da lungo (quasi 10 rimbalzi di media nell’ultima stagione, ndr): quale ruolo (se ancora esiste nel basket moderno) lo vede più a suo agio?

Si tratta di un giocatore che, con le sue misure, può difendere ogni posizione in campo. È grosso e forte fisicamente, può surclassare gli esterni più piccoli o battere quelli più grossi e lenti quando ha la palla. Offensivamente, è un giocatore difficile da difendere.

In ultimo, ma non per questo di minor importanza, un consiglio per un giocatore appena diventato professionista.

Diciamo a tutti i nostri giocatori che firmano da professionisti di continuare a lavorare duramente sul proprio gioco e di essere eccellenti compagni di squadra. Queste sono gli stessi valori che enfatizziamo qui a Radford e che consigliamo di portare con sé quando si diventa giocatori professionisti.

Il titolo è provocatorio, volutamente.

Nessuno si aspetta in Rossoblù un giocatore come l’MVP delle ultime NBA finals. 

In ogni caso il profilo che esce fuori dalle parole di chi Ed Polite JR l’ha reclutato e visto crescere è quello di un giocatore solido, con una mentalità votata alla difesa ed al sacrificio, pronto a prendersi delle responsabilità nei momenti caldi.
Non dobbiamo dimenticarci, comunque, che si tratta di un rookie alla prima esperienza nel basket Europeo.

Una cosa è certa, sarà un giocatore da tenere d’occhio.

Matteo Bernardini

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