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COSTUME E SOCIETÀ | 13 giugno 2019, 12:04

Arriva il Festival del Paganesimo in memoria della “Strega di Miagliano”

Conferenze, concerti, attività per bambini, passeggiate e laboratori. Questo il programma della rassegna che farà il suo debutto a Miagliano il 22 e 23 giugno. Un'iniziativa realizzata dalla coppia Irene Belloni e Riccardo Gambi, presidente e vice dell'associazione culturale White Rabbit Event.

festival paganesimo

Conto alla rovescia per la prima assoluta del Festival del Paganesimo. Un'iniziativa che andrà in scena a Miagliano il 22 e 23 giugno e che ruota attorno a Giovanna de Monduro, giovane donna vissuta nel 1400 e vittima dell'Inquisizione, chiamata nei secoli la “Strega di Miagliano”.

“Attraverso un sigillo, un marchio d’infamia, nel corso dei secoli, molte persone tra cui ebrei, eretici, donne, cagots, catari furono identificati e bollati come la personificazione del male e incolpati di ogni sciagura. Con il Festival del Paganesimo desideriamo restituire alla storia la loro autenticità, la loro esistenza, i loro sogni e ideali” spiega Irene Belloni, presidente dell'Associazione Culturale White Rabbit Event e organizzatrice del Festival, insieme a Riccardo Gambi, vicepresidente. Due giovani under 40 appassionati del proprio territorio e della storia che si cela dietro ogni suo aspetto.

Il Festival del Paganesimo è il punto di partenza di un grande progetto, chiamato BiellArt Factory, avviato nell'anno in corso nel Biellese che coinvolge l'associazione culturale “White Rabbit Event” come capofila, creando una rete di intenti e obiettivi con il comune di Miagliano, l’associazione Amici della Lana, l’associazione Proloco Miaglianese, il Museo Laboratorio dell’Oro e della Pietra di Salussola, il comune di Salussola, La Scuola delle Terrecotte, l'Ecomuseo della Terracotta, gli artigiani e i produttori locali, con il patrocinio del Consiglio Regionale del Piemonte e del CNA Biella.

“Cooperazione e fare rete – dichiara Belloni - Questi sono gli aspetti che il festival vuole portare, coinvolgendo il maggior numero di persone e creando qualcosa insieme”. Il Festival del Paganesimo, dal latino paganus, significa “abitante del villaggio”. L’iniziativa intende veicolare l’accezione originaria del termine pagano: creazione di una comunità e condivisione di più alti ideali. Il programma del festival comprende conferenze, concerti, attività per bambini, passeggiate e laboratori, e dispone di un’area food, un’area tende, un ampio parcheggio. Una trentina di espositori di prodotti locali e artigianali parteciperanno con le proprie straordinarie creazioni.

Nei giorni del Festival saranno presenti scrittori e ricercatori provenienti da Torino, Milano, Novara e Bolzano, tra cui Massimo Centini, Giuseppe Verdi, Corinna Zaffarana, Gianni Cerruti, Laura Fezia e Stefania Tosi e scrittori biellesi quali Marco Conti, Roberto Gremmo e Danilo Craveia. Al Festival prenderanno parte cantanti solisti, quali Valeria Caucino, Francesca Fra Lalai, Zaccaria Roj, artisti per esibizioni quali Francesca Avolio, Sagitta Firefolk e band quali Cookies, Murmor Mori e Arbej. La presidente Irene Belloni definisce così gli intenti del progetto: “Abbiamo la volontà di fare parte di un cambiamento che sta portando sempre più persone a vedere con nuovi occhi la storia raccontata nei libri di storia, distinguendoci attraverso la creazione di eventi, manifestazioni e un brand che portino le persone a riflettere su tematiche storiche e sociali. Per mezzo della volontà e dell’intento siamo consapevoli che dagli errori si pongono le fondamenta per un avvenire di rispetto e tolleranza”.

Ma chi era Giovanna de Monduro? “Si potrebbe definire una proto femminista. Sicuramente una donna molto forte, (mal)capitata in un periodo storio dove qualsiasi stranezza avrebbe potuto determinarne la morte. Purtroppo è stata una figura troppo avanti rispetto al periodo storico in cui è vissuta. Di lei mi colpì il coraggio che ebbe di fronte alle torture che dovette subire: quando i giudici le domandarono quali fossero i nomi delle altre donne che prativano la stregoneria assieme a lei, Giovanna cominciò a elencare nomi di giovani morte da tempo. Un'eroina, senza alcun dubbio”.

Oltre alla realizzazione di un Festival del Paganesimo in memoria di Giovanna de Monduro, l'Associazione culturale “White Rabbit Event” ha infatti ideato il brand Giovanna de Monduro, il logo è un sigillo rosso di ceralacca e lo slogan è The Audacity to be Authentic. Il brand intende rappresentare l'autenticità, la forza, l'audacia di chi lotta per i propri ideali e non ha paura di apparire diverso dalla massa. Chi sceglie tale capo, accessorio, prodotto, crede nell'autenticità di un prodotto handmande e percepisce in esso un tesoro che la standardizzazione mira a cancellare. “Oggi il femminile sottostà a condizionamenti determinati dalla nostra cultura, dalla religione, dalla moda, e ci preoccupiamo di apparire perfette in ogni occasione, avendo come modello un ideale di bellezza drastico che rende il corpo femminile androgino e sottile – continua Belloni - È come se la nostra audacia volesse essere ridimensionata in un contesto dove la volontà del femminile viene plagiata da falsi stereotipi”.

Più di dieci artigiane stanno creando dei prodotti, capi realizzati a mano, con filati pregiati e naturali, personalizzati dalla tintura naturale, utilizzando la tecnica della tessitura a mano, e riprendendo le vecchie tecniche di sfilatura, accessori realizzati con paste modellabili e quadri pirografati per mezzo della scrittura col fuoco, unguenti e saponi, a base di erbe raccolte e selezionate in varie zone nel nord-ovest dell'Italia, idrolati delle masche, l'acqua che cura nell'aromaterapia, ciondoli d'argento e ceramica con simboli antichi presenti nelle valli biellesi, ciondoli sciamanici, una linea Masche di cartapesta, una scultura di legno rappresentante la Strega di Miagliano, libri del comando e agende rilegate a mano con sigillo di ceralacca e copertina di legno, folletti e coroncine, la tisana della strega e l'elisir delle masche. “Un modo originale di coinvolgere più realtà in un progetto comune, dai profondi valori e intenti – conclude Belloni – Il festival è anche riscoperta della tradizione essenziale e di una storia impressa nel tessuto culturale dell'esistenza”.

I biglietti per accedere al festival si potranno acquistare alla cassa presente nell'area. Per info&prenotazioni: info@whiterabbitevent.it o 3297951032 o www.giovannademonduro.it

g. c.

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