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Biella | 20 maggio 2019, 19:30

Sentiero 2020, un percorso sostenibile da Biella alla Conca di Oropa per rilanciare il turismo locale

Sentiero 2020, un percorso sostenibile da Biella alla Conca di Oropa per rilanciare il turismo locale

“Tutte le strade portano al Terzo Paradiso”: potrebbe essere questo lo slogan per raccontare “Sentiero 2020”, un progetto visionario e semplice al contempo, capace di unire natura e cultura mettendo al centro la valorizzazione del Biellese.
Un itinerario che va da Biella alla Conca di Oropa, toccando i principali punti di interesse del territorio: Cittadellarte, il centro storico di Biella, il borgo medievale del Piazzo, il parco urbano del Bellone, il Parco Burcina, il Santuario e il Sacro Monte di Oropa, e poi tutta la Conca, fino al monte Camino.

Si tratta di un percorso ‘lento’ (percorribile a piedi o in mountain bike), quasi tutto su sentieri (con brevi tratti su strade secondarie), che collega le principali attrattive turistiche biellesi attraverso una serie di tappe intermedie, tutte dotate di infrastrutture turistiche e collegate da trasporto pubblico, con molteplici possibilità di collegamento e scambio con altri percorsi esistenti.

Obiettivo principale del progetto (nato da un’idea di Simona Perolo, consulente di marketing e comunicazione nonché giornalista e guida turistica, e di Alessandro Ramella Pralungo, floricoltore di professione e consigliere dell’Ente di gestione delle Aree Protette del Ticino e del Lago Maggiore per passione) è di mettere a sistema diverse aree del territorio provinciale e regionale per creare pacchetti che portino il turista a fermarsi per più giorni, sfruttando i diversi servizi che il Biellese offre.

Per realizzarlo basta ripristinare sentieri e percorsi esistenti, con piccoli interventi di recupero di tratti abbandonati o difficoltosi e collegandoli tra di loro in un percorso unitario, adeguatamente segnalato. Un percorso che, in vista del grande evento dell’Incoronazione centenaria e della presentazione della Basilica Nuova restaurata che coinvolgerà Oropa nel 2020, può diventare una via di accesso alternativa al Santuario, in piena sintonia con lo spirito dell’evento e con la tendenza verso la riscoperta dei ‘cammini’.

“Si tratta di un piccolo progetto – commentano gli ideatori – facilmente realizzabile in tempi brevi e con costi contenuti, che ha il pregio di mettere in rete molte delle ricchezze del nostro territorio collegandole in un itinerario tematico che ciascuno può declinare a seconda dei propri interessi. Subito è stato ‘adottato’ da tutti coloro a cui lo abbiamo raccontato e così l’idea è cresciuta e si è arricchita, fino a diventare un vero e proprio progetto collettivo”.

Numerosi sono stati infatti i sostenitori che fin da subito hanno dato il loro appoggio: il Comune e la Provincia di Biella, il Comune di Pollone, l’Ente di gestione delle Aree Protette del Ticino e del Lago Maggiore, Cittadellarte e la stessa Fondazione Cassa Risparmio di Biella, che lo ha voluto inserire tra le iniziative del dossier di candidatura di Biella al network Città Creativa Unesco.

Tra loro anche l’Unione Industriale Biellese: “Quando Alessandro mi ha parlato dell'iniziativa - ha commentato il presidente Carlo Piacenza - sono stato subito d'accordo. Valorizzare quelle passeggiate che i nostri nonni già facevano e che collegano la città alla montagna è un’iniziativa preziosa non solo per i biellesi, che potranno così riscoprire angoli e scorci del nostro bellissimo territorio, ma anche e soprattutto per promuovere il Biellese all’esterno. Questo progetto valorizza uno dei nostri DNA, le nostre montagne, caratterizzate da una bellezza particolare: dobbiamo farle conoscere”.

Dello stesso parere il consigliere regionale Vittorio Barazzotto: “È un progetto importantissimo che tocca le bellezze del nostro territorio per valorizzarle, ma è necessario inserirlo in un quadro completo, in una rete, anche per avere la possibilità di reperire fondi regionali ed europei”. Barazzotto ha poi parlato del ruolo che progetti come questo possono avere nella valorizzazione dell’offerta turistica piemontese in un momento in cui il Piemonte, con le sue eccellenze paesaggistiche, gastronomiche e culturali, è tra le mete più ambite e interessanti.

 

Tante sono le possibili chiavi di fruizione del percorso: un ‘cammino dello spirito’, che incontra i luoghi di culto di ieri e di oggi; un ‘cammino del verde’, che attraversa i giardini e le riserve naturali del territorio; un ‘cammino del paesaggio’, che tocca i punti panoramici più spettacolari; un ‘cammino dell’acqua’, che incontra fontane e acquedotti, costeggia torrenti, fino alle sorgenti; un ‘cammino della storia’, che ripercorre i luoghi più rappresentativi della storia biellese’; un ‘cammino dell’arte’, che incontra i luoghi della cultura e della creatività.

 

E tante sono le possibili sinergie - attraverso i punti di ‘interscambio’ di Biella, Pollone, Favaro, Oropa - con le altre reti sentieristiche presenti sul territorio. Tanto che, collegandosi ad altri percorsi esistenti, il Sentiero 2020 può diventare il fulcro di un ‘Sentiero dei 3 paradisi’, costituito da tre anelli: il circuito della collina, da Biella al Favaro, attraverso i luoghi dell’attività umana, da curare e valorizzare; il circuito della media montagna, nella bassa Valle Oropa, dove il territorio antropizzato si fonde con il mondo degli alpeggi, il luogo in cui sperimentare - come nel mito del Terzo Paradiso - un nuovo equilibrio tra mondo ‘artificiale’ e natura; il circuito di alta quota, da Oropa al Monte Camino, il regno della natura incontaminata, da preservare e tutelare.

“Il Comune - afferma Valeria Varnero, Assessore all’edilizia pubblica e alla progettazione urbana integrata del Comune di Biella - ha ricevuto questa proposta e l’ha ritenuta molto interessante e del tutto in linea con le attività che già questa amministrazione sta portando avanti, sia nell’ambito della candidatura Unesco sia nel piano di recupero della sentieristica che interessa il territorio cittadino. Gli interventi necessari al progetto saranno quindi valutati e coordinati con i lavori che i nostri uffici stanno progettando in ambito naturalistico e ambientale. Per noi, questo progetto rappresenta uno stimolo in più, che dimostra come la candidatura Unesco di Biella sia capace di includere iniziative provenienti da cittadini e privati, attivando una sinergia volta alla promozione del nostro territorio”.

“La Fondazione Cassa di Risparmio di Biella condivide con convinzione questo progetto che ha il merito di mettere al centro e valorizzare molte delle principali eccellenze del territorio – spiega il Presidente Franco Ferraris – il Biellese è un territorio straordinario dal punto di vista naturalistico e storico, è giunto il momento di valorizzarlo con iniziative di sistema come questa che avranno nella candidatura Unesco un volano potente”.

“Tutti insieme stiamo facendo di Biella un mito contemporaneo grazie alla coniugazione armonica dei suoi giacimenti di valore già di per se patrimoni rari: il suo paesaggio ricco di beni comuni preziosi (dall'acqua alle montagne) e la sua maestria nel lavoro tessile. Dunque, nasce e prospera a biella il terzo Paradiso, il nuovo mito capace di tracciare la prospettiva. I turisti in visita nel nostro territorio vi troveranno anche questo sentiero, che rinnova l'antico rituale del camminare. Miti e riti si stanno formando qui, in un'opera collettiva visionaria e pratica al tempo stesso" spiega entusiasta Armona Pistoletto di Cittadellarte - Fondazione Pistoletto.

Infine per Riccardo Bresciani, Consigliere del Comune di Biella e consigliere provinciale con delega alla montagna e al turismo, “Il Biellese ha una ricchezza di sentieri e itinerari invidiabile. Intrecciare il cammino nella natura con le intuizioni artistiche e culturali legate al Terzo Paradiso significa arricchire l’offerta turistica con una narrazione che rende il nostro territorio più attrattivo, valorizzandone le molteplici potenzialità turistiche”.

bi.me.

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