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ATTUALITÀ | 08 giugno 2019, 11:00

Salviamo i macachi di Torino. Anche il Meta di Valerio Vassallo contro l'università

E' partita anche una campagna di raccolta firme per richiedere al ministro Giulia Grillo di bloccare lo studio.

macachi vivisezione

Foto di repertorio

"Siamo riusciti a fare passi avanti in questo campo, adesso con la legge sulle ricerca è come tornare indietro di decenni". In queste ore è diventata virale la notizia dell'imminente utilizzo di sei poveri macachi per un progetto (denominato LIGHTUP) che li renderà permanentemente ciechi. Come scrive un post sui social del Meta (Movimento Etico Tutela Animali Ambiente) "il responsabile scientifico è Marco Tamietto, del dipartimento di psicologia dell'Università di Torino, ed è colui che ha richiesto e ottenuto l'autorizzazione a procedere. La sperimentazione verrà fatta, invece, nel dipartimento di psicologia dell'Università di Parma, inizierà questo autunno e avrà una durata di 5 anni, al termine dei quali gli animali verranno soppressi. Dalle parole dello stesso Tamietto si evince che: 'Siccome il progetto prevede una lesione unilaterale della corteccia visiva primaria, si ritiene cautelativamente opportuno stimare il livello di sofferenza atteso come grave'. In questi giorni è partita una campagna volta per il momento a raccogliere firme per chiedere al Ministro della Salute Giulia Grillo di bloccare lo studio, poiché in concomitanza con l'esperimento saranno coinvolti anche dei volontari umani (che verranno sottoposti a esami non invasivi), facendo decadere di fatto la necessità dell'utilizzo dei primati".

Detto tutto questo, la domanda che sorge spontanea è il sapere da dove arrivino i macachi. "Non lo sappiamo -commenta il biellese, animalista e presidente del Meta, Valerio Vassallo-, di certo cercheremo di capire la provenienza. Ci vorrà tempo ma non molleremo. La prossima settimana intanto abbiamo in programma l'iniziativa di andare in corteo all'università torinese dove insegna Tamietto. Poi vedremo se sarà il caso di introdurci anche nella struttura di Parma dove ci sono i macachi". Non si resta fermi su un tema che riporta indietro di anni la vivisezione nelle scimmie. I metodi che verrebbero usati su questi 6 macachi sono allarmanti. "Noi cerchiamo prima di tutto di trovare un accordo -conclude Vassallo-. Abbiamo saputo che a questi poveri animali verrebbe tolta la vista per poi farli lavorare con uno strumento che funzionerebbe come occhi. Alla fine, dopo anni di sofferenza verrebbero soppressi. Per noi questa è vivisezione. Ripeto cercheremo di trovare un accordo ma se questo non sarà possibile chissà magari potrebbe anche succedere che i macachi vengano liberati con un atto dimostrativo".

Fulvio Feraboli

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