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COSTUME E SOCIETÀ | 16 luglio 2019, 10:00

Estate, tempo di centri estivi, divertimento per i ragazzi e sollievo per le famiglie

Estate, tempo di centri estivi, divertimento per i ragazzi e sollievo per le famiglie

Nel biellese tante sono le realtà per far trascorrere ai propri figli giornate spensierate e di divertimento. Ma chi sono le persone che si prendono cura dei nostri figli, che giocano coi ragazzi, interagiscono e imparano con loro?. Spesso sono persone con un grande cuore e poco conosciute. Abbiamo incontrato una volontaria che ci ha parlato della sua esperienza come educatrice.

"Sono Maria Morena Tarroni, quest'anno ho provato il desiderio di mettermi a disposizione della comunità seguendo più da vicino un centro estivo avendo un po’ di tempo a disposizione. Mi sono offerta ritenendo che questa esperienza poteva arricchire le mie conoscenze a livello umano e sono entrata nella famiglia della società sportiva APD Gaglianico. Al centro si inizia presto, alle 7.30, e questo è il momento dell'accoglienza. Un frangente delicato perché i bimbi e i ragazzi hanno il "distacco" da chi li ha accompagnati. 

Fortunatamente sono pochi i bimbi che faticano a staccarsi dal genitore ma resta comunque un momento da "alleggerire" distraendoli con giochi e musica . La mattinata prosegue con lo sport: calcio, minibasket, pallavolo, tennis e mini-giochi per aumentare l'agilità muscolare. Si pranza e successivamente, con l'aiuto della musica, ci prepariamo al momento dei compiti. In effetti la musica riesce sempre a unire il gruppo e accompagna diversi momenti della giornata in special modo nel momento antecedente l'ora dei compiti e successivo al pranzo. In questo caso serve che i ragazzi si rilassino per prepararsi alla concentrazione che richiede lo sforzo didattico.

Il pomeriggio prosegue con la merenda e con altre attività sempre di movimento e agilità. Quindi doccia e attesa del rientro a casa . Un giorno alla settimana si va in piscina e vi sono giornate dedicate alle gite nelle quali cerchiamo di portare iniziative tra le più disparate per avere sempre l'attenzione da parte dei ragazzi e stimolarli su più fronti. Ad esempio, abbiamo avuto la giornata passata con i rapaci e i ragazzi hanno potuto vedere da vicino Barbagianni, Falchi di Harris e Assiolo Faccia bianca. Hanno potuto provare l'ebrezza di farli atterrare sul loro braccio , opportunamente protetto dal guanto di cuoio, di accarezzarli e osservare da vicino questa specie protetta.

Ritengo che questo centro estivo sia un luogo nel quale i bimbi e i ragazzi possono sicuramente trovare lo spunto necessario a capire la loro strada sportiva e a capire che la squadra è da considerare come una famiglia nella quale chi ha delle difficoltà viene aiutato da chi ne fa parte e le vittorie sono e devono essere condivise da tutti. Non esistono differenze e soprusi. Prima di questa esperienza ho vissuto il calcio come uno sport qualsiasi a volte quasi fastidioso forse perché abituata a conoscerlo ai livelli televisivi e di una certa importanza. Invece mi sono ritrovata a condividere la passione che i piccoli mettono nel giocare con la propria squadra, a esultare ogni volta un pallone entrava in rete, senza badare di quale squadra fosse il merito. Ho visto i ragazzi aiutare i propri compagni quando avevano difficoltà e li ho visti spronare chi non riusciva a concludere un buon tiro. I ragazzi sono il nostro futuro, capirli è nostro compito e aiutarli a seguire la loro strada l'obbiettivo principale che un genitore ed un educatore deve avere come priorità".

Luca Stecchi

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