/ POLITICA

POLITICA | 20 maggio 2019, 14:26

Cna Biella incontra i candidati a Consigliere Regionale del Piemonte

Photo Credits: Giuliano Beduglio

Photo Credits: Giuliano Beduglio

Lunedì 13 maggio presso la nostra sede si è tenuto l'incontro con i candidati a Consigliere Regionale del Piemonte. Ecco le domande che abbiamo posto loro a nome di CNA Biella.

Prima domanda

Nuovo e vecchio ospedale, problemi nuovi e problemi vecchi: come valorizzare ulteriormente il nuovo, sapendo come sia importante la quantità e qualità del servizio sanitario in un territorio che invecchia più di altri, e come reinventare, riqualificare, ristrutturare il vecchio?

Chiorino

La sua proposta è quella di trasformare tutto o in parte l’area del vecchio ospedale, in una “senior housing”, ovvero una struttura dedicata alla popolazione più anziana, pensando ad una riqualificazione che sia in sinergia tra Comune, Regione e privati.

Per quanto riguarda il nuovo ospedale, Chiorino ricorda che è necessario provvedere a bloccare le politiche "scellerate" dell’attuale Assessore Regionale, partendo dalle scelte del laboratorio di analisi.

Fondamentale per lei rivedere tutta la politica sanitaria regionale, dopo i tagli degli ultimi anni, tenendo conto del progressivo invecchiamento della popolazione. Infine, è per lei necessario un progetto che permetta di efficientare il lavoro delle 13 sale operatorie presenti nel nuovo ospedale, anche attraverso l’incentivo e l’impiego di imprese startup.

Barazzotto

Barazzotto afferma che sul vecchio ospedale è necessario un pronunciamento del Comune di Biella, che deve dire cosa si intende fare di tutta quell’area e volumetria. Ritiene che più che il pubblico, occorra dar spazio alla fantasia e progettualità dei privati, con un business plan consapevole del fatto che i patrimoni nel biellese non mancano.

Il progetto dovrà sicuramente pensare al sociale, ma dovrà essere sostenibile. Sulla sanità regionale rivendica i tanti sforzi fatti per rimediare agli sfasci dell’amministrazione precedente.

Dal 2017 il Piemonte è ritornato all’autonomia attiva e oggi è stabile. Pensa che i cittadini prima del voto dovrebbero riflettere su questo.

Guabello

Sostiene che il laboratorio di sanità vada assolutamente difeso nel nuovo ospedale. Sul vecchio non ha risposte concrete, ma ritiene che si debba ritornare a discuterne e dibattere, sapendo che la popolazione in città si è e si sta notevolmente riducendo, e i prezzi degli immobili sono precipitati, con ripercussioni sui proprietari che, pur avendoli sfitti, continuano a pagare l’IMU.

Mosca

Sul vecchio ospedale ritiene che bisogna essere chiari: ad oggi è solamente un grosso problema perché dipende dal bilancio della Regione che ha già dovuto rettificare in bilancio il valore, sceso dai 20 ai 13 milioni di euro. Oggi è prematuro fare promesse, anche perché ritiene che tutto il bilancio della sanità regionale andrà rivisto.

Sottolinea che oggi l’interno del vecchio ospedale è completamente vandalizzato e, in caso di riutilizzo, necessiterà comunque di una pesante e costosa opera di ristrutturazione. L’eventuale nuovo progetto dovrà comunque tener conto del suo naturale inserimento lungo l’asta del torrente Cervo e, se si vuole continuare a pensarlo pubblico, occorrerà pensare e ricorrere a eventuali fondi europei, altrimenti sarà necessario renderlo appetibile al privato, rendendo però più flessibile il piano regolatore.

Riguardo al nuovo ospedale vuole riflettere sulle cifre di costo e sostiene la necessità di stringere accordi con primariati dell’area di Novara, piuttosto che quella di Torino.

 

Seconda domanda

Il settore delle costruzioni è uno dei motori più importanti della nostra economia. Tuttavia occorre ripensare ad essa in termini di Recupero, Riqualificazione e Ristrutturazione, sia del patrimonio immobiliare civile che quello pubblico e soprattutto industriale e artigianale. Quali sono secondo lei i progetti immediatamente cantierabili e quelli che possono cambiare volto al territorio?

Mosca

Ritiene che il nuovo codice appalti potrà portare dei concreti benefici alle opere di ristrutturazione e riqualificazione degli edifici e aree dismesse. In particolare ne potranno beneficiare i lavori che probabilmente nella prossima primavera partiranno per l’elettrificazione della tratta ferroviaria Biella - Santhià, e poi anche sulla nuova Pedemontana, anche se al momento la fase progettuale ha subito uno stop. Su queste opere infatti si potrà lavorare sui cosiddetti “migliorativi d’opera”, favorendo così le imprese locali.

Per quanto riguarda la Pedemontana, ritiene necessario utilizzare l’attuale S.S. 142 (superstrada), inserendo la richiesta di realizzazione di piazzole di sosta, con i relativi benefici che porteranno all’aumento della velocità fino a 110 km/h e inevitabile scorrimento. Fondamentale sarà poi la pretesa del rispetto della contrattazione di 2° livello nelle aziende che si occuperanno delle manutenzioni.

Guabello

La Pedemontana è un progetto che purtroppo ancora non c’è. La ferrovia invece è un fatto concreto e molto positivo. Su tutta la partita del recupero edilizio, è necessaria una vera e propria proposta di Territorio, che permetta di capire cosa fare degli edifici vuoti, altrimenti non ci sarà mai nessuno che verrà a vivere e lavorare a Biella e nel Biellese. È fondamentale l’eliminazione dell’IMU sui capannoni sfitti, e bisogna snellire i tempi di redazione dei piani regolatori che, con la loro lentezza, uccidono l’idea e l’iniziativa imprenditoriale.

Barazzotto

Sottolinea come finalmente il territorio unito abbia deciso di velocizzare i collegamenti su Milano (via Santhià), dichiarando che bisogna ora pensare anche a quelli su Novara, anche se i costi sono più alti. È consapevole che il progetto sulla Pedemontana abbia subito un ennesimo stop, ma sottolinea come questo progetto sia finanziato, nonostante i tempi.

Rende noto che la Regione ha approvato lo scorso maggio 2018 una legge regionale che ha reso organiche le vecchie norme in materia di riqualificazione e recupero degli edifici, permettendo anche un aumento del 20% della volumetria sia ai fini abitativi, che di lavoro. Ritiene fondamentale che nel Biellese si concretizzi un ambiente di lavoro più coeso, come è infatti negli altri territori, come ad esempio Cuneo, ed infine come sia inevitabile mettere fine al grande problema della burocrazia.

Chiorino

Ironizza sulle coesioni di territorio, sottolineando il fatto che nel nuovo listino del presidente Chiamparino, Barazzotto non sia stato inserito e sottolinea come sia necessario ultimare al più presto i progetti di elettrificazione delle linee ferroviarie e della Pedemontana.

Annuncia la possibilità di riutilizzare gli ex lanifici Rivetti e altre aree industriali dismesse avendo una visione di territorio, e dialogando con le proprietà, per capire bene cosa si possa fare. Per quanto riguarda i fabbricati ad uso abitativo, sostiene come si debba dare importanza alle famiglie, con mezzi diversi dal reddito di cittadinanza e con servizi efficienti e snellezze burocratiche, incentivandone il riuso anche attraverso gli strumenti finanziari di Finpiemonte.

Ritiene che siano poi importanti i tanti progetti e servizi locali, come quello del Digitalkit fornito proprio da CNA, che potrebbe agevolare i Fablab e gli incubatori d’impresa. Infine sostiene come sia assolutamente necessario utilizzare meglio i Fondi Europei.

 

Terza domanda

La cultura della Sicurezza nei luoghi di lavoro è molto alta nel nostro territorio, l’interpretazione di alcune norme hanno però creato tra gli addetti ai lavori un vero e proprio “corto circuito” che interessa i lavoratori autonomi che operano nei cantieri, questione sollevata da tanti e portata fino ai tavoli degli assessorati Regionali della Sanità e del Lavoro, e lì ancora rimasti. Quanto tempo ancora deve passare, e soprattutto cosa intende fare la Regione, per risolvere questo problema che interessa in particolare il nostro territorio e, lavorando con tutti gli interessati, per creare una vera e propria cultura della prevenzione e sicurezza nei luoghi di lavoro?

Guabello

Sarà sinceramente alleato delle Associazioni, in caso di sua elezione, per supportare tutte quelle ragionevoli richieste di miglioramento e correzione di norme e leggi vigenti.

Barazzotto

Per Barazzotto è un tema molto delicato, che va risolto prima di tutto a livello nazionale, ma occorre tener conto della realtà, e quindi lavorare in sinergia. Cita un recente protocollo regionale, concordato con il sindacato, sui parametri da verificare da parte degli Enti preposti al controllo, prima di iniziare i lavori in un cantiere, e ritiene che questo passo avanti vada quanto prima sperimentato anche nel nostro territorio.

Mosca

Ricorda che l’interrogazione parlamentare, quando si evidenziò il problema, fu dell’allora onorevole Simonetti verso il Ministro del Lavoro e l’onorevole Damiano, ai quali fu proposta un'interpretazione più estensiva della norma, in contrasto alla rigidità di quanto applicato dagli organi di controllo locali. Si augura che queste nuove linee guida annunciate da Barazzotto vengano quanto prima adottate, augurandosi altresì che si continui a lavorare a livello nazionale, per una revisione ragionata della Legge.

Chiorino

Chiorino sostiene che l’interpretazione della norma è stata vergognosamente vessatoria nei confronti delle imprese, ritenendo tra l’altro di non comprendere come, nel caso di 2 artigiani operanti in un cantiere, si debba essere più sicuri solo se uno debba per forza diventare datore di lavoro dell’altro. La sicurezza è ben altra cosa. Anche Fratelli d’Italia nel 2017 si interessò del problema, con un colloquio con il Direttore dello Spresal, evidenziando come un’interpretazione troppo “ristretta” delle norme avrebbe portato grandi problemi al mondo delle micro imprese. E per lei la situazione va risolta quanto prima.

 

Interventi finali

Barazzotto

Inizia dicendo che sono stati cinque anni impegnativi, impiegati per rimettere i conti in ordine in Regione. Puntualizza che sul laboratorio di sanità, in caso di accentramento, nessun utente subirà disagi o ritardi, come oggi avviene in Emilia Romagna, nella quale tutti gli esami sono accentrati a Bologna e nessuno se ne accorge. Evidenzia come il nuovo ospedale costi un milione di euro al mese, e di questo occorre tenerne conto.

Sui protocolli di collaborazione con le università ritiene che Torino sia sempre meglio che Novara. Ricorda che solo grazie a questo lavoro di riordino, solo dal 2017 si è potuto tornare ad assumere nuovo personale. Sul suo mancato inserimento nel “listino” dichiara che preferisce così, perché gli darà modo di restare più libero di criticare eventuali provvedimenti (come ha fatto in passato), se non in accordo.

Infine, evidenzia come il Piemonte sia stato inserito tra le 10 regioni da visitare a livello turistico ed insiste sul fatto che la nuova fase operativa della Regione dovrà occuparsi seriamente della riduzione della burocrazia.

Guabello

Sottolinea la sua battaglia sull’abolizione dell’IMU sui capannoni e si sofferma sulla necessità di intervenire sulla formazione professionale, che deve favorire il ricambio generazionale. Ritiene ormai insopportabile la zavorra della burocrazia e l’inefficienza dello Stato, auspicando un vero e proprio ritorno al cosiddetto “Canton Biellese” che, agendo sull’autonomia, permetta, lavorando tutti insieme, di fare il bene del nostro Territorio.

Chiorino

Si chiede come mai, sul laboratorio di analisi, nei territori di Asti e Alessandria che svolgono circa 17 milioni di esami all’anno, siano stati concessi dalla Regione 2 laboratori distinti; mentre nei territori di Novara e Biella, che di esami ne svolgono 15 milioni, si pensi ad un accorpamento. Perché non concederne 2 anche a Novara e Biella? E se no, perché non puntare sul nuovo ospedale di Biella?

In relazione all’utilizzo dei fondi europei, ritiene che il nostro territorio non debba parametrarsi sulle altre regioni italiane, ma piuttosto debba puntare ad essere efficiente quanto e più dei territori virtuosi come per esempio la Baviera. Occorrerà poi finalmente dare una risposta alle richieste di inserimento della Conca di Oropa dei territori di pertinenza del GAL, risposte che fino ad oggi la Regione Piemonte non ha ancora dato.

Mosca

Mosca ricorda che dal 2017 si è usciti dal dissesto finanziario, ma quel dissesto iniziò proprio con la giunta Bresso. Sulla formazione professionale ritiene si debba guardare a quanto fatto nel passato, quando cioè quei fondi erano a disposizione dell’amministrazione provinciale e venivano spesi attraverso la concertazione di territorio, per progetti di vera e propria formazione, utili al territorio. Ad oggi purtroppo non è rimasto più nulla, essendo le competenze state trasferite alle regioni.

Ironizza sul fatto che oggi siano praticamente diventati tutti leghisti, visto che tutti evocano quell’autonomia che solo in Piemonte, essendo un territorio virtuoso, permetterebbe di utilizzare più di 10 miliardi di euro di surplus.

Ritiene che il centro sinistra abbai abbandonato le imprese, mentre il centro destra aveva istituito per esempio l’anticipazione sociale per rispondere alle tante crisi aziendali, iniziativa poi purtroppo abbandonata.

Infine, ricorda che l’ospedale di Biella è il più recente del Piemonte e lo resterà per molti anni ancora, e per questo non va depotenziato, anzi. Sulle infrastrutture considera positivo il lavoro di squadra, ma sottolinea come l’ancora attuale mancanza di collegamento autostradale abbia un nome e cognome, Sergio Scaramal, che il giorno dopo essere stato eletto presidente della provincia di Biella nel 2004, cambiò l’originario progetto, con i risultati che ancora oggi subiamo.

 

Domanda del Consigliere Claudio Capellaro Siletti

Come vedete il continuo spopolamento delle nostre valli e quindi la difficoltà nel fornire i servizi essenziali alla popolazione? Nel Cuneese ci sono degli interessanti progetti sperimentali: pensate di adottarne anche voi?

Chiorino

Sottolinea come concentrando tutte le risorse sull’ospedale, sia rimasto purtroppo ben poco per il resto delle attività socio assistenziali del territorio. Occorrerà invertire la tendenza.

Barazzotto

È cosciente del problema e sottolinea come il problema della carenza dei medici di base sia nazionale. Le case della salute stentano a partire ed insiste la grossa incognita dei nuovi fondi sanitari, che non si sa a quanto ammonteranno nel futuro.

Mosca

Assicura che il fondo sanitario, in caso di vittoria del centro destra, non verrà smantellato, così come i fondi per la TAV che sono comunque stati stanziati. Ritiene necessario occuparsi dei piccoli comuni, che però andranno incentivati negli sforzi di unione, per ottimizzare le risorse disponibili.

 

Osservazione del Consigliere Gabriele Cerruti But

Cerruti But interviene consigliando a tutti i candidati di prestare più attenzione alle imprese, e pensare alle politiche di sviluppo dei territori, in un’ottica temporale più lunga possibile: come minimo 5 e 10 anni.

 

Domanda del Consigliere Davide Marcello

Quale è il progetto o iniziativa che vorreste attuare da subito in caso di elezione?

Mosca

Vorrebbe occuparsi delle attività produttive.

Guabello

Si impegnerebbe per l’attuazione dei collegamenti che ritiene prioritari, e per la rigenerazione territoriale mediante progetti innovativi.

Barazzotto

Si impegnerebbe sulla lotta alla burocrazia.

Chiorino

Oltre alla sanità, interverrebbe in primis sulla formazione.

Silvia Cartotto per CNA Biella

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore