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EVENTI | 16 luglio 2019, 07:40

Riti di luce e Danzastorie di Sicilia a Miagliano FOTOGALLERY

Lo spettacolo itinerante in cui si mescolano storie di vista vissuta, leggende e racconti di magia andrà in scena sabato 20 e domenica 21 luglio. Nel pomeriggio di domenica la presentazione di Alosha il Danzastorie di Sicilia

Foto Amici della Lana

Foto Amici della Lana

Miagliano è il paese delle streghe e rinnova il suo primato magico con uno spettacolo denominato Riti di luce, il 20 e 21 luglio. L’evento molto suggestivo firmato da Amici della lana/Storie di piazza e scritto collettivamente da Storie di Piazza, partirà dal Lanificio (partenze scaglionate dalle 21, ogni mezz’ora), si snoderà  lungo il canale Poma, parte del villaggio operaio e toccherà anche le treparche del murales.  L’evento ha il patrocinio del Comune di Miagliano, Rete Museale Biellese, Piemonte dal vivo, Biella Turismo e il contributo di Fondazione CR Biella.

Il 21 luglio sarà presentato nel pomeriggio lo spettacolo di Alosha, il Danzastorie di Sicilia.

Con Alessandro Germano, Alberto Fante, Alice Borri recita, Alice Fanelli, Carlo Ceccon, Chiara Ferrari, Cristiana Lanza, Cristina Colonna, Daniela Volpe, Davide Ingannamorte, Erika Borroz, Giulia Marletta, Martina Liuni, Maurizia Mosca, Noemi Garbo, Monica Rubin Barazza, Laura Vittino, Luisa Trompetto, Paolo Canfora, Serena Galesi, Silvia Ramella Pezza, Sonia Rondi, Tiziano Ceccon, Valentina Spezzani.

E con Alosha e Giovanna Finocchiaro

La regia è di Manuela Tamietti e Alessandro Germano

Musiche Simona Colonna, Elena Straudi

Costumi Laura Rossi

Allestimenti Scenografici Laura Rossi e Franco Marassi

La strega più famosa del Biellese, Giovanna Monduro ha lasciato tragico e triste  ricordo di sé, era nata a Miagliano e qui finì sul rogo nel 1471 dopo un lungo processo e una prigionia durata 18 mesi. Dal 2006 Storie di Piazza ne racconta la storia, ripresa negli anni e rinnovata e ampliata con Amici della lana dal 2015, nello spazio del Lanificio Botto con il progetto Wool Experience.

Riti di luce vuole aprire una finestra verso altri riti e altre vicende avvenute nella bassa Valle Cervo in tempi più moderni e mescola leggende, storie di vita vissuta, lettere di emigrati e storie di folletti e di magia d’ispirazione shakespearina. Non si parlerà quindi di Giovanna Monduro,  già ampiamente trattata in questi anni,  ma si aprirà una finestra verso altri fatti, leggende e storie che alimentino la speranza e la voglia di credere che il desiderio e la purezza possano cambiare il mondo. 

Lo spettacolo vedrà narrate vicende più odierne, di streghe o presunte tali vissute ai primi del 900 la Madlot, la Tuc Tuc e la Tarduli-na di cui abbiamo raccolto testimonianze grazie al ricordo dei nipoti e degli anziani e intreccerà  una narrazione amorosa, l’amore osteggiato tra Lucia, rosazzese e Arturo miaglianese vissuti nel periodo d’oro del Cotonificio, un legame ostacolato dai pregiudizi e dalla divisione che da sempre esiste nell’umanità: Nord Sud, alto e basso, bianco e nero e  in questo caso la diffidenza che  c’era tra alta e bassa valle Cervo ma le streghe,l’estate, il Sogno, l’Om salvey, premonizioni e incantesimi di fate e folletti porteranno lo spettatore a vivere una nuova storia, con riti magici legati al fuoco che coinvolgeranno anche gli spettatori. 

Riti di luce mescolerà teatro, musica e danza ma anche pittura perché lambirà, rendendolo parte della narrazione, anche il murales de “Le Tre sorelle”, realizzate da Francesca Melina e Gioele Bertin nel 2016. La musica sarà curata da Simona Colonna ed Elena Straudi e la danza vedrà coinvolte le danzatrici di Casa Bit, centro di produzione spettacoli e formazione professionale torinese che da anni collabora per gli eventi di Miagliano ed eccezionalmente Alosha, danzatore siciliano, per la prima volta nel Biellese.

La novità di quest’anno sarà anche rappresentata dalla presenza di questo docente, ballerino e coreografo: Alosha Giuseppe Marino e della ballerina Giovanna Finocchiaro. Alosha alimenterà la sezione di danza già avviata negli anni precedenti e, il 21 luglio, ci offrirà un appuntamento speciale, a ingresso libero, alle 18 al Lanificio Botto con lo spettacolo il Danzastorie di Sicilia, con Giovanna Finocchiaro e gli allievi del corso in Residenza.

Alosha danzatore siciliano è il creatore della cosiddetta “Danza Streusa”, così battezzata dall’amica Carmen Consoli, danza perfettamente bilanciata fra ricerca concettuale e creativitá artistica, che conduce alla ricerca gestuale attraverso uno stupefacente lavoro sul corpo e sul concetto stesso di fisicitá. Alosha ha lavorato con importanti compagnie di danza in giro per il mondo, si è stabilito a Zurigo, Parigi,Berlino, Los Angeles, Roma e ha viaggiato in tutta Europa e poi in Cina, Kasakistan, Giappone, ha lavorato con Michael Barnett, Angie Bunch e molti altri, arrivando all’attività di perfomer con Marina Abramovich e partecipando per due volte alla Biennale di Venezia. Diventato relatore di Arte contemporanea e Cultura Hip Hop in varie Università italiane ma inesorabilmente attratto dalle sue origini siciliane si è trasferito nuovamente nel suo paese per poter dare vita alle storie danzate di Sicilia. Alosha è noto e apprezzato per il suo impegno sociale e per essere il Danzastorie di Sicilia, il racconto è ciò che lega Alosha a Storie di Piazza,associazione che cura l’identità territoriale attraverso il racconto. Per la sua importante carriera ha ottenuto numerosi riconoscimenti e premi internazionali.

Alosha terrà alcuni seminari aperti a tutti i danzatori in Residenza il 18-19-20 e 21 luglio. Posti ancora disponibili, informazioni info@storiedipiazza.it .

In occasione delle serate del 20 e 21 luglio avverrà la premiazione di Storie di Piazza dei vincitori del questionario legato a Sebastiano Ferrero, spettacolo avvenuto a giugno a Palazzo Ferrero. In collaborazione con UPBeduca ed E20&Progetti.

Per informazioni e prenotazioni spettacolo amicidellalana@gmail.com. Whatsapp 3472512850.

Comunicato Stampa Amici della Lana - a.b.

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