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Circondario | 16 luglio 2019, 10:21

Vigliano, Vazzoler sul Chiebbia: "La vegetazione cresciuta non è pericolosa"

La vicenda era già stata portata all'attenzione della giunta durante il precedente mandato dal consigliere di minoranza Filippo Fassina. Con una raccolta firme, poi, il gruppo da lui guidato impegnava l'amministrazione che avrebbe guidato il paese di lì a poco a farsi immediatamente carico del problema. Il sindaco: "Non si tratta di un pericolo reale"

chiebbia

Il rio Chiebbia

“Le foto che ritraggono la folta vegetazione cresciuta ai limiti del Chiebbia  hanno destato una comprensibile, ma certamente eccessiva, preoccupazione. Il problema infatti ci è ampiamente noto e non costituisce un pericolo, anche se certamente va contenuto, incidendo sul decoro urbano più che sulla sicurezza".

A parlare è il sindaco di Vigliano Cristina Vazzoler, che interviene su un problema già sollevato durante il precedente mandato: la folta vegetazione cresciute sul rio Chiebbia. Era stato il consigliere di minoranza Filippo Fassina a presentare un'interrogazione in merito, mosso dalle diverse segnalazioni dei residenti in zona. La questione è stata poi ripresentata durante il consiglio d'insediamento da Donatella Poggi, uno dei membri del gruppo di minoranza Vigliano 2.0 capeggiato da Fassina, che prima delle elezioni del 26 maggio aveva raccolto e depositato in comune oltre un centinaio di firme dei residenti per "impegnare la prossima amministrazione comunale ad occuparsi con assoluta priorità del problema". 

Ora il problema è stato preso in carico dall'attuale amministrazione ma, come spiega il primo cittadino, la situazione è "all'attenzione dell’Unione montana già dallo scorso anno". L'ente ha infatti elaborato un ampio progetto per il biennio 2019-2020, per la messa in sicurezza delle sponde e degli alvei dei torrenti. "Tale piano - spiega Vazzoler - prevede un investimento di ben 60mila euro sulla sola Vigliano". Una volta ottenuta l'autorizzazione regionale, il rio sarà quindi oggetto di intervento da parte della Protezione civile locale. 

"L’essenza che così vistosamente è cresciuta - dichiara ancora il sindaco - si chiama reynoutria japonica, più comunemente nota come “poligono del Giappone”: il suo fusto è esile e cavo e per questo il flusso abbondante dell’acqua lo piega immediatamente. Non ostruisce quindi il regolare fluire dell’acqua e neppure può costituire un ostacolo per il transito di eventuali altri detriti nel caso la portata aumenti improvvisamente per eventi meteorologici avversi. Inoltre, è importante sapere che questa pianta impedisce la crescita di essenze più robuste e ben più moleste per i corsi d’acqua, come il salice o la robinia, presenti invece in un paio di punti, già monitorati, sul Chiebbia stesso, su cui andremo ad intervenire".

"Trattandosi di una pianta infestante e di rapida crescita - spiega - un intervento nei mesi estivi rischia di azzerare i suoi effetti nel giro di poche settimane, perché anche l’eradicazione non esclude la dispersione dei frammenti che velocemente danno origine a nuove colonie. Per questo occorre procedere nei tempi e con i mezzi più consoni". L’attuale crescita così abbondante di questo vegetale non sarebbe dovuta ad una scarsa manutenzione del torrente: "L’intervento di messa in sicurezza che a Biella ha visto la realizzazione di un’ampia vasca di laminazione - dice Vazzoler - ha ridotto la velocità con cui l’acqua scorre nel Chiebbia. Questo ha consentito al “poligono del Giappone” di crescere in modo più rigoglioso, mentre prima era il solo flusso dell’acqua a piegarne gli esili rami o a sradicarne le piantine appena nate".

"Mi sento quindi di rassicurare la popolazione - chiosa il sindaco - sia perché non si tratta di un pericolo reale, sia perché la situazione del Chiebbia è costantemente controllata. Il decoro sarà salvaguardato nel modo più consono, evitando tuttavia di spendere il denaro pubblico in interventi inconsistenti e di minima durata".

bi.me.

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