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AL DIRETTORE | 23 giugno 2019, 07:50

Quanto si può amare la propria terra? Una lettrice parla dalla sua anima

Quanto si può amare la propria terra? Una lettrice parla dalla sua anima

Riceviamo e pubblichiamo:

“Vorrei volare in alto per accarezzare con lo sguardo il luogo che mi ha vista nascere in un freddo e nevoso giovedì di febbraio, che mi ha vista crescere, ascoltato le mie risate e raccolto le mie lacrime.

Vorrei volare in alto per ammirare le montagne che mi hanno custodita, sfiorare il loro familiare profilo, quello che tieni stretto nel cuore e che ti fa subito pensare a casa quando sei lontana.

Vorrei volare in alto per ascoltare il canto dei torrenti che prendono vita da questi monti, seguire la ripida discesa delle loro fresche e benefiche acque innamorandomi perdutamente delle superbe valli che attraversano.

Vorrei volare in alto per lasciarmi rapire dalle morbide rotondità delle sue colline, dai boschi pieni di vita, dall’intenso verde dei prati, udire poi il fruscio dei fili d’erba e odorare uno ad uno i fiori che li macchiano di mille colori.

Vorrei volare in alto per andare dove fitte brughiere e vaste praterie dorate si fondono per regalare a questi occhi meravigliati calde visioni di lontane savane africane.

Vorrei volare in alto per osservare l’infinta e mutevole pianura, volteggiare senza fretta su campi arati, campi coltivati e campi allagati: piccoli specchi d’acqua, amorevoli grembi sommersi che nella primavera riflettono cieli limpidi, cieli burrascosi, struggenti tramonti, bianche lune e luminose stelle.

Vorrei volare in alto per contemplare gli splendidi gioielli che giungono dal suo passato e che tanto mi hanno svelato di questa terra. Antiche chiese, santuari che da sempre offrono riparo e forse aiutano anime stanche a ritrovare la pace, borghi medievali che continuano a raccontare la loro storia millenaria, aristocratici palazzi e vecchi castelli gelosi custodi di tanti segreti.

Vorrei volare in alto per lasciarmi stregare ancora una volta da questo luogo che senza vanità sfoggia tanta bellezza e fieramente rivelare a tutti: questo è il mio Biellese”.

Alida Bortolan

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