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CRONACA | 21 aprile 2019, 18:43

Rapina a Mongrando: la drammatica ricostruzione dei fatti nelle parole della commessa

La testimonianza della donna, dei testimoni di cosa è accaduto in quei pochi minuti durante la rapina. La 45enne aveva una pistola puntata contro. 11 mila euro il bottino. Ora è caccia all'uomo da parte dei carabinieri.

Foto di repertorio

Foto di repertorio

Tutto in un attimo. Senza rendersi conto di cosa stesse realmente succedendo. Per pochi secondi, poi "appena ho visto la pistola puntata verso me ho pensato che fosse finita quì". Le parole drammatiche della commessa 45enne, il giorno dopo l'agguato subito alla cassa continua della Banca Sella di Mongrando di via Roma, sabato 20 aprile alle 21. La vigilia di Pasqua, non a caso per i rapinatori un sabato qualsiasi, quel sabato, quando l'incasso del supermercato Conad del paese è sicuramente maggiore di tutti gli altri giorni. Una rapina mirata, studiata, organizzata, che ha fruttato 11 mila euro. Vuole mantenere l'anonimato la dipendente ma ha accettato di raccontarci quegli attimi tremendi. Di puro terrore. "Ho chiuso il negozio insieme alle mie due colleghe. Prima avevo messo il denaro, avvolto nella carta all'interno di una busta di plastica insieme alle uova di Pasqua. Una volta uscite, ci siamo dirette verso la filiale della banca, ognuno con la propria auto. Ero l'ultima delle tre e arrivata in via Roma sono scesa, Appena avuto il tempo di fare due passi si è avventato verso me un uomo. Sapeva perfettamente che i soldi li avevo io anche se questo lavoro lo svolgiamo a turni e mai sole. 'Ferma, ferma' ha urlato mentre mi ha puntato la pistola".

In preda al terrore la donna si è accovacciata a terra, il bandito le ha strappato di mano la busta per poi fuggire insieme al complice poco distante. "Ricordo poco, non l'ho visto in faccia, ho solo notato che indossava un cappellino, guanti in pelle nera e occhiali scuri -continua a raccontare la 45enne-. Con la pistola puntata ho pensato fosse finita in quel preciso istante". Una collega ha addirittura provato ad inseguire i banditi. Il complice era poco distante, forse stava controllando la situazione. Ma erano troppo veloci. Sono entrati all'interno di una Fiat Grande Punto di colore nero e sono scappati ad alta velocità. "Un grandissimo spavento -conclude la commessa ancora sotto shock-, ho visto la vita passarmi davanti. Sono rimasta impietrita. E' inspiegabile cosa si provi nel momento in cui hai di fronte una persona che ti punta un'arma. Sono trascorse poche ore ma rivedo la scena sempre davanti a me. Ora devo essere forte, bisogna che affronti tutto questo e andare avanti. Nessuno si è fatto male, questo è l'importante". Immediatamente sono giunte a Mongrando diverse pattuglie dei carabinieri del Norm e del nucleo operativo. E' scattata la caccia all'uomo. Starà a loro vagliare tutti i particolari, le telecamere di video sorveglianza in zona, le testimonianze della collega e di un cittadino, lì per caso, che ha assistito impotente alla scena.  

Fulvio Feraboli

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