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Speciale Rally Lana | 05 luglio 2019, 17:43

Dal Grand Prix di France Historique di Magny Cours alla Romanina: appuntamento con Erik Comas FOTO

Erik Comas non partecipa a un rally da quasi due anni: “Al momento non sento la necessità di sfidare auto fortemente modificate in un ambiente in cui la parola storico perde il suo significato”

Dal Grand Prix di France Historique di Magny Cours alla Romanina: appuntamento con Erik Comas FOTO

Erik Comas e la moglie biellese Raffaella passano la vita tra Biella, la Svizzera dove esattamente un anno fa si sono sposati, e i circuiti del mondo. “Lo scorso weekend siamo stati a Magny Cours - racconta Raffaella Comas - in occasione del secondo Gran Prix de France Historique. ”. Mentre il 15 luglio saranno a Veglio, alla Romanina, per la “Serata dei Campioni”.

AL GRAND PRIX
Il circuito nel cuore della Borgogna si é fatto bello (straordinaria la sua parte ricettiva oltre al tracciato) per questa occasione; un momento che i discendenti della famiglia Ligier hanno colto per festeggiare i 50 anni dalla creazione del marchio, riunendo alcuni dei suoi ex piloti di Formula 1: Erik Comas, Patrick Tambay, Jacques Laffite, Philippe Alliot e Jean Pierre Jabouille. “Avevo già incontrato Laffite ad altri eventi – spiega l’ex pilota Erik Comas -  e ancora oggi non riuscirei a trovare sufficienti parole per descrivere la simpatia di quest’uomo, il suo saper considerare chiunque ed essere al centro della scena senza mai apparire egocentrico o presuntuoso.  E’ stato un onore per me stringere le mani a questi miti  e conoscere il loro presente”.

Alla cena di gala Pascale e Philippe Ligier, hanno ricordato il padre scomparso con queste parole: “Il circuito di Magny Cours lo si deve a Guy, padre e persona non sempre facile ma sicuramente di grande coraggio“.

A turno gli ex piloti, ai quali è stato offerto un microfono, hanno snocciolato ricordi, emozioni, punti di vista sul loro sport obiettivamente cambiato come nessun altro sport sul pianeta.“Partivamo in 35 al venerdì – spiega ancora Erik - , si qualificavano 26 e facevano punti i primi sei. Era una vera battaglia quella, con poche strategie, poche regole e molto tacco/punta. Concetto del tutto sconosciuto ai giovani piloti ”.

“Anche se Erik è ormai cittadino svizzero – spiega la moglie, Raffaella - , devo riconoscere ai francesi (fotografi , passanti, fans, giornalisti ) il merito di saper dimostrare affetto ai propri atleti, a Erik in particolare modo. Ha sempre avuto quella faccia da bravo ragazzo e l’ atteggiamento modesto che tuttora lo contraddistingue. Se a questo aggiungiamo quei punti messi a segno con il solo e puro talento in un team già in difficoltà negli anni in cui prese il volante esordendo in F1, non mi stupisco di queste manifestazioni di stima al suo passaggio tra i paddock”.

Mentre i beniamini del pubblico si dedicavano a sessioni di autografi, interviste e riprese televisive, gentlemen drivers da ogni parte del mondo si sfidavano sulle F1 storiche prodotte fino al 1985. Nella maggior parte dei casi si tratta di collezionisti con l’ hobby delle corse a impugnare il volante sfidando i 38 gradi che l’inclemente meteo francese ha imposto.

TORNARE ALLE CORSE?
Erik Comas non partecipa a un rally da quasi due anni: “Al momento non sento la necessità di sfidare auto fortemente modificate in un ambiente in cui la parola storico perde il suo significato”, afferma il pilota svizzero dopo la vittoria  del titolo italiano e il Rallylegend 2015, la Targa Florio 2016 e l’ Europeo 2017.

La sua Stratos ex Maglioli matching numbers a carburatori passerà ai posteri così com’ è, con il numero 2 del Rally Elba Storico 2017, ultimo atto di una vittoria. La “bête a gagner” certificata da FCA Heritage si gode dunque la pensione.

“Mi dà piena soddisfazione aiutare nell’ assetto team inglesi che richiedono la mia esperienza per migliorare alcune auto storiche da competizione e testare le GT 3 del ‘Campionato Blancpain GT series’ per il quale – spiega Erik - , con altri ex piloti della F1, mi dedico ogni anno al Balance of Performace presso il circuito Paul Ricard, dove è iniziata la mia carriera. Quando lo deciderò, con un auto simile a quelle  avversarie in termini di ’mutamenti tecnici’, parteciperò a qualche rally storico per diletto e per rivedere amici come Lucio Da Zanche” .

APPUNTAMENTO A VEGLIO
Erik Comas con Franco Cunico, Federico Ormezzano, Dario Cerrato, il copilota Giuseppe Cerri, Gianni Besozzi e Gigi Galli saranno presenti alla “Serata dei Campioni” lunedì 15 luglio alle 21 negli spazi espositivi di Denis Arreda, a Veglio in Località Romanina, dove è allestita da giugno la mostra fotografica “Rally Lana since 1973.


Redazione a.z.

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