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Newsbiella Young | 24 giugno 2019, 07:40

Per 15 giorni un gruppo di studenti del Liceo di Cossato sul Cammino di Santiago FOTOGALLERY

Questo il racconto in prima persona di uno di loro.

cammino studenti santiago

La nostra avventura è iniziata il 9 giugno, ad Astorga, quando, due giorni dopo la fine della scuola, con lo zaino in spalla, abbiamo cominciato a camminare verso una meta lontana oltre 300 km: Finisterre. Eravamo 13 persone, studenti e non, con motivazioni diverse, in terra di Spagna, sul Cammino di Santiago.

Per due settimane abbiamo camminato, un passo dopo l'altro, scavalcando montagne, attraversando pueblos e incontrando persone di tutto il mondo. Durante il Cammino abbiamo perso qualche indumento, un cappello, delle saponette, vari tappi per le orecchie (e questo sì, era un problema), speriamo qualche chilo, ogni tanto Cesare, ma mai la strada e mai, proprio mai, la voglia di andare avanti. Adesso è finita.

Torniamo a casa con un buco in più nelle orecchie, alcune conchiglie vagamente puzzolenti, 7 torte di Santiago, 16 bolle di varie misure sparse nei piedi e, soprattutto, un pezzetto di Spirito del Cammino, quello che abbiamo saputo raccogliere: lo spirito del vivere qui e ora, concentrandosi sui passi che si fanno oggi più che su quello che succederà domani, godendosi i compagni di viaggio, l'acqua fresca quando si ha sete, il cibo semplice quando si ha fame, il sonno che ristora alla fine di una giornata ben spesa e la consapevolezza che la vita è un continuo viaggio in cui ad ogni meta raggiunta ne seguirà sempre un’altra e poi un’altra ancora.

Così ieri, raggiunta Finisterre, mentre guardavamo l’oceano davanti a noi, più che sentirci arrivati, è stato spontaneo guardare al futuro e domandarci dove ci porterà il nostro Cammino.

Emma Boggian NBY

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