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POLITICA | 20 giugno 2019, 07:00

L'intervista – Il sindaco Moggio a tutto campo e guarda al futuro:“Cambiamo la faccia di Cossato”

Un percorso ciclabile extra urbano che si colleghi a Gattinara e a Vercelli. Nuove manifestazioni culturali, attenzione alle frazioni e una nuova socialità, rivolta a tutti, soprattutto ai giovani. Sono solo alcune delle idee che ha in mente il nuovo sindaco di Cossato.

cossato moggio

Da circa un mese, Enrico Moggio ha preso posto nel suo nuovo ufficio, all'interno del municipio di Cossato, accedendo a tutte le carte e ai progetti che la sua amministrazione intende realizzare da qui ai prossimi cinque anni. In esclusiva, ci ha concesso un'intervista dove ci ha delineato chiaramente il percorso che intende percorrere immaginando la Cossato di domani, consapevole del suo passato.

Da vice a sindaco di Cossato. Un nuovo ruolo, che porta a nuove responsabilità?
“Effettivamente queste quattro lettere fanno una certa differenza perchè il peso della responsabilità è maggiore. Sono pronto per questo passo. In questi dieci anni ho accumulato esperienza: conosco molto bene la macchina amministrativa e sono in ottimi rapporti con tutto il personale comunale. Credo di potermi esprimere al massimo delle mie potenzialità”.

Che tipo di sindaco vorrà essere per i prossimi 5 anni? E quali linee guida adotterà nello svolgimento del suo mandato?
“Per mia formazione e cultura sono assolutamente aperto ad incontrare i miei cittadini. Sicuramente la mia disponibilità e quella degli assessori non verrà mai meno. Anzi, sarà uno dei punti di forza della nostra amministrazione”.

Per tutta la campagna elettorale ha rivendicato con orgoglio ciò che è stato realizzato negli ultimi dieci anni: la sua amministrazione sarà nel segno della continuità e nel primo consiglio comunale ha dichiarato, cito testualmente, “inizia un mandato elettorale che, pur guardando al passato, punta a proiettare Cossato verso il futuro”. In che modo intende farlo? Con quali progetti?
“Oltre alle radici personali che mi legano da tempo a questo territorio, noi siamo la prosecuzione dell'amministrazione di questi ultimi anni. La composizione della giunta lo dimostra chiaramente. Io penso che Cossato abbia bisogno di interventi importanti dal punto di vista sociale e strutturale. Ho in mente alcune idee, non semplici, per l'aspetto urbano della città. Vorrei cambiare la faccia di Cossato per renderla più fruibile a tutti i cittadini”.

L'altro giorno, si è insediata la nuova giunta comunale. Tante conferme, eccezion fatta per Felice Bocchio Chiavetto. Com'è arrivato a questa decisione e cosa l'ha spinta ad affidargli l'assessorato a trasporti, servizi cimiteriali, parchi, giardini, arredo urbano e rapporti con le frazioni?
“Penso che Bocchio Chiavetto abbia le capacità e la disponibilità per compiere questo ruolo vigilando attentamente sul decoro urbano e sulla vita delle frazioni La città deve fare un salto di qualità. E Felice è la persona giusta per dedicarsi a questi temi importanti”.

Nei famosi cento giorni di governo, cosa si farà concretamente per la città di Cossato? Quali sono le sue priorità?
“È un termine che piace molto ai giornalisti ma in cento giorni una nuova amministrazione fa relativamente poco. Tutto ciò che si fa è frutto di una pianificazione ideata e approvata da tempo. Certamente partiranno, da qui a settembre, una serie di interventi, tra cui i lavori al municipio e alla caserma dei carabinieri di via Marconi, il rifacimento del campo in erba sintetica al Parlamento e la manutenzione degli istituti scolastici per una spesa complessiva di oltre 4 milioni di euro”.

In tutto questo, che ruolo avranno i fondi europei?
“Uno dei compiti del comune è quello di intercettare fondi regionali, statali e europei. Per fare interventi strutturali dovremo attingere ai bandi europei, in maniera diretta o indiretta. Sfrutteremo le competenze dell'assessore Borin per raggiungere tale scopo”.

Secondo i dati Istat, a Cossato la popolazione è in costante diminuzione. Un fenomeno che si collega alla crisi dei valori immobiliari e ad una flessione del commercio e delle attività economiche: qual è la sua ricetta per invertire un trend che molti comuni, biellesi e non, sono costretti ad affrontare?
“Sul primo tema, il saldo dei flussi (immigratori ed emigratori ndr) è positivo. Più persone vengono a vivere qui rispetto a chi va via. La popolazione di Cossato scende perchè, come in tutte le realtà biellesi, sono molti gli anziani che vivono in città. Per quanto riguarda le ricette economiche il Comune non ha la forza e la possibilità di agire in maniera strutturale. Ricette magiche non esistono e chi le propone sa di mentire. Siamo concreti: dobbiamo ricreare interesse attorno Cossato in modo che la gente venga da noi. Più c'è movimento più il commercio rinasce pur tenendo conto della realtà socioeconomica dei nostri tempi. Nel nostro piccolo stiamo stimolando l'e-commerce per le attività mercatali”.

Legato a questo tema, vorrei parlare di Tessilstrona e Brandamour. In questi giorni, il consigliere di minoranza Roberto Galtarossa ha lanciato la proposta di sospendere tariffe e rette comunali ai dipendenti residenti a Cossato di queste aziende. Qual è la sua posizione su queste vicende?
“Su queste vicende occorre ragionare in maniera approfondita e aspettare nel dare facili soluzioni. Nella realtà il comune di Cossato è sempre stato disponibile per le famiglie bisognose con sospensioni, dilazioni e rateizzazioni garantendo sempre il mantenimento dei servizi. Di fronte ai bisogni delle persone, il Comune darà sempre le stesse opportunità in maniera equa”.

Nel corso della campagna elettorale appena conclusa, i suoi avversari hanno avanzato critiche ma anche proposte concrete come la modifica del piano regolatore e una maggiore attenzione verso le nuove generazioni e le frazioni. Come intende agire l'amministrazione su questi temi?
“Sul primo tema, faremo un ragionamento approfondito valutando pro e contro. Si tratta di un aspetto complesso e molto costoso. Su giovani e frazioni, sono state tematiche che abbiamo affrontato in campagna elettorale e non per niente abbiamo istituito un assessorato specifico per le frazioni credendo che siano parti importanti del nostro territorio, con una loro individualità e personalità. Per i giovani, ci spenderemo per rendere Cossato più fruibile. Sono il nostro futuro e, oltre agli investimenti nelle attività sportive, proveremo a coinvolgerli attivamente nella vita e nelle manifestazioni che andremo a realizzare”.

Nel suo programma elettorale, si parla di progettare un nuovo percorso ciclabile extra urbano: ci spiega in cosa consiste?
“Intercettando fondi europei, c'è l'idea di collegare Cossato a percorsi ciclabili già esistenti, come quello che da Gattinara porta a Vercelli. Un progetto che potrebbe rilanciare il Biellese e attrarre turisti suscitando interesse. Fare rete attraverso lo sport anche con i territori limitrofi”.

Ci sono all'orizzonte nuove idee o progetti per la realizzazione di manifestazioni culturali?
“La cultura è sempre stata un fiore all'occhiello della città di Cossato. Stiamo pensando di creare nuovi eventi perchè oggettivamente manca una manifestazione caratterizzante, a differenza di altre realtà. Dobbiamo fare in modo che le persone, da fuori e dentro il Biellese, vengano a Cossato, un po' come l'Alpàa di Varallo. Per noi la socialità è importante e le persone hanno desiderio che ciò avvenga. Il successo delle ultime manifestazioni, come la notte bianca o la CorriCossato, ci spingono verso questa direzione”.

Infine, l'ultima domanda. A chi vuole dedicare questa vittoria?
“Come annunciato in consiglio, la dedico a Franco Botta, personaggio importante della storia civica di Cossato. Ringraziamenti vanno poi ai consiglieri e agli assessori di questi anni, insieme a Claudio Corradino, un amico e un mentore. Infine, un grazie di cuore a mio padre Umberto che mi ha trasmesso valori importanti, come la disponibilità verso gli altri e l'impegno civico”.

g. c.

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