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CNA Biella | 22 maggio 2019, 10:14

CNA Biella, la figura del rappresentante legale somministrazione alimenti e bevande

CNA Biella, la figura del rappresentante legale somministrazione alimenti e bevande

Oggi parliamo del Rappresentante legale somministrazione alimenti e bevande.

 

Il titolare di più esercizi per la somministrazione di alimenti e bevande è tenuto a nominare un rappresentante legale diverso per ciascun esercizio, che deve essere, in modo costante, fisicamente presente all’interno del locale.

Nelle attività di somministrazione di alimenti e bevande, è possibile distinguere la figura del preposto da quella del titolare o rappresentante legale. 
In particolare, il Ministero dello Sviluppo Economico ha chiarito che, qualora il titolare non sia in possesso dei requisiti professionali richiesti per l’esercizio dell’attività di somministrazione di alimenti e bevande, è possibile nominare un preposto professionalmente qualificato allo svolgimento di tale attività che può non essere legato contrattualmente alla ditta e non deve essere sempre presente nell’esercizio commerciale, fermo restando che la nomina deve essere effettiva, per cui il preposto assume tutti i poteri e le responsabilità che il ruolo richiede.

Diversa, invece, risulta la posizione del titolare dell’attività di somministrazione di alimenti e bevande o del legale rappresentante, in quanto le disposizioni in materia di pubblica sicurezza esigono che sia assicurata una costante presenza nell’ambito della sede (fatte salve eventuali assenze temporanee per comuni esigenze).

La figura del preposto somministrazione alimenti e bevande

Il Ministero specifica che un soggetto titolare di un’attività di somministrazione di alimenti e bevande, che sia intestatario di più autorizzazioni relative a diversi esercizi:


– qualora sprovvisto dei requisiti professionali, può nominare un preposto anche per più esercizi commerciali;
– è, invece, obbligato alla nomina di un rappresentante legale diverso per ciascun esercizio, che sia in possesso dei requisiti per il rilascio della licenza di P.S.

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha chiarito, peraltro, che il rappresentante legale non è tenuto ad essere in possesso dei requisiti morali richiesti dalla legislazione commerciale, considerato che questi ultimi sono espressamente richiesti in capo al soggetto titolare dell’attività, nonché al preposto all’attività. 

Requisiti somministrazione alimenti e bevande

Le condizioni necessarie per esercitare l'attività di somministrazione di alimenti e bevande sono:

1. Requisiti morali: il titolare di impresa individuale o il legale rappresentante, i soci e il preposto della società devono essere in possesso dei requisti morali definiti nell’art. 71, c. 1, del d.lgs. 59/2010.

2. Requisiti professionali: in caso di vendita di prodotti alimentari il titolare di impresa individuale o il legale rappresentante o preposto della società devono essere in possesso di almeno uno fra i requisiti professionali di cui alla normativa vigente. 

Altre condizioni necessarie

Conformità dei locali: il locale dell’esercizio deve rispettare la normativa vigente compresa quella in materia di prevenzione incendi, urbanistica, igienico-sanitaria e di tutela dell’inquinamento acustico. I locali dove si intende svolgere l'attività devono inoltre avere caratteristiche costruttive conformi al Decreto Ministeriale 17 dicembre 1992 n. 564.

Sorvegliabilità Esterna

  • I locali e le aree devono avere caratteristiche costruttive tali da non impedire la sorvegliabilità delle vie di accesso o di uscita.
  • Le porte e gli altri ingressi devono consentire l'accesso diretto dalla strada o da altro luogo pubblico e non possono essere utilizzati per l'accesso di abitazioni private.
  • In caso di locali parzialmente interrati gli accessi devono essere integralmente visibili dalla strada o da altro luogo pubblico.
  • In caso di locali posti ai piani superiori possono essere imposte altre determinate prescrizioni.

Sorvegliabilità Interna

  • Le porte interne, ad esclusione dei servizi igienici e dei vani non aperti al pubblico, non possono essere chiuse a chiave o con altri sistemi di chiusura che non consentono un immediato accesso.
  • Gli eventuali locali interni non aperti al pubblico devono essere comunicati al momento della richiesta di rilascio dell'autorizzazione.
  • Negli eventuali locali interni non aperti al pubblico deve sempre essere consentito l'accesso agli ufficiali e agli agenti di pubblica sicurezza.
  • Deve essere osservata mediante targhe o altre indicazioni l'identificabilità degli accessi ai vani interni dell'esercizio e delle vie di uscita.
  • Inoltre, nessun impedimento deve frapporsi all'ingresso o uscita del locale durante l'orario di apertura e le porte di accesso devono sempre consentire l'apertura dall'esterno.

Registro imprese: l'impresa deve essere iscritta al Registro Imprese della Camera valdostana delle imprese e delle professioni o altra Camera di Commercio (si ha tempo fino a 30 giorni dopo l’avvio dell’attività).

Requisiti strutturali e requisiti accessori professionali e qualitativi: limitatamente ai Comuni che, ai sensi dell’articolo 8, comma 3, della legge regionale n. 1/2006, hanno provveduto a determinare i criteri di programmazione per il rilascio delle autorizzazioni prevedendo la suddivisione del territorio comunale in zone, il titolare di impresa individuale o il legale rappresentante deve essere in possesso dei livelli qualitativi minimi previsti per la zona in cui l’attività è ubicata.

Per i cittadini degli Stati membri dell'Unione europea e società costituite in conformità con la legislazione di uno Stato membro dell'Unione europea ed aventi la sede sociale, l'amministrazione o il centro dell'attività principale all'interno dell'Unione europea, l’accertamento dei requisiti morali e professionali viene effettuato in base a quanto previsto dal decreto legislativo 9 novembre 2007, n. 206.

Per i cittadini non appartenenti all'Unione europea l’accertamento dei requisiti morali e professionali viene effettuato in base alle disposizioni delle normative internazionali vigenti.

Tempi
Per le aree in cui è prevista la programmazione comunale l'attività può avere inizio dopo il rilascio dell’autorizzazione entro 60 giorni dalla data di presentazione della richiesta), salvo diversa comunicazione da parte dello Sportello unico.
In tutti gli altri casi l'attività può essere iniziata subito dopo la presentazione della SCIA.

Altre informazioni utili da sapere
Il rilascio delle autorizzazioni non è in ogni caso soggetto alle restrizioni derivanti dalla programmazione comunale quando l'attività di somministrazione di alimenti e bevande è effettuata:

a) negli esercizi nei quali la somministrazione è svolta congiuntamente ad attività di intrattenimento, in sale da ballo, locali notturni, impianti sportivi ed altri esercizi similari, all'interno di stazioni funiviarie e lungo le piste da sci. L'attività di intrattenimento deve comunque essere prevalente rispetto all'attività di somministrazione per superficie ad essa dedicata. Non costituisce attività di intrattenimento la semplice musica di accompagnamento e compagnia;


b) negli esercizi situati all'interno delle aree di servizio dell'autostrada, nelle stazioni dei mezzi pubblici di trasporto e nei mezzi pubblici di trasporto;


c) negli esercizi posti nell'ambito degli impianti stradali di distribuzione di carburanti sempre che l'attività sia funzionalmente e logisticamente svolta in connessione con l'attività di distribuzione di carburanti e l'autorizzazione sia rilasciata esclusivamente a favore di soggetti titolari dell'autorizzazione per l'esercizio di impianti di distribuzione di carburante di cui all'articolo 10 della legge regionale 21 dicembre 2000, n. 36 (Norme di indirizzo programmatico per la razionalizzazione della rete distributiva dei carburanti per autotrazione);


d) negli esercizi di somministrazione annessi ai rifugi alpini;


e) nelle mense aziendali e negli spacci annessi ad aziende, enti, pubblici o privati, e scuole, nei quali la somministrazione è effettuata esclusivamente nei confronti del personale dipendente e degli studenti;


f) nel domicilio del consumatore;


g) in forma temporanea In occasione di fiere, feste o di altre riunioni straordinarie di persone;


h) all'interno di ospedali, case di cura, parrocchie, oratori, comunità religiose, asili infantili, case di riposo, caserme;


i) all'interno di musei, cinema, teatri, sale da concerto ed altri locali simili.

 

Per qualsiasi altra domanda, contattaci!

I.P. - Silvia Cartotto per CNA Biella

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