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COSTUME E SOCIETÀ | 13 giugno 2019, 08:55

Il pane e il burro, migrazione di simboli al Museo di Pettinengo

nuraghe biella

Al Museo delle Migrazioni, Cammini e Storie di popoli di Pettinengo troviamo esposti oggetti e utensili utilizzati nella produzione del burro e del pane, cibi alla base dell’alimentazione dei popoli europei.

Appartenenti alla collezione di Piero Foddanu, raccolti negli anni Sessanta del Novecento, le tavolette, le marche da burro, gli stampi e le forme in legno in esposizione al Museo delle Migrazioni di Pettinengo riportano decorazioni caratteristiche delle popolazioni alpine. Ma a quale scopo decorare o marchiare con segni e simboli, siano essi sacri o profani, manufatti della quotidianità? Gli artigiani e contadini erano soliti riportare sugli oggetti della vita quotidiana segni e incisioni rappresentativi del loro territorio e, allo stesso tempo, del loro estro.

In tali pratiche, in primo luogo, risiede il tentativo di rispondere al bisogno di distinguere e di rendere immediatamente riconoscibili i propri utensili dagli altri. Dalla lavorazione, tuttavia, emergono anche l’agentività e il saper fare dei produttori stessi che, grazie a creatività e inventiva personali, rendono tali oggetti dei pezzi, sebbene molto simili tra loro, unici. Le incisioni e i segni riportati sugli utensili sono tra loro assai vari, ma spesso facilmente localizzabili. In altre circostanze, invece, l’origine geografica di tali oggetti e delle relative decorazioni è meno scontata o curiosamente lontana.

Pertanto, le tavolette, le marche da burro, gli stampi e le forme in legno possono essere considerati testimoni di una migrazione – veicolata dallo scambio e dal commercio – di manufatti e di simboli in tutto l’arco alpino.

Silvia Bigando (Su Nuraghe Biella)

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