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ATTUALITÀ | 11 giugno 2019, 17:46

Abbattuti cinque cedri decennali al parco Della Rovere. Scoppia la polemica in città FOTO - VIDEO

Sit in di Alessandro Pizzi e Giovanni Rinaldi (Onda Verde e 5 Stelle). Il neo eletto sindaco Claudio Corradino aveva detto, in campagna elettorale, di essere sempre presente. E al primo problema ha mantenuto fede. Alberi tagliati ma sostituiti da 12 carpini.

Foto Studio Fighera

Foto Studio Fighera

Parco Della Rovere nel mirino dei cittadini che hanno portato all'attenzione, a Alessandro Pizzi e Giovanni Rinaldi (recenti candidati sindaci rispettivamente con la lista civica Onda Verde e con il Movimento 5 Stelle), l'abbattimento di 5 cedri adiacenti viale Macallè; lavoro affidato alla ditta Siviero Davide di Mottalciata. E' stato così organizzato un sit in alle 11 di martedì 11 giugno per capire il perchè del lavoro messo in cantiere dall'amministrazione uscente. La pericolosità degli alberi instabili e il conseguente passaggio delle tubazioni per il teleriscaldamento, a fronte di una relazione tecnica di un professionista agronomo, sarebbero i motivi dei 5 abbattimenti e relativo innesto di 12 carpini piramidali.

"Non contestiamo il possibile rischio -commenta Pizzi- ma precisiamo che il verde è un punto importante del nostro programma. A nostro avviso si poteva rimodellare gli alberi". A lui fa eco il pentastellato Rinaldi: "Sui temi ambientali siamo molto sensibili. Su questo lavoro si devono capire le modalità e tempistiche. Detto ciò, credo che l'abbattimento di 5 alberi decennali dovrebbe essere affrontato in maniera meno superficiale in futuro. Per me ci potevano essere soluzioni diverse. Prendo anche atto che il nuovo sindaco si è subito interessato al problema". E infatti, a nemmeno ventiquattrore dalla sua proclamazione a sindaco di Biella, si è già presentata la sua prima "gatta da pelare". Lo stesso Claudio Corradino ha voluto essere presente di persona per constatare lo stato dei fatti. “Qui si tratta di agire col buon senso. La pianta è importante ma se costituisce un pericolo diventa un problema. In questo caso sono scelte prese in precedenza: queste piante forse andavano potate. Detto questo esiste una perizia tecnica di un professionista a cui dobbiamo attestarci".

Fulvio Feraboli

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