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ATTUALITÀ | 18 aprile 2019, 20:00

Biella-Oropa tra passato e futuro, un nuovo passo verso la realizzazione della tramvia FOTOGALLERY

Ieri sera, 17 aprile, al Liceo G&Q Sella la presentazione della bozza del progetto per la costituzione di una nuova linea tra passato e futuro. Lo studio prevede una tratta urbana, una extra urbana e una turistica. Prossimo passo: presentare il vero e proprio studio di fattibilità in occasione della V incoronazione della Madonna di Oropa

metropolitana

Foto Fighera

“Riuscirà il Biellese a fare sistema per reperire questi fondi e rendere concreta un'idea che, dal 1911 al 1958, ha fatto sognare tantissimi biellesi e non solo?”. Con questa domanda Newsbiella aveva lanciato, a dicembre 2018, la notizia che enti e associazioni si stavano muovendo per realizzare il sogno di riportare sul nostro territorio la linea ferroviaria Biella-Oropa. Un progetto di cui si parla da decenni, ma che oggi più che mai sembra destinato a non rimanere tale. La conferma arriva dall’incontro di ieri sera al Liceo G&Q Sella, dove i promotori dell’iniziativa (Enerbit, Città di Biella, Provincia, Unione Industriale Biellese e comune di Pollone) hanno presentato nel dettaglio la bozza di un potenziale studio di fattibilità, primo indispensabile passo verso la realizzazione della linea.

Ad aprire la serata in un Salone Museo Roccavilla gremito ci ha pensato Carmen Primo, responsabile comunicazione di Enerbit che nel 2017 si è interessata al progetto presentandolo alla dirigenza dell’azienda, oggi tra i promotori. Dopo gli onori di casa del preside del Liceo, Gianluca Spagnolo, la parola è passata al presidente di Enerbit Paolo Maggia: “La nostra è una società partecipata a disposizione del territorio per trasformare questo sogno in realtà. Il ripristino della “metropolitana di superficie” rientra nella mobilità sostenibile (il mezzo sarebbe a trazione elettrica, ndr), tema nelle nostre corde e di cui ci occupiamo per rilanciare il marketing territoriale e il turismo locale. Ciò che serve ora è una valutazione di tipo gestionale ed economica. Questa serata rappresenta la partenza della nuova Biella-Oropa”.

“Questo territorio ha bisogno di sognare - ha poi incalzato Emanuele Ramella Pralungo, vicepresidente della Provincia di Biella - e di pensare in grande. Il primo passo da fare ora è trovare i fondi per portare a termine lo studio di fattibilità. Abbiamo il dovere morale di farlo ed è per questo che quando mi è stato presentato (allora Ramella Pralungo era presidente dell’ente Provincia, ndr) ho abbracciato da subito il progetto. Abbiamo il diritto e il dovere di fare questa operazione per investire sul turismo e ricevere altri territori: possiamo aprirci al di fuori e non abbiamo paura di nessuno”.

La voglia di far uscire dal famoso cassetto quel sogno è tornata qualche anno fa, durante una passeggiata nella zona: “Ripercorrere quei luoghi - ha raccontato il presidente dell’associazione TrenOropa e attuale sindaco di Pollone, Vincenzo Ferraris - ha suscitato in noi tante idee. Dopo alcune chiamate ci siamo messi in contatto con gli architetti che da tempo curavano il progetto: Romano Franchini e Marco Astrua”.  Il primo ha raccontato com’è nata la storica linea ferroviaria portando i presenti in un viaggio virtuale che ne ripercorreva tutte le tappe; il secondo ha invece presentato la bozza vera e propria, che prevede la suddivisione della tratta in urbana, extra-urbana e turistica.

Il potenziale percorso

In base all’ipotesi dello studio datata 2018, il nuovo tracciato ferrotranviario partirebbe da Biella nei pressi di Città Studi, per poi passare sul territorio di Pollone e arrivare al Parco Burcina. Da qui il collegamento all’abitato del Favaro per ricongiungersi infine al vecchio sedime, tutt’ora esistente, della tramvia Biella-Oropa. La bozza presentata ieri sera al Liceo Classico prevede come aggiornamento la suddivisione della tratta nelle tre modalità di cui sopra.

La linea urbana prevede che la metropolitana di superficie parta da Biella San Paolo fino al terminal previsto nei pressi di Città Studi.
La linea extra-urbana collegherebbe il terminal Città Studi al Favaro, con passaggio sul comune di Pollone e arrivo in Burcina.
La linea turistica, infine, prenderebbe il via dal Favaro con innesto sul vecchio sedime da recuperare e arrivo alla stazione originaria, posta al Santuario di Oropa.

Una “linea” tra passato e futuro

Con il ripristino della tramvia, il gusto per la tradizione potrebbe essere così coniugato con nuove prospettive di utilizzo e valorizzazione del territorio. L’interesse storico per opere di alta ingegneria ferroviaria, la passione per l’ambiente e lo sport sostenuta dalla presenza di una ricca rete di sentieri e impianti di risalita, un percorso votivo di respiro ultranazionale: tutto converge nel soddisfare gli interessi di un vasto bacino di utenza locale ed esterna, dando nuovo impulso ad uno sviluppo sociale, economico e turistico.

“È un progetto che ha bisogno della massima condivisione e diffusione”, ha detto in conclusione l’architetto Astrua. “Tutto il percorso è ovviamente da verificare - sottolinea -, per ora ci siamo limitati a stilare una simulazione di quello che potrebbe essere il percorso, dando vita ad uno studio eseguito senza rilievi approfonditi. Il nostro obiettivo è di presentare il vero e proprio studio di fattibilità il prossimo anno, in occasione della V incoronazione della Madonna di Oropa. Quanto costerà? È una domanda a cui nessuno di noi è in grado ancora di rispondere, ma una cosa è certa: tutti gli enti coinvolti sono disposti a investire e a ricercare fondi per realizzare questo sogno. Il primo passo è crederci”.

Bibiana Mella

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