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CRONACA | 13 maggio 2019, 12:54

Dopo le prostitute l'impianto di benzina diventa anche luogo di preghiera. Il titolare: "Non ha senso"

Carabinieri allertati per un gruppetto di pakistani in preghiera per il Ramadan. Lo sconforto del gestore.

Dopo le prostitute l'impianto di benzina diventa anche luogo di preghiera. Il titolare: "Non ha senso"

Momenti di paura per il gestore dell'impianto di carburante Esso, all'inizio di Biella strada Trossi, domenica sera intorno alle 22. Adesso l'area oltre ad essere posto preferito per le prostitute diventa anche luogo di preghiera. Ieri sera, infatti, come d'abitudine il gestore ha controllato le immagini delle telecamere di videosorveglianza dell'impianto e alla vista di un assembramento di persone, circa una ventina posizionate in cerchio che si tenevano per mano, ha allertato le forze dell'ordine. Erano tutti di origine pakistana, assorti nella preghiera per il Ramadan. "Ma io mi chiedo -commenta Simone il titolare della stazione di servizio- ma con tutti i posti che ci sono proprio qui dovevano venire? Dopo le prostitute adesso i pakistani. Se un cliente avesse voluto fermarsi per far rifornimento di benzina e avesse visto l'assembramento? E' chiaro che non si sarebbe fermato. Tutto questo non ha senso". 

Il Ramadan è un periodo di digiuno che nel 2019 dura 30 giorni, dal 6 maggio fino al 6 giugno. Secondo l'Islam in questo periodo i fedeli devono digiunare dall'alba al tramonto. Non è consentito bere e mangiare ma non solo: sono proibiti il fumo, il sesso, insultare, calunniare, bestemmiare ma anche le azioni violente, esclusa la legittima difesa. I fedeli possono ugualmente nutrirsi prima dell'alba o dopo il tramonto. Durante questo periodo il digiuno comprende la recita di preghiere e la lettura del Corano. Solitamente, intorno a mezzanotte, i fedeli tornano a casa per la cena. Nel caso di Biella non essendoci una moschea nelle vicinanze, probabilmente i pakistani si sono fermati a pregare nel primo posto sotto mano. O forse proprio perchè luogo di peccato? 

 

Fulvio Feraboli

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