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Casa Edilizia | 19 aprile 2019, 15:11

SAVELPOR 50, da Sasil la schiuma di vetro Made in Biella

L'impresa di Brusnengo è l'unica in Italia che produce un prodotto innovativo per edilizia e bioedilizia, giardinaggio e paesaggistica, sport e leisure, nel rispetto del principio dell'economia circolare

Foto Sasil

Foto Sasil

Ecocompatibile, ecosostenibile, e riciclabile.

Queste sono le caratteristiche di SAVELPOR 50, la schiuma di vetro prodotta a km 0 da Sasil S.r.l. di Brusnengo, che cura tutta la filiera, dal ricevimento del rottame di vetro alla commercializzazione del prodotto finito. "Siamo gli unici produttori in Italia. - dice il Dottor Domenico Caprio, Responsabile Tecnico e Commerciale di Sasil - Il vetro proviene dalla raccolta del vetro del nord Italia e, grazie al nostro know-how nel settore delle sabbie di vetro, lo trasformiamo in materia prima secondaria che commercializziamo in tutta Italia".

SAVELPOR 50, realizzato utilizzando vetro di scarto altrimenti destinato in  discarica, è del tutto ecologico e ottimizza il ciclo di vita del prodotto. Con il riutilizzo degli scarti non si consumano nuove pregiate materie prime, si risparmia energia, si riducono le emissioni di CO2 rispettando il clima  e si conservano le risorse, con il duplice beneficio economico ed ambientale. SAVELPOR 50 va oltre il concetto di economia tradizionale “prendi, produci, usa e getta”, rappresentando il nuovo modello di sostenibilità «Riusa, Riduci, Ricicla», e garantendo un ciclo di vita per cui i rifiuti di qualcuno diventano risorse per qualcun altro, nel rispetto del principio di economia circolare  «Ogni fine è un nuovo inizio». A differenza di altri materiali, che a fine vita devono essere conferiti a discarica, SAVELPOR 50 è totalmente inerte e può essere riciclato infinite volte, tutto a vantaggio dell’ambiente.  

SAVELPOR 50 è una schiuma di vetro ottenuta espandendo ad alta temperatura polvere di vetro opportunamente trattata e additivata: "La ghiaia di vetro cellulare si ottiene dai residui della lavorazione e della raccolta del vetro che dovrebbe andare in discarica in quanto non utilizzato nella catena di recupero primaria. - spiega Domenico Caprio - Noi recuperiamo questo materiale, lo riqualifichiamo, e lo riprocessiamo per ottenere diversi tagli granulometrici di vetro. Il taglio micronizzato sotto i 100 micron viene utilizzato come filler vetroso per costituire al 98% la schiuma di vetro. Riscaldando ad alte temperature il filler vetroso «schiuma» si trasforma in vetro cellulare. All’uscita dal forno, a contatto con l’aria, la vetroschiuma si rompe autonomamente per shock termico in pezzature centimetriche”.

SAVELPOR 50, con un peso inferiore a 200 kg per metro cubo, è un materiale 10 volte più leggero della ghiaia naturale: il peso resta sempre lo stesso anche in caso di precipitazioni meteoriche, visto che la sua struttura a celle chiuse non assorbe l’acqua. SAVELPOR 50 ha, infatti, un ottimo valore isolante, in quanto  composto da milioni di pori chiusi saturi di aria, che evitano  il formarsi  di ponti termici,  con conseguente elevato comfort anche nelle aree più sensibili degli edifici.

In merito alla resistenza alla compressione dei carichi delle superfici, il prodotto è comparabile alla ghiaia (700 kN/m2): le fondazioni uniscono lo strato portante a quello isolante, calpestabile sin dalla posa.

SAVELPOR 50 garantisce inoltre stabilità anche in aree sismiche: nel caso di una semplice sostituzione del terreno, si rimpiazza lo scavo con il prodotto per alleggerire il carico; drenaggio perfetto: dopo il compattamento (con fattore 1:1,3) continua ad avere il 30% di pori saturi d’aria che ottimizzano il drenaggio e fanno deviare l’acqua immediatamente, mantenendo asciutte fondazioni e pareti; protezione antigelo: la struttura a celle chiuse impedisce la penetrazione dell’acqua escludendo i temuti danni derivanti da gelo e disgelo, prevenendo quindi anche gli effetti delle gelate e garantendo fondazioni antigelo già con 20 cm di spessore.

SAVELPOR 50 può essere utilizzato per strade e sottofondi, fondazioni e pavimenti, bioedilizia, giardinaggio e paesaggistica, sport e leisure. "Questo  prodotto attualmente viene utilizzato principalmente come sottofondazione per isolare gli edifici sin dalle fondazioni dal contatto diretto con il terreno prima del basamento in calcestruzzo - sottolinea Domenico Caprio - in quanto la sua capacità anticapillare  impedisce all'umidità di risalire ed andare così a contatto con il calcestruzzo. Inoltre, si usa frequentemente come ricopertura per tetti verdi, tombolature, terrazzamenti, risanamenti di appartamenti, infatti unisce leggerezza, resistenza al carico, e modellabilità”.

SAVELPOR 50 può essere consegnato sfuso, oppure in big bag da 1, 2, 3 metri cubi, tutti provvisti di asole per la movimentazione in sicurezza e di un bocchettone che consente di dosarne la quantità desiderata. Il materiale è estremamente leggero ed è possibile trasportarlo in volumi molto grossi con pochi viaggi, tutto a vantaggio delle emissioni di CO2  e dei costi di trasporto. Dal punto di vista delle modalità di posa, gestione del fine vita del prodotto  e riutilizzo dello stesso, SAVELPOR 50 può essere distribuito sul piano direttamente sfuso o dai big bag, quindi steso per mezzo di pale gommate/scavatrici, o perfino a mano vista l’estrema maneggevolezza. La sua leggerezza riduce i tempi operativi a poche ore, la sua versatilità unisce in un unico prodotto benefici tecnici e termici: diversamente, per ottenere i medesimi risultati, sarebbero necessari più giorni di lavoro e l’utilizzo di diversi materiali da costruzione.

SAVELPOR 50 è prodotto da Sasil S.r.l., nello stabilimento di Brusnengo, in Regione Dosso (Ufficio Commerciale Tel. 0321 377612).

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