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ATTUALITÀ | 25 aprile 2019, 13:20

Il 25 Aprile nelle parole dei candidati sindaci al comune di Biella

sindaci 25 aprile

Il 24 aprile del 1945 Biella veniva liberata dalle truppe nazifasciste. Un momento di riflessione per scambiare un gesto di pace. Una data da non dimenticare. Ecco i messaggi dei candidati sindaci al comune di Biella.  

Marco Cavicchioli (Sindaco uscente - Centrosinistra). "Ci sono giorni che ricordano eventi tragici, come quelli dedicati al ricordo degli eccidi di piazza Martiri e piazza San Giovanni Bosco, a giugno e a dicembre. Questo invece è un giorno di festa, la stessa festa che si riversò nelle strade di Biella il 24 aprile del 1945, con la gioia perché era stata riconquistata la libertà dopo vent'anni di tirannia criminale. Il 25 aprile non è un derby tra fascisti e comunisti ma tra fascisti e democratici. Nella Resistenza c'erano dentro tutti, dai monarchici ai socialisti, dai cattolici alla destra liberale, e non solo i comunisti. C'erano coloro che si riconoscono, oggi come allora, in un ideale di libertà e democrazia, quello che ha dato vita alla Costituzione. Il vero lascito della Resistenza è proprio la democrazia. E, insieme a questa, l'esempio di uomini che, di fronte alla tirannia durata un ventennio, ebbero il coraggio di non abbassare la testa".

Claudio Corradino (Centrodestra). "Il 25 aprile è la festa degli italiani, della riconciliazione nazionale, la fine di un periodo tremendo, non solo una guerra mondiale ma una civile. Il peggio che possa capitare. E' stata per anni il monopolio di una certa parte politica e questo fattore ha tolto il suo significato perchè deve essere la festa di tutti gli italiani. Non ci sono dubbi su chi ha combattuto dalla parte giusta e da quella sbagliata. Oggi se io sono stato eletto due mandati vuol dire che la gente ha potuto esprimersi liberamente. Allora, i ragazzi avevano abbandonato la vita comoda andando sulle montagne a combattere. Proprio i giovani non devono mai dimenticare l'anniversario del 25 aprile così come i partigiani non avevano colori".

Dino Gentile (Lista Civica). "Il 74° anniversario della Liberazione di Biella dalle truppe nazifasciste, avvenuta il 24 aprile 1945 è puntuale occasione per fare memoria, per scambiarci pensieri di pace, per riaffermare i valori di libertà che diedero avvio all’esperienza del nostro stato democratico e repubblicano. I partigiani entrarono in città in un clima surreale che segnava la fine di una guerra disastrosa e di una sanguinosa occupazione oppressiva. Dopo l’8 settembre ’43 molti giovani biellesi salirono in montagna per partecipare al vasto movimento di opposizione al regine nazifascista e molto, ad onor del vero, ci sarebbe da dire anche di quella eroica “resistenza passiva” compiuta dai nostri soldati che in quel momento si trovavano alle armi lontani dalla patria e che non accettarono di proseguire la guerra come collaborazionisti dei Tedeschi – per lo più finirono ammazzati o prigionieri nei campi di sterminio".

Alessandro Pizzi (Onda Verde Biella). "La Festa della Liberazione ha oggi una valenza almeno doppia. Da un lato ricorda la fine di vent'anni di dittatura nazifascista con la nascita successiva della Repubblica e dall'altro é una peculiarità tutta italiana perché nasce dalla rivendicazione del contributo della Resistenza al regime. Resistenza che oggi deve necessariamente coniugarsi con inclusione sociale e resistenza agli egoismi, resistenza e adattamento ai mutamenti climatici, resistenza alle politiche consumistiche dello spreco e del consumo che distrugge le risorse naturali del Pianeta. Resistere e risorgere rafforzando l'unità dell'Europa dell'uguaglianza, dell'ecologismo e della pace naturale tra i popoli".

Giovanni Rinaldi (Movimento 5 Stelle). "Il 25 aprile é il punto di discontinuità tra la dittatura e la libertà. Tutti noi dovremmo averne memoria e ricordare i tanti giovani che hanno dato la vita per consentirci, oggi, di vivere in democrazia. Tutti coloro che mettono in dubbio il valore del 25 aprile, politici e Ministri inclusi, o ignorano la storia o ne sono nostalgici".

 

Redazione

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