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Newsbiella Young | 02 luglio 2019, 15:02

Nove studenti biellesi in Germania per l'alternanza scuola-lavoro

studenti alternanza scuola lavoro

Foto Fighera

Lunedì 1° luglio al Liceo G. & Q. Sella si è tenuta una conferenza in cui sono stati intervistati alcuni ragazzi del liceo linguistico che tra il 1° e il 16 giugno hanno partecipato a un'esperienza lavorativa a Pirmasens, in Germania, nell'ambito dell'alternanza scuola-lavoro. Alla conferenza erano presenti anche il preside Gianluca Spagnolo e la professoressa Vera Sforzi, organizzatrice dell'esperienza.

I ragazzi hanno lavorato per due settimane dislocati in aziende diverse con orari dalle 8 alle 16: ad esempio, due ragazze, Lisa e Viviana, entrambe frequentanti la 4D, hanno lavorato da Kennel + Schmenger, un'azienda di scarpe di alta qualità, e un'altra, Annachiara, della 4C, da Wasgau, un'azienda per supermercati che si occupa della vendita di prodotti regionali. Sono stati ospitati da figli di famiglie tedesche, a loro volta accolti da loro in Italia nel mese di aprile di quest'anno.

Tra le esperienze vissute Lisa e Viviana raccontano una presentazione in Power Point sia in italiano sia in tedesco in cui bisognava mettere a confronto Kennel + Schmenger con AGL, azienda italiana di scarpe sua equivalente, e di aver indicato su una cartina i luoghi in cui si trovano i loro punti vendita e dove dovrebbero aprirne altri secondo la loro opinione. Negli ultimi giorni hanno visitato la fabbrica e hanno notato che gran parte delle macchine di lavoro erano italiane, poiché mentre in Italia la produzione calzaturiera è molto più diffusa di quella in Germania.

In seguito hanno dovuto mettere dei lacci a delle scarpe, attaccare gli stickers sotto la suola destra e metterle nelle apposite scatole, tutte attività all'apparenza semplici, ma che si sono rivelate abbastanza complicate, perché metodiche e precise. Annachiara, invece, ha lavorato nella parte logistica di Wasgau e ha dovuto fare delle ricerche di prodotti sul territorio, svolgere una sorta di spionaggio in altri supermercati e confrontare entrate e uscite dei singoli prodotti settimanali, ma la mansione che più l'ha messa in difficoltà è stato il disegno svolto a computer di un'etichetta per il rinnovamento di un succo d'uva. Ovviamente per tutti l'ostacolo più grande è stata la lingua, che è la base per fare esperienze all'estero, anche se alcune basi buone di tedesco hanno permesso di rendere il tutto ottimale.

I ragazzi raccontano che questo breve periodo è stato utile anche a livello personale. Viviana racconta: "Non mi aspettavo in un'azienda di essere seguita con tanta premura e non credevo di essere accolta in un'ambiente tanto familiare da persone che non conoscevo. Certamente quest'esperienza mi ha aiutata a capire che riesco a cavarmela in un luogo in cui sono lontana da casa; inoltre ho compreso come sia il mondo del lavoro e quanto sia importante il lavoro collettivo che sta dietro ad una semplice scarpa. Per la produzione di una scarpa ci sono almeno venti o trenta fasi e ognuna di esse serve al prodotto finale, quindi un tuo errore può influenzare tutti coloro che lavorano insieme a te".

Annachiara dice anche: "Non mi aspettavo che dietro a un prodotto di supermercato ci fossero sei mesi di lavoro o anche di più." Per quanto riguarda il percorso di alternanza scuola-lavoro poi i ragazzi dichiarano che sicuramente quest'esperienza sarà molto più interessante da descrivere l'anno prossimo all'esame di stato, perché è un'attività completamente diversa da quella svolta dai loro compagni, un'esperienza che ad alcuni ha fatto addirittura venire voglia di trascorrere alcuni anni in Germania in futuro.

Vanessa Musso NBY

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