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Fashion | 16 giugno 2019, 07:00

Viaggio alla scoperta del galateo e del bon ton: Le bermuda

Comportarsi nel modo giusto al momento giusto non è qualcosa da dare per scontato: a volte, infatti, può capitare di non sapere come porsi nel modo corretto in determinati contesti o situazioni. Dalla rubrica dello scrittore biellese e maestro del bon ton Marziano Magliola, tratta dal suo libro “Il Bene stare. Regole di (buona) educazione” - Edizioni Joker, alcuni consigli sull'argomento. Ecco la quarta puntata

Viaggio alla scoperta del galateo e del bon ton: Le bermuda

Sono un tipo di pantaloni corti, la cui lunghezza arriva più o meno alle ginocchia. Prendono il nome dall’isola di Bermuda, nella quale sono nati  per fornire un’alternativa al divieto alle donne di mostrare le gambe completamente  nude. Si dice sia stata la principessa Luisa (che svernava nell’isola), figlia della regina Vittoria e moglie del Governatore Generale del Canada, a rendere popolari quel tipo di pantaloni: i più belli, di  un bianco abbagliante, che vedeva addosso agli Ufficiali inglesi della Royal Navy.

Largamente indossati come abbigliamento casual sia dagli uomini che dalle donne, è diffusissimo, per praticità ed eleganza, nei campi da golf. In città, soprattutto nelle grandi metropoli dove passano quasi inosservati, gli uomini lo abbinano spesso a giacca e cravatta. Nei piccoli centri  è una moda che stenta a decollare. Un capo all’occorrenza elegante, dunque,  che richiede una certa prudenza da  chi ha una  statura sotto la media. O sopra il peso forma. Come è stato più volte scritto in questa rubrica, l’abito deve rispecchiare la persona, e la personalità di chi lo  indossa. Senza trascurare la taglia. A maggior ragione, quando si tratta di un capo inusuale e non  adatto a tutti.

Lo troviamo nelle collezioni dei più importanti stilisti  e non è difficile vederlo indossato con disinvoltura da giovani manager. In particolare donne. Giorgio Armani, per esempio, ha inserito il pantalone Bermuda anche nelle collezioni Autunno Inverno. In lana per il giorno e in velluto per la sera,  abbinato a giacche destrutturate con spalle dritte di taglio maschile o morbidi cardigan. Scarpe appuntite o a mocassino con la suola di para. Sempre basse. Nel Golf,  le scarpe sono quelle rigorosamente imposte per affrontare i green. Nel tempo libero, gli uomini possono indossarli con scarpe a mocassino o “da barca”. Senza  calze. Per tutti coloro che hanno deciso di adottarli  in ufficio, è del tutto evidente che  le calze  non possono essere considerate un’ accessorio superfluo. Come ovviare? Nell’arcipelago britannico, i Bermuda si indossano con giacca e cravatta e con i calzettoni al ginocchio. Nel rispetto della tradizione, come si addice ai sudditi di Sua Maestà. Potrebbe essere un’idea.  

Marziano Magliola

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