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SPORT | 11 luglio 2019, 17:04

Basket: Sta nascendo la Biella più giovane di sempre

Il punto sul mercato rossoblù

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Stiamo entrando nel vivo del mercato per Pallacanestro Biella, fresca del nuovo assetto societario. I vincoli di budget ed il desiderio di rinnovamento hanno portato la società ad intraprendere una strada che, per quanto complicata, potrebbe portare entusiasmo e soddisfazioni. Investire in uno staff tecnico di provata esperienza giovanile, con l’arrivo di Squarcina e Finetti a supporto di Coach Galbiati, denota chiaramente il desiderio/necessità di scommettere sui più giovani, creando un "laboratorio" affacciato sul basket che conta. 

Il Roster

Al nucleo rimasto dalla scorsa stagione, Saccaggi-Bertetti-Pollone-Massone si è già aggiunto Donzelli, classe 1996, talento smarrito del basket italiano che cerca una stagione di continuità per esplodere definitivamente dopo anni tormentati. In via di recupero anche il rientrante Lombardi, che si è lesionato il tendine d’Achille a Maggio e sarà pronto verso fine 2019.Capitolo piste calde: Bortolani da Milano è vicino (classe 2000) così come i lunghi Barbante (Classe 1999) e, notizia delle ultime ore, Omar Dieng (classe 2000) che andrebbero a completare il blocco Italiano.

Gli Americani

Parlando di USA, invece, sono insistenti le voci che portano a Tony Easley (classe 1987), lungo filiforme con le molle nelle gambe visto a Sassari sotto Meo Sacchetti. Una voce che collocata comunque nello spettro delle supposizioni, visto il pieno svolgimento delle Summer League oltreoceano, dove i migliori talenti si stanno mettendo in mostra per strappare un contratto in NBA e il GM Minessi resta in attesa di visionare i primi tagli da cui poter attingere.Biella storicamente ha tirato fuori diversi conigli dal cilindro in questa situazione: rookie indimenticabili come Belcher, Sosa e Gist, o perle nascoste come Reece Gaines, rivisto in città in occasione della festa per i 25 anni di Pallacanestro Biella.

Il Futuro

Una cosa è certa: con le firme già finalizzate e quelle in via di definizione, Galbiati avrà per le mani una squadra di “ragazzini terribili” che, se ben amalgamati, potrebbero portare freschezza ed entusiasmo all’ambiente e, perché no, riempire nuovamente il pubblico del Forum che potrebbe appassionarsi ai risultati di un roster che rappresenterà un caso quasi unico di responsabilizzazione per i giovani cestisti coinvolti.

Matteo Bernardini

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