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COSTUME E SOCIETÀ | 16 giugno 2019, 17:29

Vi racconto una storia: dura la vita a Trivero sotto Napoleone

Il quinto appuntamento a cura di Danilo Craveia nell’ambito del progetto “Università di strada” a Valdilana - Trivero, avviato grazie alla collaborazione tra Fondazione Zegna e UPBeduca–Università Popolare Biellese

napoleone trivero

I documenti antichi della Comunità di Trivero conservano e raccontano storie curiose e drammatiche, che riguardano singoli individui o l'intero paese, vicende dimenticate o, più spesso, sconosciute che meritano di essere riscoperte e tramandate. Come quelle che vissero i triveresi sotto il governo napoleonico tra gli ultimissimi anni del Settecento e il 1815, quando il Corso cadde prima a Lipsia e poi, definitivamente, a Waterloo.

Come si viveva a Trivero in quel periodo? Mercoledì 19 giugno alle ore 15.30 a Casa Zegna (Valdilana – Trivero) si svolgerà un incontro con l’archivista Danilo Craveia che illustrerà gli eventi più significativi che si verificarono a Trivero durante il periodo napoleonico. “Le antiche carte testimoniano quegli avvenimenti e attestano le azioni di uomini e donne (e anche di animali, come i muli requisiti nel 1799...) che portavano già i cognomi di molti triveresi di oggi. Alcune di quelle persone giocarono un ruolo importante: il "presidente della municipalità" (come a dire il sindaco) Giacomo Antonio Giletti, i suoi consiglieri Botto, Vaudano, Zegna e Zignone, o il segretario Castelli. Ed ebbero a che fare con il terribile brigante Gioia e con l'altrettanto tremendo comandante Mouton, il primo di queste parti, il secondo francese” spiega l’archivista Danilo Craveia.

L’appuntamento, ultimo della serie avviata all’inizio del 2019, si svolge a Casa Zegna (Valdilana – Trivero), sede dell’archivio storico del Gruppo Zegna e polo di aggregazione culturale. Le iniziative proposte dall’Università di Strada si pongono in linea di continuità con i valori, il pensiero e le azioni di Ermenegildo Zegna, che mise al centro del suo operato la protezione dell'ambiente naturale, il benessere sociale e lo sviluppo culturale della comunità locale, valori che animano oggi l’attività della Fondazione Zegna. «Università di Strada si pone l’obiettivo di mettere a sistema una rete diffusa, un servizio che “scova” bisogni e risponde all’esigenza di innalzare culturalmente il contesto di vita dei partecipanti e dei luoghi ove vivono» (Francesco Florenzano) L’incontro si svolge mercoledì 19 giugno, dalle ore 15.30 alle 17.00 ad accesso libero e gratuito.

Redazione g. c.

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