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Biellese Magico e Misterioso | 15 luglio 2019, 10:12

Due presentazioni in agosto per il nuovo libro del biellese Roberto Gremmo a Bardonecchia e Oulx

Due presentazioni in agosto per il nuovo libro del biellese Roberto Gremmo a Bardonecchia e Oulx

 

Il delitto Codegà, il nuovo libro di Roberto Gremmo, sarà presentato in agosto nel torinese. Il “Boia della Valsusa” e il misterioso omicidio che nel 1952 fece tremare Torino sarà oggetto della presentazione di Bardonecchia il 7 agosto alle ore 16 presso la Biblioteca in viale Bramafam, ed il 10 agosto alle ore 16,30 presso la “Casa delle Culture” a Oulx.

La sera del 16 aprile 1952 un sicario uccideva a Torino nell’isolata via Villa della Regina l’ingegner Eleuterio Codecà, uno dei più importanti dirigenti della Fiat. Per vent’anni vennero invano cercati i colpevoli finché, dopo aver brancolato nel buio, i carabinieri accusarono del delitto l’ex partigiano Giuseppe Faletto detto “Briga”, già tristemente noto come “Boia della Valsusa”. Il 6 marzo 1956, al processo in Corte d’Assise, per il delitto Codecà, Faletto venne assolto, sia pure solo per insufficienza di prove e la condanna a vent’anni di reclusione per alcuni omicidi del periodo partigiano.

Il ‘delitto della collina’ fece epoca anche perché più che un’azione irresponsabile d’una scheggia impazzita dell’estremismo antipadronale, sembrava nascondere ben più pericolose vendette di oscure forze eversive, implicate nei lucrosi traffici commerciali con l’Est Europeo. Inchieste giornalistiche e riservate indagini poliziesche portavano infatti a sospettare che l’uccisione di Codecà fosse in qualche modo conseguenza della fine delle attività di alcune ditte compiacenti che a Torino garantivano lucrosi guadagni in provvigioni al “Partito Comunista Italiano”, profitti che erano cessati quando la Fiat aveva smesso di collaborare attivamente con gli uomini di Togliatti.

Basata su documenti inediti dell’“Archivio Centrale dello Stato”, questo libro non si limita a ripercorrere le tappe della vicenda giudiziaria per la scoperta e la punizione dei colpevoli del delitto Codecà ma scandaglia per la prima volta il mondo torbido ed opaco dei traffici e degli affari fra l’Italia ed “Oltrecortina” nell’immediato dopoguerra ed i remunerativi commerci di contraenti senza scrupoli, perché i soldi non hanno colore politico. In un mondo violento e senza pietà qualcuno mai scoperto pensò di vendicarsi per la fine d’un equilibrio dando un macabro esempio. Colpendone uno, per ammonire tutti.

 

Comunicato Stampa

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