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ATTUALITÀ | 20 maggio 2019, 07:00

Lotta alle zanzare, stanziati 2,5 mln dalla Regione. Domande da 45 comuni biellesi

234 i Comuni che hanno presentato richiesta di contributo per il co-finanziamento. Rafforzate la prevenzione ed il contrasto alle malattie virali.

Lotta alle zanzare, stanziati 2,5 mln dalla Regione. Domande da 45 comuni biellesi

Sono 45 i comuni del Biellese che hanno presentato la domanda di co-finanziamento regionale per le iniziative di monitoraggio e lotta alle zanzare. Si tratta di Benna, Bioglio, Borriana, Brusnengo, Casapinta, Castelletto Cervo, Cavaglià, Cerrione, Cossato, Curino, Donato, Dorzano, Gaglianico, Gifflenga, Graglia, Lessona, Massazza, Masserano, Mezzana Mortigliengo, Mottalciata, Muzzano, Netro, Occhieppo inferiore, Occhieppo Superiore, Piatto, Pollone, Ponderano, Pray, Quaregna Cerreto, Ronco Biellese, Roppolo, Sandigliano, Sordevolo, Sostegno, Strona, Torrazzo, Vallanzengo, Valle San Nicolao, Verrone, Vigliano Biellese, Villa del Bosco, Viverone, Zimone, Zumaglia.

La Giunta regionale, su proposta dell’assessore alla Sanità, ha approvato il programma delle attività di lotta alle zanzare per l’anno 2019. A bilancio è previsto uno stanziamento di 2,5 milioni di euro. La Direzione Sanità individuerà come soggetto coordinatore del programma IPLA spa. Il programma prevede il co-finanziamento, nella misura del 50% della spesa, dei progetti urbani presentati dai Comuni per il 2019. Sono 234 i Comuni che hanno presentato progetti urbani per un valore complessivo di circa 2 milioni di euro con un costo a carico della Regione Piemonte di circa 1 milione di euro. Il Programma  prevede attività di informazione, monitoraggio e contrasto alla diffusione dei vettori di patologie umane ed animali veicolate da zanzare. Negli ultimi anni il ruolo vettoriale assunto dalle zanzare nella diffusione di patologie umane ed animali è notevolmente aumentato a causa dell’introduzione di zanzare in grado di diffondere malattie virali come Chikungunya, Dengue, Zika e West Nile. 

Le linee di azione per il contrasto a queste malattie virali, in accordo con il Piano nazionale integrato  di prevenzione, sorveglianza e risposta ai virus West Nile e Usutu del Ministero della Salute, comprendono attività di sorveglianza generale (entomologica, virologica, dei vettori), il prelievo di campioni entomologici ed una rete di monitoraggio sul territorio basata sull’utilizzo di 1200 ovitrappole. Previste anche attività di sorveglianza, indagine e lotta in particolare nelle aree sensibili, attività tecniche in ambiti urbani e rurali non risicoli, attività di formazione ed informazione, di ricerca e di sviluppo.

comunicato f.f.

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