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SPORT | 23 maggio 2019, 08:38

48esima edizione della Varallo - Res. La tradizione continua

E' per domenica 26 maggio l'appuntamento con la classica corsa valsesiana. Ritrovo alle 7,30 in piazza Garibaldi a Varallo.

48esima edizione della Varallo - Res. La tradizione continua

Varallo Res: gara di corsa in montagna storica della Valsesia che conserva la sua tradizione da più di 50 anni. E sono 48, le edizioni di una delle gare di corsa in montagna più antiche del Piemonte. Gara sempre sentita dai corridori locali, ma frequentata e conquistata anche da atleti biellesi, valdostani e torinesi. All'organizzazione il Gsa Valsesia con a capo il vulcanico presidente Carluccio Chiara, corridore, campione ed ora tuttofare negli eventi del prima, durante e dopo gara. Appuntamento per domenica 26 maggio con ritrovo alle 7.30 in Piazza Garibaldi a Varallo dove verrà data la partenza alle ore 9.30 verrà data la partenza della gara competitiva, valida quest'anno come seconda prova del campionato regionale di corsa in montagna e seconda prova del trofeo eco Piemonte. Alle 9 40 partirà la non competitiva, mentre alle 11.30 in località Casavei di svolgerà la gara dei ragazzi.Gara in salita di 7 km circa con 1200 mt di dislivello da Varallo 400 mt e arrivo alla Capanna Osella alla punta Res ad oltre 1600 mt di quota.

Dal punto di vista tecnico partenza dal centro di Varallo in leggera discesa e dopo un chilometro e mezzo circa di asfalto si imbocca un sentiero nel bosco subito con pendenze importanti, le più dure che si trovano in gara. Si tira un po' il fiato nel tratto di Casavei, luogo della gara dei bambini, del pranzo e delle premiazioni; pochi istanti e si continua con ul naso all'insu su sentiero, per imboccare una poderale sterrata di circa 600-700 m in cui si deve cercare di cambiare passo, per poi ritornare su un sentiero di montagna che sale regolare  da correre e spingere, naturalmente se si dispone dell'energia e forza necessaria. Negli ultimi 10' si inizia a intravedere l'arrivo, la capanna, la montagna che si apre davanti agli occhi, la fine dello sforzo, che stimola a dare tutto negli ultimi tornanti secchi, con le gambe che bruciano e con l'avversario che spinge dietro.Una gara classica, con pendenze non eccessive, corribile, adatta anche a corridori veloci abituati alla salita, da spingere fino all'ultimo metro.Il dopo gara è da non perdere con pranzo, pomeriggio in compagnia e premiazioni in località Casavei, con Carluccio Chiara a supervisionare e dare il meglio di sé.

comunicato f.f.

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