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CULTURA E SPETTACOLI | 19 maggio 2019, 12:00

200 anni di storia tessile, l’Archivio di Sordevolo apre al pubblico. Chiamparino ospite FOTOGALLERY

archivio vercellone sordevolo

L’Archivio tessile dei Lanifici Vercellone si apre al pubblico con un allestimento presentato al pubblico ieri, sabato 18 maggio, visitabile gratuitamente al primo piano del Palazzo Comunale di Sordevolo. All'apertura, oltre al sindaco Riccardo Lunardon e a Irene Finiguerra di BiBox, era presente il presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino.

 

L’allestimento è parte integrante del progetto di valorizzazione “L’Archivio storico del Comune di Sordevolo si apre al pubblico” promosso dal Comune di Sordevolo e sostenuto dalla Compagnia di San Paolo nell’ambito del bando “Luoghi della cultura” 2016.

Il progetto – coordinato dall’architetto Francesco Novelli (Tetrastudio Architetti Associati), in collaborazione con Next Level e Barbara Caneparo di Naturarte - intende promuovere la divulgazione e la diffusione della conoscenza del patrimonio archivistico, consolidando un percorso di valorizzazione della cultura materiale e immateriale biellese, con il recupero della memoria storica di luoghi, persone e fatti della comunità sordevolese.

In occasione dell’inaugurazione, i giovani dell’Associazione Teatro Popolare di Sordevolo hanno messo in scena lo spettacolo “I buoni montanari di Sordevolo e la loro Passione” scritto da Giuseppe Culicchia e dedicato alla Passione di Sordevolo, l’imponente rappresentazione che ogni 5 anni coinvolge l’intera popolazione cittadina, con ruoli che le famiglie si tramandano di generazione in generazione. Il testo di Culicchia – nato da un’iniziativa di Next Level - racconta il dialogo tra quattro giovani di Sordevolo che, discutendo della Passione, indagano la natura profonda del Teatro.

Il Lanificio e il suo Archivio

L'archivio è pervenuto al Comune di Sordevolo alla fine degli anni '80 grazie alla donazione di Emanuele Bona, figlio dell'ultima proprietaria dell'azienda, Emma Vercellone Bona. Il riordino dell'archivio è stato condotto a partire dal 2010, grazie all’intervento del Comune di Sordevolo e al sostegno della Regione Piemonte, la Fondazione Cassa di Risparmio di Biella e la Fondazione CRT.

La peculiarità dell'archivio è la completezza della documentazione, che consente di ricostruire dettagliatamente l'attività dell'azienda attraverso la corrispondenza per l'acquisto di materie prime e macchinari, le fatture, i registri di lavorazione, i registri del personale, i registri delle vendite con i nomi dei clienti in tutta Italia, i campionari dei tessuti e le raccolte di tendenza, la costruzione e la manutenzione degli stabilimenti, i viaggi. Si tratta di oltre 300.000 documenti, 1370 unità archivistiche, 195 campionari di tessuti, 170 raccolte di tendenza tessuti, 1125 registi, 105 anni di corrispondenza in entrata e in uscita, 100 anni di fatture, 477 numeri di riviste tecniche che riguardano principalmente l’attività dello stabilimento, di cui viene raccontata non solo la produzione ma anche l’ispirazione delle collezioni, gli studi sui colori, le tecniche di tintura, il gusto e la moda di un intero secolo.

 

La storia del lanificio, infatti, inizia al principio del XVIII secolo sotto la ragione sociale di Lanificio Giovanni Battista Vercellone; a questo segue il Lanificio Vercellone e Ferrero e quindi il Lanificio Giovanni Battista Vercellone e Figli, che termina la propria attività alla fine del XIX secolo. Il Lanificio è quindi uno dei più antichi e importanti stabilimenti tessili del Biellese: i rapporti a livello internazionale, ben documentati nell’archivio accanto agli aspetti produttivi, dimostrano una visione imprenditoriale moderna e globale, infatti le lane si comprano dapprima in Italia, poi in Ungheria e infine si acquistano le lane merinos provenienti da Sud America, Sudafrica, Australia. I macchinari si comprano prevalentemente in Belgio. I tessuti utilizzati come fonti di ispirazione provengono da Inghilterra, Francia, Belgio.

L’estensione cronologica dell’attività del Lanificio (1730-1899) rende l’Archivio particolarmente prezioso, perché mediante i documenti contenuti è possibile ricostruire il contesto economico-sociale di un intero secolo.

 

Il recupero e la valorizzazione

Dopo il riordino, la spolveratura e una significativa digitalizzazione dei materiali archivistici, l’allestimento presentato si apre con un excursus digitale che consente al pubblico di accedere alla meraviglia dell’archivio stando a un passo dai documenti originali.

Il percorso si snoda, infatti, in tre momenti fondamentali: i video – realizzati da Andrea Princivalli (Studio Manolibera) con lo storytelling di Annalisa Ambrosio e Lucia Moisio - che raccontano i tesori dell’archivio e l’impresa di riordino, una storia per tutti e una pensata per i bambini; la scoperta della varietà dei campionari tramite l’immersione in una cabina di proiezione che valorizza la digitalizzazione di alcuni campionari per apprezzarne dal vero la qualità; la app navigabile - realizzata da Concept Reply - che consente al visitatore di perdersi tra i documenti dell’archivio, di imparare la storia, i nomi, le professioni e i viaggi dell’industria laniera Vercellone attraverso dieci percorsi diversi: l’acquisto della lana, il lavoro in fabbrica, la tintoria, i campionari, le raccolte di tendenza, i rapporti con la città di Elbeuf, i viaggiatori, le vendite, le sedi dell'azienda, il palazzo. L’allestimento è curato da Giuseppe Danasino.

Da quest’anno, inoltre, l’archivio sordevolese è consultabile anche attraverso il portale del Centro Rete Biellese Archivi Tessili e Moda, un grande collettore online che raccoglie il patrimonio del territorio e coniuga strumenti di catalogazione a tecniche di divulgazione.

Promotori e partner del progetto

“L’Archivio Lanifici Vercellone” di Sordevolo si apre al pubblico

Con il sostegno di Compagnia di San Paolo e Comune di Sordevolo - nell’ambito del bando “Luoghi della cultura” 2016.

Progetto e coordinamento generale: Francesco Novelli (Tetrastudio Architetti Associati)

Consulenza scientifica e testi: Barbara Caneparo (Naturarte)

Produzione esecutiva e app: Concept Reply

Progetto museo diffuso: Associazione Next-Level

Storytelling: Annalisa Ambrosio, Lucia Moisio

Video: Andrea Princivalli (Studio Manolibera)

Allestimento: Giuseppe Danasino

 

Info:

L’allestimento permanente sarà liberamente visitabile presso il Palazzo comunale di Sordevolo di Piazza Vittorio Veneto, 13817 Sordevolo (BI) in questi orari:

Lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 10.00 alle 12.30

Martedì dalle ore 14.00 alle ore 16.00

Giovedì dalle ore 10.00 alle ore 12.30 e dalle ore 17.00 alle ore 19.00

Tel: 015.2568103

Comunicato Stampa Babel Agency - bb

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