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Benessere e Salute | 14 giugno 2019, 10:13

Problemi alla vista e prevenzione, l’UIC incontra 3317 studenti delle scuole biellesi

a me gli occhi

Alcune immagini della conferenza di presentazione dei risultati - Foto Fighera

I problemi di vista non diagnosticati nei bambini in età scolare hanno una prevalenza del 5-10% spesso caratterizzati dall’assenza di sintomi e disturbi.

Tra questi l’ambliopia è considerata la maggior causa di riduzione visiva. Ricopre circa il 2-4% della popolazione. È importante riconoscere un’ambliopia il più precocemente possibile, perché si tratta di una condizione potenzialmente reversibile se diagnosticata nel periodo di plasticità del sistema visivo. Questi i dati forniti dall’Unione italiana Ciechi,  che mette in evidenza l’importanza di uno screening visivo in età scolare, età in cui l’inizio di un trattamento precoce permette di prevenire danni visivi permanenti. Per questo da anni l’Unione italiana Ciechi porta avanti il progetto di screening “A me gli occhi”, che quest’anno ha avuto una durata di otto mesi (ottobre 2018 - maggio 2019). Il tutto è stato realizzato su Unità Mobile Oftalmica appositamente attrezzata, presso i locali scolastici e presso la sede dell’U.I.C. di Biella per le visite di recupero per gli alunni assenti nel giorno della visita.

Sono stati esaminati, previa informativa e consenso da parte dei genitori, 3317 alunni complessivi. 921 di questi erano di quattro anni di età, 1170 di sei e 1226 di undici. I vari test di screening eseguiti hanno come obiettivo, in primo luogo, di diagnosticare il più precocemente possibile qualsiasi deficit visivo e nel caso dovuto, indirizzare i bambini con sospetti problemi presso centri specializzati al fine di trattare tempestivamente i difetti.

All’8% dei bambini di quattro anni d’età sottoposti all’esame della vista è stato consigliato un approfondimento oculistico, ai bambini di 6 anni d’età invece solamente il 7%, mentre per i ragazzi di undici anni la percentuale sale al 18%. Nessun soggetto all’esame del riflesso rosso è risultato fuori norma, e meno dell’1% ha riportato eventuali alterazioni a seguito della valutazione ortottica.

Importanti conclusioni dell’U.I.C. che si pone come obbiettivo la riduzione delle diseguaglianze che affliggono ciechi e ipovedenti e la loro riabilitazione, ma soprattutto la prevenzione di deficit visivi, particolarmente l’ambliopia (volgarmente conosciuta come “occhio pigro”) in età in cui agire e trovare rimedio è ancora possibile.

NBY - Dylan Mosca, Liceo linguistico Biella

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