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Newsbiella Young | 21 giugno 2019, 10:07

A Oropa più di 100 alunni dell'Istituto Bona a scuola in montagna

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Si è concluso domenica 2 giugno il progetto di Campus Residenziale ad Oropa, una full immersion nella cultura e negli sport della montagna che ha visto più di 100 alunni dell'Istituto Eugenio Bona che hanno soggiornato ad Oropa grazie al progetto finanziato dal Ministero della Pubblica Istruzione. Sei week-end (tre invernali e tre primaverili) che hanno permesso agli alunni di arricchirsi di un’esperienza unica, di lezioni alternative svolte in un ambiente naturale e culturale vicino alla loro scuola, ma per molti di loro sconosciuto. Sono stati accompagnati dai docenti: Silvia Vergnasco che ha voluto questo intervento educativo e che ne ha gestito l'organizzazione, da Silvia De Bianchi, da Elisabetta De Fonte, da Andrea Falla e da Pichetto Filippo.

I ragazzi hanno sperimentato molte attività sia invernali che primaverili. In inverno le attività sono sempre iniziate con il pattinaggio su ghiaccio e hockey curato dall’A.S.D. Oropa Outdoor, per poi passare in serata a svolgere una interessante lezione-laboratorio sull’antica arte della cesteria con il docente Paolo Vergnaghi dell’Associazione Passi d’Asino che è stato apprezzato non solo per i contenuti e le competenze loro trasmesse, ma anche per la simpatica e coinvolgente metodologia di insegnamento. Il sabato con l'intervento la “Pietro Micca - sez. sport invernali” si è potuta svolgere una passeggiata con le ciaspole dal Rifugio Savoia al lago del Mucrone. Dopo una polenta e spezzatino un intervento del Soccorso Alpino ha spiegato come affrontare in sicurezza la montagna, rispettandola e preparandosi in modo adeguato.

La visita al Geo Sito ha permesso di scoprire le caratteristiche scientifiche della conca d’Oropa con i suoi antichi ghiacciai e le montagne che la circondano: il Monte Mucrone, il Monte Camino, il Monte Rosso, il Monte Cucco e il Monte Mars, la più alta tra le montagne biellesi, ma anche la formazione geologica delle prealpi biellesi e delle Alpi, con l'approfondimento sulla Linea Insubrica che passa poco sotto ad Oropa, al Favaro. Dopo le discese in funivia ancora sport sul ghiaccio e giochi sulla neve con gommoni, ski-bike, bob da neve. Nel tardo pomeriggio una bella passeggiata tra le cappelle del Sacro Monte e poi nel Cimitero Monumentale, dove hanno scoperto le tombe di personaggi di spicco biellesi quali: Quintino Sella, Eugenio Bona, Riccardo Gualino, Giorgio Aiazzone, etc. ha permesso di raggiungere il Ristorante Canal Secco Trucco dove Associazione Falconeria Oropa ha tenuto una lezione scientifico-pratica sui rapaci che ha riscosso un particolare successo per l’interesse e la partecipazione dimostrata dai ragazzi che hanno potuto osservare veramente da vicino numerose specie di rapaci relazionandosi con loro in maniera diretta.

Nella mattinata di domenica invece gli studenti si sono dedicati alla visita del Santuario d’Oropa, dove hanno ricevuto informazioni sulla storia del prezioso monumento biellese, andando poi ad approfondire in dettaglio la stessa con la visita al museo storico situato al primo piano del chiostro della chiesa vecchia. In primavera un analogo programma con la sostituzione delle attività prettamente invernali con il Tiro con l'Arco, una passeggiata da Oropa al lago delle Bose e poi al lago del Mucrone. La cesteria è stata integrata con un laboratorio di incisione del legno, ogni alunno ha potuto realizzare il proprio bastone da passeggio utilizzato poi nella passeggiata al Mucrone. Un laboratorio di Fotografia con la presentazione di foto di montagna e illustrazione di come si possano ottenere scatti di grande impatto emotivo e paesaggistico sono stati spiegati dal fotografo dilettante, ma molto esperto il Sig. Zumaglini.

Infine ad integrazione primaverile una istruttiva al Giardino Botanico dove gli esperti del WWF hanno spiegato l'importanza del Giardino ad Oropa e la sua funzione. Dunque un’offerta di grande valenza didattico-educativa che ha arricchito il percorso scolastico di questi studenti che hanno potuto vivere tre giorni decisamente intensi. Ora questi alunni potranno vantare una conoscenza decisamente più ampia della Conca d'Oropa e delle sue valenze naturalistiche, sportive, culturali e scientifiche.

Redazione NBY

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